Andrea da Segni

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Andrea da Segni

Andrea da Anagni (Anagni, metà del XIII secoloPiglio, 1º febbraio 1302) è stato un religioso italiano, francescano, imparentato con la nobile famiglia dei conti di Segni, gli è stato attribuito il cognome Conti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Andrea nacque in un anno sconosciuto verso la metà del XIII secolo nella famiglia di papa Alessandro IV: è certo che fosse un nipote di lui poiché le fonti francescane lo definiscono nepos Domini Alexandri papae (quarti),[1] ma non sappiamo attraverso quale congiunto del pontefice: la tradizione che lo vuole figlio di Stefano, fratello di Alessandro, risalendo ad una biografia del beato scritta da Filippo Ciammaricone all'inizio del XVIII secolo,[2] è troppo tardiva e noi sappiamo, oggi, che il papa ebbe due fratelli e nessuno dei due si chiamava Stefano.[3]

Sappiamo anche che Andrea era consanguineus di papa Bonifacio VIII,[4] ma non suo zio, come vuole una tradizione che lo dice fratello di Emilia, madre di Bonifacio: di questa gentildonna, appartenente alla famiglia Giffridi di Guarcino e discendente a sua volta, ma in linea femminile, dallo stesso ceppo familiare del beato, conosciamo infatti soltanto due fratelli, Benedetto, arcivescovo di Patrasso, e Pietro, padre del celebre cardinale Leonardo Patrasso[5].

Dopo gli studi teologici, Andrea entrò nel convento francescano di San Lorenzo a Piglio, ma, attratto dalla vita eremitica, chiese ed ottenne di vivere come in solitudine in una grotta poco distante, sulle pendici del monte Scalambra.

Nella solitudine del suo eremo poté comporre un trattato Sulla maternità della Santa Vergine, andato purtroppo perduto.

Bonifacio VIII, che ad Andrea era legato da rapporti di consanguineità, avrebbe voluto nominarlo cardinale, ma Andrea rifiutò, perché preferiva restare nel romitorio in meditazione e preghiera. Sembra tuttavia che sia stato proprio Andrea ad ispirare al Papa l'indizione del primo grande Giubileo, nel 1300.

Il culto tributatogli sin dalla morte fu approvato da papa Innocenzo XIII, discendente della famiglia dei conti di Segni, l'11 dicembre 1724: la sua memoria è celebrata a Piglio il 1º febbraio e dai Francescani il 3 febbraio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Catalogus sanctorum fratrum minorum, a cura di L. Lemmens, Roma 1903, p. 12; Arnaud de Serrant, Chronica XXIV generalium ministrorum, in Analecta franciscana sive Chronica aliaque varia documenta ad historiam fratrum minorum spectantia, tomo III, Quaracchi (Firenze) 1897, pp. 265 e 418; Bartolomeo da Pisa (o Pisano), Liber de conformitate vitae sancti Francisci ad vitam Domini Jesu, in Analecta franciscana, cit., tomo IV, Quaracchi (Firenze) 1906, p. 242
  2. ^ F. Ciammaricone, Santuario anagnino, Velletri 1704, pagg. 243-287 (Historia del B. Andrea Conti anagnino) in part. pag. 245
  3. ^ S. Andreotti, La famiglia di Alessandro IV e l’abbazia di Subiaco, Subiaco 1987
  4. ^ Luca Wadding, Annales minorum seu trium ordinum a sancto Francisco institutorum, tomo II, Lione 1627, pag. 655 (ad annum 1295)
  5. ^ G. Caetani, Domus Caietana. Storia documentata della famiglia Caetani, San Casciano Val di Pesa 1927, vol. I, p. 44.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Filippo Ciammaricone, Historia del B. Andrea Conti anagnino, dell'ordine de Minori Conventuali di S. Francesco, in Santuario anagnino, pp. 243-287, Velletri, 1704;
  • Anton Maria Bonucci, Istoria della Vita, Virtù, e Miracoli del B. Andrea Conti Sacerdote professo del Serafico ordine del Patriarca S. Francesco, Roma, 1724;
  • (FR) Louis Lipsin, Abregè de la vie du Bienhereux Pere Andrè de Conti, Religeux de l'Ordre des Freres Mineurs, Liege, 1724;
  • Stefano Pellegrini, Il Beato Andrea Conti, Roma 1973;
  • Ernesto Piacentini, Il Beato Andrea Conti. Spiritualità, culto liturgico e popolare, miracoli, iconografia e iconologia, Roma 2002.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Borrelli, Beato Andrea Conti (De Comitibus), in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it, 15 maggio 2003. URL consultato il 12 novembre 2018.