Flavio Sallustio
Flavio Sallustio (latino: Flavius Sallustius; fl. 361–363) è stato un politico romano.
Fu vicarius Hispaniarum, vicarius quinque provinciarum, prefetto del pretorio delle Gallie dal 361 al 363.
Fu amico dell'imperatore Giuliano e gli si è attribuito il breve trattato in lingua greca Perì theòn kaì kòsmou (Περί θεών καί κόσμου, Gli Dei e il Mondo).
L'attribuzione non è sicura tanto che si è pensato che l'opera fosse di Sallustio di Emesa, un sofista del V/VI secolo oppure di un Sallustio grammatico o di uno dei due Sallusti vicini a Giuliano, il Flavio Sallustio prefetto delle Gallie o Saturnino Secondo Salustio prefetto d'Oriente nel quale G. Rochefort ha riconosciuto il vero autore dell'opera composta fra il marzo e il giugno 362.[1]
L’identificazione del modello strutturale di un dittico consolare nel mosaico della villa di Noheda permette di identificare il proprietario con un console legato all'Hispania che militò nelle file di un paganesimo resistente di stampo neoplatonico, il che corrisponde alla figura di Flavio Salustio, che potrebbe aver vissuto in questo luogo gli ultimi anni della sua vita.[2]
Note
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