Albino (filosofo)

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Albino (in greco antico: Ἀλβίνος, Albìnos; ... – ...) è stato un filosofo greco di scuola neoplatonica, vissuto a Smirne nel II secolo d.C.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Contemporaneo di Galeno ne ascoltò le lezioni. Della sua opera sopravvive il breve trattato didattico Ἐισαγωγή εἰς τοὺς Πλάτωνος Διαλόγους (Introduzione ai dialoghi di Platone)[1] a noi pervenuto sotto il nome di Alcinoo. Nell'opera, dopo aver spiegato la natura letteraria del dialogo, paragonandolo a un dramma, l'autore suddivide i dialoghi di Platone in quattro gruppi (λογικούς, ἐλεγκτικούς, φυσικούς, ἠθικούς) e cita un'altra suddivisione in Tetralogie in funzione del loro contenuto. Albino afferma che i dialoghi Alcibiade primo, Fedone, La Repubblica e Timeo vanno letti in sequenza.

Discepolo del filosofo Gaio, filosofo neoplatonico del II secolo d.C. ne seguì la sua concezione del platonismo, soprattutto teorizzando quale suprema virtù la ὁμοίωσις θεῷ (l'assimilazione alla divinità) intesa come culmine dell'ascesa del filosofo verso il mondo delle idee.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dizionario storico universale ovvero Biografia degli uomini illustri e memorandi quali furono dal principio del mondo fino ai dì nostri opera pubblicata da una Società di dotti francesi in Francia nel 1830, Gaetano Nobile, 1842.
  • (EN) William Smith (a cura di), Albinus, in Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 1870.
  • Albino, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
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