Ierocle di Alessandria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ierocle di Alessandria (... – ...) è stato un filosofo neoplatonico greco antico attivo nel V secolo.

Studiò nell'Accademia platonica di Atene e passò alcuni anni nella sua città nativa, dalla quale sembra essere stato esiliato ed essersi allora recato a Costantinopoli dove, accusato di aver offeso le opinioni religiose cristiane, fu imprigionato e flagellato.

L'unica opera completa conservataci è il Commentario ai Versi Aurei di Pitagora. Ottenne grande fama nel Medioevo e nel Rinascimento, come testimonia il gran numero di traduzioni in diverse lingue. Altri suoi scritti, specialmente uno sulla provvidenza, uno sul fato e un trattato consolatorio dedicato al suo maestro Olimpiodoro di Tebe, vengono citati a proposito di Fozio e di Stobeo. Ierocle polemizzò contro il fatalismo astrologico sulla base della sua convinzione di una necessità irrazionale piuttosto che di una provvidenza divina e razionale. Per questa stessa ragione negò valore alle pratiche magiche, dal momento che queste pretendevano di mutare un corso prestabilito e provvidenziale al quale infatti egli non credeva.

Benché egli non parli mai del Cristianesimo nelle sue opere, si è ritenuto che egli cercasse una conciliazione fra la religione greca tradizionale e il pensiero cristiano

La raccolta di circa 260 epigrammi, tra cui il Philogelos, attribuiti a Ierocle e a Filagrio, non ha alcuna connessione con lui, ma è forse una compilazione di data posteriore, fondata su due precedenti collezioni. Si è ora d'accordo che i frammenti degli Elementi di etica conservati in Stobeo derivino da un'opera di Ierocle Stoico, contemporaneo di Epitteto, identificato in una citazione di Aulo Gellio (Notte attiche, IX, 5, 8).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Sulla provvidenza, sul Fato e sulla situazione della nostra libertà rispetto alla potenza divina, Cambridge 1709
  • Commentario ai Versi Aurei di Pitagora, in «F. G. A. Mullach, Fragmenta Philosophorum Graecorum», Hildesheim 1971

Studi[modifica | modifica wikitesto]

  • E. Zeller, La filosofia dei Greci nel suo sviluppo storico, Firenze 1979
  • N. Auioulat, Le néo-platonisme alexandrin: Hiéroclès d'Alexandrie, Leiden 1986
  • H. S. Schibli, Hierocles of Alexandria, Oxford 2002 ISBN 0-19-924921-0.
Controllo di autorità VIAF: (EN84971648 · ISNI: (EN0000 0001 2270 5640 · LCCN: (ENn83124599 · GND: (DE118550845 · BNF: (FRcb11907497v (data) · CERL: cnp00395181