DSLAM

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Diagramma di connessioni xDSL

In telecomunicazioni per DSLAM, acronimo di Digital Subscriber Line Access Multiplexer, si intende un apparato elettronico di trasmissione di rete che esplica le funzioni di linea di accesso numerica e modulazione da e verso il doppino dell'utente finale, cioè nella rete di accesso, adatto a portare un segnale a banda larga xDSL fino all'utenza finale e viceversa a riceverlo, e installabile in vari possibili punti della rete di accesso tra l'utente e la prima centrale telefonica (Stadio di Linea) in funzione delle velocità di trasmissione offribili all'utente. È un dispositivo attivo ovvero alimentato elettricamente.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una macchina numerica di elaborazione di segnali digitali, che esplica la sua funzione di multiplazione raccogliendo dal lato utente diversi canali di comunicazione provenienti dai singoli clienti/utenti, solitamente veicolati da doppino telefonico, e raggruppandoli o aggregandoli, con una tecnica di commutazione di pacchetto, in un canale di comunicazione di gerarchia superiore nella struttura della rete di telecomunicazioni.

Oltre alla funzione di multiplazione il DSLAM espleta anche la funzione di modulazione attraverso una batteria o banco di modem in serie che modulano più segnali con protocollo DSL in un unico doppino telefonico di rame verso l'utente finale nella rete di accesso. In questo senso il DSLAM rappresenta l'apparato duale, rispetto al modem a casa dell'utente, che chiude o apre la connessione o circuito in cui il segnale DSL transita fino all'utente finale prelevandolo o immettendo il flusso dati da o verso la rete di trasporto.

Se esiste un doppino dedicato fra la centrale e l'utente finale è possibile un segnale con modulazione DSL (e velocità di trasmissione di 23 megabit/s) anche senza usare il DSLAM, come nel caso delle linee HDSL, per chi affitta una coppia di doppini dalla centrale all'utenza finale (potendo entrare nel web), o del circuito diretto numerico (CDN) per chi crea una rete privata virtuale (VPN) affittando una coppia di doppini telefonici dedicata fra più sedi.

Per trasportare un segnale DSL singolo è sufficiente un doppino di rame; per trasportarne più d'uno fino a distanze di 5 km sono sufficienti DSLAM e doppino telefonico; per più segnali a velocità DSL su distanze maggiori di 5 km (come quelle da una centrale locale a quella "finale" Telecom, lo stadio di linea) occorre invece la fibra ottica. Le centrali che risultano non coperte da ADSL sono quindi quelle non provviste di DSLAM e/o di collegamento in fibra ottica con la centrale finale Telecom.

Installazione[modifica | modifica wikitesto]

DSLAM modello SURPASS hiX 5625

Il costo (anno 2005) di un DSLAM da 75 porte in grado di coprire un'utenza di 200 abitanti (con abbonamento ADSL) è di circa 3200 euro. A ciò si deve aggiungere l'adeguamento e l'attrezzatura dei locali che elevano la spesa intorno ai 15000 euro annui. L'investimento garantisce tempi rapidi di recupero.

Il problema sorge nelle centrali telefoniche che non sono già collegate alla centrale Telecom tramite fibra ottica. Per ottenere un collegamento o copertura ADSL oltre al DSLAM è infatti necessario un collegamento su canale di comunicazione di gerarchia superiore ovvero appunto in fibra ottica in grado cioè di accettare su di sé l'insieme di bande larghe dei vari doppini ovvero i vari segnali DSL.

Posare la fibra ottica è noto essere cosa notevolmente costosa: infatti non può essere posta per via aerea ovvero sospesa sui pali (come per i doppini telefonici in rame), ma necessita di interramento con inevitabili costi di manodopera necessaria allo scavo e permessi di occupazione del suolo pubblico. Ai costi del DSLAM, ove necessario, si aggiungono dunque i costi del cablaggio in fibra ottica così che l'investimento complessivo iniziale può risultare non economicamente conveniente in termini di redditività, ovvero senza adeguato ritorno economico, se dal lato gestore l'area da coprire non possiede un numero sufficiente di utenze idonee da servire.

Questa è la causa di una parte del cosiddetto digital divide inteso come difficoltà a rendere ubiquitaria la cosiddetta banda larga. Va però ricordato come le infrastrutture come aeroporti, stazioni ferroviarie e i caselli autostradali siano tra di loro interconnessi creando una vera e propria dorsale telematica del paese. Sfruttando le linee preesistenti, ed eventualmente potenziandole, si cablerebbe otticamente il paese in poco tempo.[senza fonte]

Un DSLAM garantisce una banda minima di 64 megabit/s con 1000 porte, tipicamente è frazionata a 64 kilobit/s per 1000 utenti.

Tanto più il DSLAM è vicino all'utente, e la fibra ottica posata subito dietro con implementazione FTTx, tanto più è possibile trasmettere dati a velocità di trasmissione più elevata passando da tecnologie ADSL e ADSL2 a ADSL2+, VDSL e VDSL2.

In generale ciascun DSLAM è configurabile nel suo consumer profile ovvero nella velocità di trasmissione offerta all'utente in base alla distanza dall'utente o al contratto.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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