Angelo Paravisi

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Angelo Paravisi
vescovo della Chiesa cattolica
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Caritas Christi Urget Nos
Incarichi ricoperti Vescovo ausiliare di Bergamo
Vescovo di Crema
Nato 15 settembre 1930 a Colognola
Ordinato presbitero 30 maggio 1953 dal vescovo Giuseppe Maggi
Nominato vescovo 4 giugno 1988 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo 25 giugno 1988 dal vescovo Giulio Oggioni
Deceduto 2 settembre 2004 a Crema

Angelo Paravisi (Colognola, 15 settembre 1930Crema, 2 settembre 2004) è stato un vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Colognola, quartiere di Bergamo, città capoluogo di provincia e sede vescovile, il 15 settembre 1930, da Giacomo ed Adelaide; è penultimo di otto figli[1].

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi degli anni quaranta entra in seminario.

Il 30 maggio 1953 è ordinato presbitero dal vescovo Giuseppe Maggi[1].

La sua prima destinazione è Osio Sotto, in qualità di coadiutore dell'anziano parroco don Giovanni Manzoni. Qui si prodiga per il mantenimento e lo sviluppo dell'oratorio, del cine-teatro e della corale. Nel 1959, alla morte del parroco, viene nominato economo parrocchiale.

Nel 1961 viene destinato all'oratorio dell'Immacolata, nella parrocchia di Sant'Alessandro a Bergamo. Nel 1964 diviene assistente diocesano dei giovani di Azione Cattolica. Dal 1967 al 1971 è membro del consiglio pastorale diocesano.

Nel 1970 viene nominato prevosto di Alzano Maggiore. Dal 1974 al 1976 è delegato della zona 3.

Il 1º novembre 1976 diviene arciprete plebano di Seriate. Dallo stesso anno è anche membro del consiglio presbiterale diocesano, fino al 1989, e vicario foraneo, fino al 1979, quando diventa vicario locale. Dal 1980 al 1988 è segretario della commissione regionale del clero lombardo. Nel 1981 riceve il titolo di cappellano di Sua Santità, mentre nel 1984 è nominato membro del collegio dei consultori.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 giugno 1988 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo ausiliare di Bergamo e vescovo titolare di Torre di Proconsolare; riceve l'ordinazione episcopale il 25 giugno successivo, nella chiesa arcipresbiterale plebana del Santissimo Redentore di Seriate[1], dal vescovo Giulio Oggioni, coconsacranti l'arcivescovo Clemente Gaddi ed il vescovo Luigi Morstabilini. È nominato quindi vicario generale; viene confermato nell'incarico dal nuovo vescovo Roberto Amadei.

L'11 luglio 1996 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Crema; succede a Libero Tresoldi, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 6 ottobre del medesimo anno prende possesso della diocesi, alla presenza del cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo metropolita di Milano.

A Crema continua la tradizione iniziata nel 1951 dal vescovo Giuseppe Piazzi, visitando il mondo lavorativo. Dà impulso alle attività pro missioni, culminate con la visita pastorale ai sacerdoti cremaschi operanti in America Latina, nel 1999. Compie un cammino di preparazione al Giubileo del 2000 e, durante l'anno santo, partecipa assieme ai giovani cremaschi alla Giornata Mondiale della Gioventù; nel medesimo anno unifica tutti gli istituti cattolici in un'unica scuola diocesana.

Nel 2001 incomincia la visita pastorale (rimasta incompiuta) a tutte le parrocchie della diocesi. Fa restaurare il prezioso crocifisso ligneo della cattedrale ed istituisce il nuovo seminario diocesano, la cui inaugurazione è avvenuta nel 2002, nella frazione di Vergonzana. Ripristina il 10 giugno come data di celebrazione di san Pantaleone, patrono della città e della diocesi (per qualche anno la ricorrenza era stata trasferita alla terza domenica di settembre).

Il 18 giugno 2004 apre la fase diocesana del processo investigativo per la beatificazione di padre Alfredo Cremonesi, missionario cremasco assassinato in Birmania il 7 febbraio 1953. Il giorno seguente, il 19 giugno, conferisce l'ordinazione a due nuovi sacerdoti, don Emanuele Barbieri e don Simone Valerani.

Nel corso dell'estate si acuisce la malattia che da tempo lo aveva colpito: muore in vescovado il 2 settembre 2004. I funerali, presieduti dal cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo metropolita di Milano, si svolgono nella cattedrale di Crema il pomeriggio del 4 settembre.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c È morto il vescovo mons. Angelo Paravisi, L'Eco di Bergamo, 2 settembre 2004. URL consultato il 3 settembre 2015.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • "Il Vescovo Angelo. A trenta giorni dal suo passaggio alla Luce della Pasqua", supplemento gratuito n. 12 a Il Nuovo Torrazzo n. 36 di sabato 25 settembre 2004
  • "L'amore di Cristo ci sospinge", omelia del cardinale Tettamanzi ai funerali di mons. Paravisi

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Torre di Proconsolare Successore BishopCoA PioM.svg
Luciano Pedro Mendes de Almeida 4 giugno 1988 - 11 luglio 1996 Luigi Pezzuto
Predecessore Vescovo di Crema Successore BishopCoA PioM.svg
Libero Tresoldi 11 luglio 1996 - 2 settembre 2004 Oscar Cantoni