Animatrix

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Animatrix
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Una scena del combattimento iniziale dell'episodio L'ultimo volo della Osiris
Titolo originale The Animatrix
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti, Giappone
Anno 2003
Durata 102 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere fantascienza, animazione
Regia Peter Chung, Andy Jones, Yoshiaki Kawajiri, Takeshi Koike, Mahiro Maeda, Koji Morimoto, Shinichiro Watanabe
Sceneggiatura Peter Chung, Yoshiaki Kawajiri, Andy e Larry Wachowski, Shinichiro Watanabe, Koji Morimoto
Musiche Don Davis
Doppiatori originali
Episodi

Animatrix (The Animatrix) è una raccolta di cortometraggi animati ispirati direttamente al primo celebre film della saga dei fratelli Wachowski, Matrix, co-produzione nippo-americana della Warner Bros., della Madhouse e dello Studio 4°C. I registi/autori di Matrix hanno contribuito a quest'operazione scrivendo i primi tre dei nove episodi presenti in Animatrix.

I nove cortometraggi sono diretti da alcuni tra i maggiori registi giapponesi di anime. Ognuno di essi, di durata variabile, narra una storia diversa, è indipendente e realizzato con uno stile volutamente differente. Si va dalle scene simulate in grafica computerizzata del primo episodio (L'ultimo volo dell'Osiris), a cartoni animati dalla tecnica più tradizionale, fino ad esiti decisamente sperimentali come per l'ultimo episodio (Matriculated). È riconoscibile inoltre l'influenza dell'arte giapponese.

La costante risulta pertanto solo l'ispirazione diretta a Matrix e ai suoi temi: si può trattare di sviluppi di alcuni temi e/o di antefatti, ambientati nel passato o nel futuro rispetto al film. In alcuni casi vengono citati i personaggi originali (in questi Keanu Reeves/Neo, Carrie-Anne Moss/Trinity, Clayton Watson/Kid hanno prestato la loro voce).

La colonna sonora ripropone anche temi tratti dal film.

I cortometraggi[modifica | modifica sorgente]

L'ultimo volo della Osiris[modifica | modifica sorgente]

L'ultimo volo della Osiris (Final Flight of The Osiris), diretto da Andy Jones, è un breve prequel del film Matrix Reloaded e punto di partenza del videogame Enter The Matrix. Narra la storia dell'ultima missione della Osiris (nave simile alla Nabucodonosor del primo Matrix) e del suo equipaggio, missione che consiste nell'avvertire in tempo la città di Zion di una nuova terribile minaccia da parte delle Macchine. Infatti la missione di partenza di Enter The Matrix consiste proprio nel recuperare la lettera con l'avvertimento della minaccia delle macchine, lettera letta e discussa all'inizio di Matrix Reloaded.

Il secondo Rinascimento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il secondo Rinascimento.

Scritto dai fratelli Wachowski e diretto da Mahiro Maeda, racconta la storia della nascita e dell'ascesa al potere delle "Macchine". È forse una metafora rovesciata in cui i robot sono operai oppressi e sfruttati, una minoranza di diversi discriminati e perseguitati dall'odio della popolazione umana, in un crescendo di tensioni sociali fino all'inevitabile guerra finale, nella quale gli esseri umani non mancano di dimostrare ancora una volta una certa stoltezza.

Kid's Story[modifica | modifica sorgente]

Allo stesso modo con cui Neo fu contattato da Morpheus, qui Neo contatta The Kid (il ragazzo), che si troverà ben presto braccato dagli Agenti, all'interno della stessa scuola frequentata dal ragazzo. Una lunga fuga frenetica, resa con uno stile grafico cinetico e nervoso. The Kid (chiamato da tutti semplicemente Kid) è il giovane ragazzo pedante che accoglie Neo appena tornato a Zion in Matrix Reloaded ed è l'unica persona di Matrix che è stata capace di "uscire" dalla matrice autonomamente, senza l'aiuto di nessuna pillola rossa. L'episodio è stato diretto da Shinichiro Watanabe, regista della serie Cowboy BeBop.

Program[modifica | modifica sorgente]

La "location" è il paesaggio invernale di un Medioevo giapponese, l'ambiente simulato in cui Cis, aspirante guerriera di Zion, viene addestrata. Sarà chiamata a scegliere tra l'amore e la fedeltà alla causa del genere umano. Il disegno si ispira alle tematiche e allo stile dei capolavori degli antichi pittori del Sol Levante. Regia e soggetto sono di Yoshiaki Kawajiri.

World Record[modifica | modifica sorgente]

Scritto da Yoshiaki Kawajiri e diretto da Takeshi Koike. Dan è un velocista, detentore del record mondiale. La sua incredibile forza di volontà, prima ancora che la potenza e la forza fisica, durante una gara gli permettono per un attimo di rompere quella simulazione che - come un fato inevitabile - comanda occultamente i destini degli esseri umani. Ma gli Agenti non lo possono permettere.

Beyond[modifica | modifica sorgente]

Di Koji Morimoto. Tutto fa pensare ad una tranquilla città, un'ordinaria periferia dove nulla succede. Ma anche una perfetta simulazione come Matrix ha i suoi bug (errori di programmazione) e questo ha generato una piccola zona anomala in cui sono presenti errori di rendering: qui le leggi fisiche sono sospese, e tutto sembra possibile. La giovane Yoko e alcuni bambini lo vedono come un fantastico campo di giochi. Ma stanno per arrivare i debugger.

A Detective Story[modifica | modifica sorgente]

Scritto e diretto ancora da Shinichiro Watanabe, è in un bianco e nero che si ispira al cinema noir degli anni quaranta. Narra la storia del detective privato Ash, che viene inaspettatamente assunto per un misterioso incarico: catturare una pericolosa hacker chiamata Trinity (nell'originale doppiata dalla stessa Carrie-Anne Moss).

Matriculated[modifica | modifica sorgente]

Scritto e diretto da Peter Chung. Una sonda-robot di Matrix viene catturata da un piccolo gruppo di ribelli, avventuratisi in superficie. Gli umani vi si collegheranno in una onirica simulazione, tentando di insegnare alla macchina cosa significhi la condizione umana. Riflessione sul rapporto di interdipendenza uomo-macchina, visto dall'originale punto di vista della macchina. È anche l'episodio dallo stile più marcatamente sperimentale, grazie alla fusione di varie tecniche espressive.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]