Alcatel

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Alcatel
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StatoFrancia Francia
Forma societariaSocietà anonima
Borse valoriEuronext: CGE
NYSE: ALA
TYO: 6687
Fondazione31 maggio 1898 (come CGE)
Chiusura30 novembre 2006 (fusione in Alcatel-Lucent)
Sede principaleParigi
GruppoCompagnie Financière Alcatel
FilialiThales (9,5%)
Draka Comteq BV (49,9%)
Persone chiaveSerge Tchuruk (Chairman e CEO, 1995-2006)
SettoreElettronica e telecomunicazioni
ProdottiProdotti, servizi, soluzioni e tecnologie delle telecomunicazioni
Fatturato13.135 M (2005)
Utile netto930 M (2005)
Dipendenti58.000 (2005)
Slogan«Broaden your life»
Note(EN) Alcatel Corporate Documentation, su alcatel.com (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2006).
Sito web
Schema delle acquisizioni e fusioni

L'Alcatel (acronimo di (Societé) Alsacienne de constructions atomiques, de télécommunications et d'électronique) è stata un'azienda francese specializzata nel settore dell'elettronica e delle telecomunicazioni. Essa si fonde con Lucent Technologies nel 2006 e diventa Alcatel-Lucent.

Inizialmente essa era una piccola impresa basata a Mulhouse e appartenente al gruppo SACM che concepiva e fabbricava degli equipaggiamenti di telecomunicazioni, essa fu assorbita nel 1968 dalla Compagnie Industrielle des Télécommunications (CIT), appartenente alla Compagnie générale d'électricité (CGE); creazione di CIT-Alcatel nel 1970.

Tra il 1970 e il 1985, nessuna impresa portava il nome unico "Alcatel", che era all'epoca associato a CIT. CIT-Alcatel diventa Alcatel-CIT e poi nel 1985 "Alcatel". Nel 1991, per delle ragioni di immagine, la CGE prende il nome "Alcatel-Alsthom" (1991-1998). Nel 1998, "Alcatel-Alsthom" (ex CGE) e "Alcatel" (ex Alcatel-CIT) si fondono in "Alcatel".

Alcatel-CIT era uno dei leader mondiali nella fornitura di centrali telefoniche digitali (serie "E10"), dei cavi di trasmissione sottomarine, delle infrastrutture mobili (GSM, GPRS, UMTS), delle applicazioni di reti intelligenti, di applicazioni di centrali telefoniche, di applicazioni video (fisse e mobili) e anche di satelliti e carichi imbarcati. Essa era anche il leader di mercato delle reti ottiche, dei dispositivi di rete DSL e dei routers ATM e IP.

Alcatel forniva quindi dei servizi a tutti i suoi clienti dalla progettazione delle reti fino allo sfruttamento di queste, passando per la fabbricazione dei dispositivi, l'integrazione e l'installazione.

Nel 2005, Alcatel era presente in più di 130 paesi, con un fatturato di 13,1 miliardi di euro.

Il 30 novembre 2006 è finalizzata la fusione tra Alcatel e Lucent Technologies; dal 1º dicembre è operativa la Alcatel-Lucent.[1]

Il marchio registrato "Alcatel", di proprietà di Alcatel, è in licenza a TCL Corporation dal 2004 per produrre telefoni cellulari e smartphones; la proprietà del marchio è poi passata ad Alcatel-Lucent ed infine a Nokia.[2]

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Alcatel in Italia

La presenza di Alcatel in Italia era dovuta all'acquisizione di Telettra, avvenuta nel 1990, e consisteva in vari centri di ricerca, produzione e amministrazione, dislocati a Vimercate, vicino a Milano, un tempo sede della Telettra stessa, Rieti, Chieti, Battipaglia, Trieste, Genova, Bari, Napoli, Roma e Sesto Fiorentino.

In Italia erano dislocati i principali punti di ricerca Alcatel per quanto riguarda la trasmissione ottica e radio, per un totale di circa 3.000 addetti nel settore. Inoltre la maggior parte delle DSLAM nelle centrali telefoniche italiane è tuttora Alcatel.

Il 30 novembre 2006 è finalizzata la fusione tra Alcatel e Lucent Technologies; dal 1º dicembre è operativa la Alcatel-Lucent.[1]
Alcatel-Lucent riunisce due entità che condividono una discendenza comune, che può essere rintracciata nel 1986, quando la casa madre di Alcatel – la CGE – acquistò le attività europee di telecomunicazioni di ITT Corporation. Quasi 60 anni prima, ITT Corporation aveva acquistato molte delle attività di AT&T al di fuori degli Stati Uniti. AT&T era la precedente società madre di Lucent Technologies. Con la creazione di Alcatel-Lucent le origini comuni sono riunite insieme.[11]

Attività[modifica | modifica wikitesto]

La Alcatel (anche con le sue precedenti denominazioni) è stata principalmente attiva nei settori dell'elettronica e delle telecomunicazioni. Nel corso degli anni aveva diversificato le sue attività, sia in maniera diretta attraverso delle filiali, sia in maniera indiretta attaverso la partecipazione in altre aziende, anche nei settori dei trasporti (Alstom), dello spazio (Alcatel Space, in seguito Thales Alenia Space), dell'elettronica di consumo (attività poi ceduta a Thomson SA), della sicurezza (Thomson-CSF), del nucleare (Framatome), delle batterie (Saft), dei cavi (attività poi ceduta a Draka, in seguito Prysmian), delle comunicazioni (reti, elettriche, ottiche e via satellite) e della telefonia. A partire dal 1995, la Alcatel si riorganizza e riconcentra le sue attività nel settore delle telecomunicazioni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Alcatel and Lucent complete merger creating worlds leading communication solutions provider (XML), su alcatel-lucent.com, 30 novembre 2006 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2006).
  2. ^ (EN) #Nokia owns the #Alcatel brand. #TCL license expires in 2024, su nokiamob.net, 15 marzo 2017.
  3. ^ (EN) Alcatel History, su alcatel.com (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2006).
  4. ^ (EN) L'Histoire d'Alcatel, su alcatel.fr (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2006).
  5. ^ (FR) ALCATEL-CIT (1971-1985), su catalogue.bnf.fr.
  6. ^ (FR) ALCATEL (1985-1991), su catalogue.bnf.fr.
  7. ^ (FR) ALCATEL-Alsthom (1991-1998), su catalogue.bnf.fr.
  8. ^ (FR) ALCATEL (1998-....), su catalogue.bnf.fr.
  9. ^ (EN) Alcatel Timeline, su alcatel-lucent.com (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2007).
  10. ^ (EN) Alcatel-Lucent History, su alcatel-lucent.com (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2007).
  11. ^ (EN) Alcatel-Lucent Company Overview, su alcatel-lucent.com (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2006).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Jacques Marseille, Alcatel Alsthom : histoire de la Compagnie générale d'électricité, Parigi, Larousse, 1992, ISBN 2-03-523230-9, bnf:35558550 .
  • (FR) René Luu-Kim, Analyse comparative des stratégies de trois géants européens : ABB, Alcatel-Alsthom et Siemens, Parigi, CFCE, 1996, ISBN 2-279-47011-X, bnf:36689777 .
  • (FR) Pierre Suard, L'envol saboté d'Alcatel Alsthom, Parigi, Éd. France-Empire, 2002, ISBN 2-7048-0938-0, bnf:38804111 .

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]