Giacomo II di Cipro

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando gli altri due omonimi re di Cipro, vedi Giacomo I di Cipro e Giacomo III di Cipro.
Giacomo II
Cyprus Royal Wedding.jpeg
Affresco raffigutante la famiglia reale dei Lusignano: a destra il re Giacomo II (IACOB IVSIGNANVS REX CIPRI), a sinistra la consorte Caterina Cornaro (CATHERINA REGINA) e al centro il loro figlio, il re Giacomo III (IACOB REX).
Re di Cipro
Re titolare di Gerusalemme e d'Armenia
Stemma
In carica 1464[1][2] – 6/7 luglio 1473[3]
Predecessore Carlotta di Lusignano
Successore Giacomo III di Lusignano, sotto la reggenza della madre Caterina Cornaro
Nascita Regno di Cipro (oggi Cipro), 1440 circa[4]
Morte Regno di Cipro (oggi Cipro), 6/7 luglio 1473 (33 anni)[3]
Dinastia Lusignano
Padre Giovanni II di Lusignano[4]
Madre Marietta di Patrasso[1]
Consorte Caterina Cornaro[4]
Figli Giacomo[3][4][5]

Giacomo II di Lusignano, detto il Bastardo[6] (in greco: Ιάκωβος Β' των Λουζινιάν; in francese: Jacques II de Lusignan le Bâtard; Cipro, 1440 circa – Cipro, 6/7 luglio 1473), fu il figlio illegittimo del re Giovanni II e di una donna greca, Marietta di Patrasso. Dopo la salita al trono di Cipro della sorellastra Carlotta (1458[1][2]), ultima erede legittima dei Lusignano, Giacomo si autoproclamò re e la depose nel 1460[6][1][2] (Carlotta perse de facto il trono nel 1464[1][2]), grazie all'aiuto dei soldati mamelucchi del sultano del Cairo[6][4][2]. Per assicurarsi la protezione della potente Repubblica di Venezia, sposò nel 1472[3] (per procura già nel 1468[3][5]) la nobildonna veneziana Caterina Cornaro[4], ma morì poco dopo (1473[5]) in circostanze misteriose, lasciando per testamento la corona alla moglie e al figlio che portava in grembo[6].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato dall'unione illegittima di Giovanni II di Lusignano con la sua favorita Marietta di Patrasso. Fu avviato alla carriera ecclesiastica e ottenne la carica di arcivescovo di Nicosia.

Cadde in disgrazia dopo l'assassinio del ciambellano reale Iacopo Urri e venne esiliato a Rodi, ma fu poi perdonato dal genitore e fatto rientrare in patria.[7]

Alla morte del re Giovanni, la corona passò a Carlotta, nata dal secondo matrimonio del sovrano con Elena Paleologa. Giacomo, appoggiato dai Veneziani, tentò di rivendicare per sé il trono, ma fu battuto ed esiliato da Cipro grazie al sostegno del ducato di Savoia a Carlotta (che aveva sposato Luigi, conte di Ginevra e fratello di Amedeo IX di Savoia).

Nel 1460 riuscì a conquistare Cipro grazie all'appoggio del sultano mamelucco d'Egitto, al-Achraf Saïf ad-Din Inal.

Riconquistò il porto di Famagosta ai Genovesi (1464). Dopo che il Papa Pio II gli negò il consenso alle nozze con una figlia del Principe Andrea Paleologo, Giacomo II sposò nel 1472 Caterina Cornaro, dalla quale ebbe un figlio (Giacomo, nato postumo nel 1473) in nome del quale Caterina regnò dopo la morte del marito (1473).[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e CARLOTTA I di Lusignano, regina di Cipro, in Treccani. URL consultato il 24 aprile 2018.
  2. ^ a b c d e CARLOTTA di Lusignano, regina di Cipro, in Treccani. URL consultato il 24 aprile 2018.
  3. ^ a b c d e CATERINA Corner, regina di Cipro, in Treccani. URL consultato il 24 aprile 2018.
  4. ^ a b c d e f GIACOMO II di Lusignano, re di Cipro e di Gerusalemme, in Treccani. URL consultato il 24 aprile 2018.
  5. ^ a b c Caterina Cornaro - regina di Cipro, in Treccani. URL consultato il 24 aprile 2018.
  6. ^ a b c d Giàcomo II di Antiochia-Lusignano, detto il Bastardo, re effettivo di Cipro e nominale di Gerusalemme, in Treccani. URL consultato il 24 aprile 2018.
  7. ^ Fileti, p.20
  8. ^ Somma, p.88

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Fileti, I Lusignan di Cipro, Firenze 2000.
  • P. Lambros, Monnaies inedites du Royaume de Chypre, Atene 1876.
  • L. Somma, La regina Cornaro tra Cipro e Venezia, Villorba 2010.
  • F. Boni de Nobili, Caterina Cornaro. Dal Regno di Cipro alla Signoria di Asolo, Godega S.U. 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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