Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Al-Walid bin Talal

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Al-Walid bin Talal
HRH Prince Alwaleed Bin Talal.jpg
Principe dell'Arabia Saudita
Stemma
Nascita Riyad, 7 marzo 1955
Dinastia Dinastia Saudita
Padre Talal bin Abd al-Aziz Al Sa'ud
Madre Mona Al Solh
Coniugi Dalal bint Saud bin Abdulaziz (divorziato)
Ameera al-Taweel (divorziato)
Figli Khaled, Reem
Religione Musulmano

L'Emiro al-Walīd bin Ṭalāl bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd (in arabo: الوليد بن طلال بن عبد العزيز آل سعود‎, al-Walīd bin Ṭalāl bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd; 7 marzo 1955) è un imprenditore multimiliardario saudita, presidente e amministratore delegato della Kingdom Holding Company. Secondo Forbes al 2015 è il 34° uomo più ricco del mondo con un patrimonio netto di 27 miliardi di dollari, per Bloomberg è il 20° con 32 miliardi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Più conosciuto con il nome di Principe Al-Waleed (la doppia "e" è la semplice trascrizione inglese della "i", fatto che sovente sfugge ai giornalisti non anglo-sassoni), è un membro della famiglia reale saudita.

Ha accumulato la sua immensa fortuna grazie a fruttuosi investimenti, compresi alcuni in campo petrolifero. Grazie a questo tipo di attività e al suo fiuto per gli affari è soprannominato "Il Warren Buffett d'Arabia".

La sua società-madre si chiama Kingdom Holding Company, ha sede a Riyad in Arabia Saudita, ne possiede il 95% ed è una delle più grandi e potenti holding del mondo, possiede o ha posseduto quote azionarie di moltissime società ed è presente in tantissimi rami d'affari ed è quotata nella borsa valori saudita Tadawul.

L'Emiro al-Walid è figlio di Talal bin Abd al-Aziz Al Sa'ud, quindi è nipote di Abd al-Aziz dell'Arabia Saudita, il fondatore del regno saudita. Inoltre sua madre è Mona al-Sulh, figlia di Riyad al-Sulh importante figura politica del Libano e Primo ministro di quel paese al momento dell'indipendenza e per diversi anni ancora dopo di essa.

Ha studiato in California, conseguendo un Bachelor nel 1979 e nel 1985 ha ricevuto un Master of Arts. Si è sposato tre volte ed ha avuto due figli: il principe Khaled e la principessa Reem. Dopo aver divorziato dalle prime tre mogli si è coniugato alla Principessa Amira, che decise di divorziare verso la fine del 2013. Al-Walid e Amira sono rimasti amici da allora e si sostengono a vicenda. Nonostante egli sia stretto parente (nipote) del defunto re Abd Allah dell'Arabia Saudita, ha sempre rifiutato di far parte del mondo della politica del suo paese, preferendo occuparsi di affari.

La sua carriera è cominciata nel 1979, con investimenti di piccola entità, per poi aumentarne sempre di più la portata, espandendosi nelle banche del suo paese e in seguito facendo acquisti di consistenti pacchetti azionari in importanti società come AOL, Amazon, Apple (fino al 2005), Kodak, Coca Cola, Pepsi Cola, Disneyland Paris (10%), McDonald's, Motorola, Fox News, News Corporation, Fininvest, eBay, Twitter, ecc.

Nel 1991 entra nel settore finanziario investendo oltre 797 milioni di dollari per il 14,9% di Citicorp (oggi ne ha la metà).[1]

Nel 1995 l'imprenditore tunisino Tarak Ben Ammar, amico di famiglia, contribuisce positivamente all'acquisizione del 2,7% del gruppo Mediaset di Silvio Berlusconi per 100 milioni di dollari. Il principe si reca anche a Palazzo Chigi per discutere con il premier Berlusconi del tema delle privatizzazioni di Eni, Enel e Finmeccanica. Ben Ammar ottiene così un posto nel Cda di Mediaset, carica che non ricoprirà più dal momento in cui il saudita avrà ceduto la sua quota. Questo, due anni più tardi e grazie a Ben Ammar, investe anche 400 milioni di dollari per il 5% della News Corporation di Rupert Murdoch.[2][3] Al 2010 ne detiene il 7%. Sempre nel 1997 iniziano gli investimenti nel campo agricolo in Egitto nella Kingdom Agricultural Development Company (KADCO Egypt).

Possiede o ha posseduto anche delle quote nelle più grandi catene alberghiere del mondo come Four Seasons Hotels and Resorts, Plaza Hotel (fino al 2004) e Monte Carlo Grand Hotel. Nel gennaio 2005 acquista l'Hotel Savoy di Londra per 250 milioni di dollari; ne affida la gestione alla Fairmont Hotels and Resorts mentre la sorellastra Sultana Nurul ne detiene il 16%. Nel gennaio 2006, in collaborazione con la Colony Capital, società di investimenti statunitense, la Kingdom Holding Company acquista la Fairmont per 3,9 miliardi di dollari e il pacchetto comprende anche le catene Raffles, Swissotel e Mövenpick.

A marzo in Arabia Saudita viene emessa una "fatwa" (decreto islamico) contro Bin Talal che viene accusato da un professore di diritto islamico di diffondere programmi inopportuni nel Regno.

Nel 2011, in accordo con la multinazionale Saudi Binladin Group, per 4,6 miliardi riyal sauditi fa costruire la Kingdom Tower, che sarà grattacielo più alto del mondo.[4] In quest anno terminano i suoi investimenti nel Kingdom Africa Management (KAM) iniziati nel 2003, trattasi di private equity.

Nel 2013 News Corporation acquista per 175 milioni dal principe il 19% del Rotana Group, il più grande gruppo arabo attivo nei media e nella comunicazione. Nello stesso anno il principe acquista una quota del 3% del social network Twitter per 300 milioni di dollari.

Bin Talal possiede Rotana TV, Al-Ibrahim, MBC,[5], Jingdong e Saks Incorporated (società di vendita diretta on-line), il 90% della LBC, il 17% di Al Nahar e il 25 % di Al Diyar (due quotidiani libanesi), il 35% del gruppo mediatico Saudi Research and Marketing Group (SRMG), e quote della Flynas (compagnia aerea saudita) e della Tasnee (firma petrolchimica). Possiede inoltre strutture turistiche, scuole, ospedali e strutture private a Riyad.[6]

E' stato il primo ad essere inserito nella "Saudi Rich List" emessa nel 2009, con una fortuna stimata di 16,3 miliardi dollari.

Solo nel 2014 la sua ricchezza è aumentata del 12,7% rispetto all'anno precedente.

Secondo Forbes al 2015 risulta essere l'uomo più ricco del suo paese, l'uomo più ricco del mondo arabo e il 34° uomo più ricco del mondo secondo la rivista statunitense Forbes con un patrimonio di 27 miliardi di dollari americani,[7] per Bloomberg ne detiene 32 miliardi ed è al 20° posto.[8][9]

Beneficenza[modifica | modifica wikitesto]

Il principe al-Walid è coinvolto in numerose attività caritatevoli in tutto il Vicino Oriente, Asia e Africa. Si dice che doni circa 100 milioni di USD l'anno in attività benefiche, la maggior parte delle quali per le strutture educative, nel tentativo di colmare il divario culturale e soprattutto sanitario tra il mondo arabo e il mondo occidentale.

Nel 2001, in seguito agli attentati dell'11 settembre 2001, ha offerto alla città di New York 10 milioni, ma il sindaco Rudolph Giuliani ha rifiutato, si dice per il sospetto che nell'attentato fossero coinvolti sauditi e per via della situazione molto tesa in Palestina. Quest'ultima affermazione sembra non avere molto senso, dal momento che sono numerose le istituzioni statunitensi che beneficiano di generose elargizioni saudite, non ultima la prestigiosa università cattolica di Washington DC, la Georgetown University per un'istituzione finalizzata alla comprensione reciproca fra Islam e Cristianesimo, presieduta dal prof. italo-americano John L. Esposito.

Nel 2002, l'Emiro al-Walid ha donato 500.000 dollari alla George Herbert Walker Bush Scholarship Fund, senza che questo suscitasse alcuna perplessità.

Nel luglio 2005, ha donato 20 milioni di USD al Louvre (la più grande donazione di sempre ad un museo) per inaugurare una nuova collezione dedicata all'arte islamica.

Nell'ottobre 2005, ha destinato 30 milioni di riyal e beni di prima necessità per aiutare le vittime del terremoto nel Kashmir del 2005.

Nel 2006, l'Emiro ha elargito 10 milioni di USD al Weill Medical College of Cornell University, un'altra struttura dipendente da una delle più prestigiose università, appartenente alla cosiddetta Ivy League.

Nel luglio 2015 durante il mese del Ramadan, in cui i musulmani sono invitati a fare la carità e ad aiutare i bisognosi, dichiara di volere devolvere in beneficenza il suo intero patrimonio personale (valutato dall'agenzia specializzata Bloomberg in oltre 30 miliardi di dollari) per ricerche sulla salute, soccorsi in caso di calamità naturali e per i diritti delle donne ispirandosi alla Gates Foundation del miliardario Bill Gates. Il denaro andrà direttamente alla sua organizzazione di beneficenza Alwaleed Philanthropies, a cui ha già dato 3,5 miliardi e il resto lo donerà nell'arco di diversi anni. Il principe Khaled diventerà presidente della fondazione successivamente alla sua scomparsa mentre la princissa Reem ne sarà vicepresidente.[10][11]

Proprietà[modifica | modifica wikitesto]

Al-Walid possiede il 58esimo yacht privato più grande al mondo, con una lunghezza di 85,9 metri. Lo ha chiamato Kingdom 5KR, originariamente costruito per il trafficante d'armi saudita Adnan Khashoggi nel 1979. Nel 1983, mentre in possesso di Khashoggi, lo yacht apparve in uno dei film di James Bond, Mai Dire Mai. È stato poi venduto al magnate americano e investitore Donald Trump, che lo ha rinominato Princess Trump.

Al-Walid ha riacquistato la barca dopo il secondo fallimento di Trump. Al-Walid ha ordinato un nuovo yacht, attualmente conosciuto come il Nuovo Kingdom 5KR, che sarà di circa 173 metri di lunghezza e un costo stimato di oltre 500 milioni di dollari. Lo yacht è stato allestito da Lindsey design e i primi progetti sono stati consegnati a fine 2010. Tuttavia, non vi è stata alcuna notizia riguardo la costruzione. Al-Walid possiede diversi aerei, tutti convertiti per uso privato: un Boeing 747, un Airbus 321 e un Hawker Siddeley 125. È stato il primo singolo individuo ad acquistare un Airbus A380, che era previsto per la consegna nella primavera del 2013, ma è stato venduto prima.

È inoltre proprietario di diversi yacht, fra i quali il più grande del mondo, chiamato Azzam, lungo 180 metri e costato circa 500 milioni di euro.[12]

Onorificenze[13][modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze saudite[modifica | modifica wikitesto]

Membro di I Classe dell'Ordine del Re Abd al-Aziz - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine del Re Abd al-Aziz
— 2002

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Membro dell'Ordine del Coraggio Militare (Bahrain) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine del Coraggio Militare (Bahrain)
— 2012
Placca Presidenziale Bengalese (Bangladesh) - nastrino per uniforme ordinaria Placca Presidenziale Bengalese (Bangladesh)
— 2012
immagine del nastrino non ancora presente Ordine dell'Amicizia (Bangladesh)
— 2012
Grand'Ufficiale dell'Ordine Nazionale del Dahomey (Benin) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine Nazionale del Dahomey (Benin)
— 2005
Membro di I Classe dell'Ordine famigliare del Brunei (Brunei) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine famigliare del Brunei (Brunei)
— 2001
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia Presidenziale della Bosnia ed Erzegovina (Bosnia ed Erzegovina)
— 2003
Cavaliere dell'Ordine del Cavaliere di Madara (Bulgaria) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Cavaliere di Madara (Bulgaria)
— 2009
Commendatore dell'Ordine Nazionale del Burkina Faso (Burkina Faso) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Nazionale del Burkina Faso (Burkina Faso)
— 2003
immagine del nastrino non ancora presente Ordine della Repubblica (Burundi)
— 2011
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia dell'Ordine di Amilcare Cabral (Capo Verde)
— 2010
Grand'Ufficiale dell'Ordine nazionale del Ciad (Ciad) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine nazionale del Ciad (Ciad)
— 2004
Commendatore dell'Ordine della Stella d'Anjouan (Comore) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Stella d'Anjouan (Comore)
— 2004
Medaglia Heung-In dell'Ordine al Merito del Servizio Diplomatico (Corea del Sud) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Heung-In dell'Ordine al Merito del Servizio Diplomatico (Corea del Sud)
— 1999
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale della Costa d'Avorio (Costa d'Avorio) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale della Costa d'Avorio (Costa d'Avorio)
— 2006
Decorazione dello Stemma Nazionale (Eritrea) - nastrino per uniforme ordinaria Decorazione dello Stemma Nazionale (Eritrea)
— 2008
Grand'Ufficiale dell'Ordine del Cuore d'Oro (Filippine) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine del Cuore d'Oro (Filippine)
— 2007
Commendatore dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)
— 2006
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia del Maggior Patrono delle Arti (Francia)
— 2007
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia del Presidente della Francia (Francia)
— 2009
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale al Merito (Gabon) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale al Merito (Gabon)
— 2004
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Repubblica di Gambia (Gambia) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Repubblica di Gambia (Gambia)
— 2005
immagine del nastrino non ancora presente Compagno dell'Ordine del Volta (Ghana)
— 2006
Commendatore dell'Ordine della Grande Stella di Gibuti (Gibuti) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Grande Stella di Gibuti (Gibuti)
— 2004
immagine del nastrino non ancora presente Medaglione Presidenziale del Gibuti (Gibuti)
— 2004
immagine del nastrino non ancora presente Medaglione per il 20º anniversario dell'indipendenza della Repubblica di Gibuti (Gibuti)
— 2004
Gran Cordone dell'Ordine della Stella di Giordania (Giordania) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine della Stella di Giordania (Giordania)
— 1997
Commendatore dell'Ordine Nazionale al Merito (Guinea) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Nazionale al Merito (Guinea)
— 2003
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia Nazionale al Merito per la Cooperazione e lo Sviluppo (Guinea Bissau)
— 2012
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia dell'Ordine delle Colline di Boé (Guinea Bissau)
— 2012
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale della Guinea Equatoriale (Guinea Equatoriale) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale della Guinea Equatoriale (Guinea Equatoriale)
— 2003
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia della Presidenza della Repubblica Italiana (Italia)
— 1997
Capo dell'Ordine del Cuore d'Oro (Kenya) - nastrino per uniforme ordinaria Capo dell'Ordine del Cuore d'Oro (Kenya)
— 2005
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia d'Onore (Laos)
— 2010
Commendatore dell'Ordine Nazionale del Cedro (Libano) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Nazionale del Cedro (Libano)
— 1998
Grand'Ufficiale dell'Ordine Nazionale del Cedro (Libano) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine Nazionale del Cedro (Libano)
— 2002
immagine del nastrino non ancora presente Placca Presidenziale (Libano)
— 2010
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella d'Africa (Liberia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella d'Africa (Liberia)
— 2005
Cavaliere di Gran Croce di I Classe dell'Ordine nazionale del Madagascar (Madagascar) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce di I Classe dell'Ordine nazionale del Madagascar (Madagascar)
— 2009
immagine del nastrino non ancora presente Membro dell'Ordine di Izzadin (Maldive)
— 2009
Commendatore dell'Ordine Nazionale del Mali (Mali) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Nazionale del Mali (Mali)
— 2005
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Ouissam Alaouite (Marocco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Ouissam Alaouite (Marocco)
— 2011
Grand'Ufficiale dell'Ordine nazionale al merito (Mauritania) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine nazionale al merito (Mauritania)
— 2011
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia d'Onore (Myanmar)
— 2010
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia Gengis Khan (Mongolia)
— 2008
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito (Niger) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito (Niger)
— 2006
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia al Merito del Reale Teatro dell'Opera (Oman)
— 2011
Ufficiale dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi)
— 2003
Membro dell'Ordine di Hilal-e-Imtiaz (Pakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine di Hilal-e-Imtiaz (Pakistan)
— 2006
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia di Betlemme 2000 (Palestina)
— 2000
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito (Repubblica Centrafricana) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito (Repubblica Centrafricana)
— 2009
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia Pontificale (Santa Sede)
— 2008
Grand'Ufficiale dell'Ordine del Leone del Senegal (Senegal) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine del Leone del Senegal (Senegal)
— 2003
Placca Presidenziale (Seychelles) - nastrino per uniforme ordinaria Placca Presidenziale (Seychelles)
— 2009
Membro di I Classe dell'Ordine degli Omayyadi (Siria) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine degli Omayyadi (Siria)
— 2006
Placca Presidenziale (Seychelles) - nastrino per uniforme ordinaria Placca Presidenziale (Seychelles)
— 2009
Decorazione dello Stemma Nazionale (Somalia) - nastrino per uniforme ordinaria Decorazione dello Stemma Nazionale (Somalia)
— 2011
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia della Repubblica (Sudan)
— 2011
Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Stella Brillante (Taiwan) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Stella Brillante (Taiwan)
— 2007
Grand'Ufficiale dell'Ordine di Mono (Togo) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine di Mono (Togo)
— 2003
Gran Cordone dell'Ordine della Repubblica (Tunisia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine della Repubblica (Tunisia)
— 2002
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia del 7 Novembre (Tunisia)
— 2003
Gran Comandante dell'Ordine della Perla d'Africa (Uganda) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Comandante dell'Ordine della Perla d'Africa (Uganda)
— 2006
Ordine dell'Amicizia (Vietnam) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia (Vietnam)
— 2010
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia dell'Unione (Yemen)
— 2009

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 'The mystery of the world’s second-richest businessman' economist.com, 25 febbraio 1999]
  2. ^ Prince Alwaleed: The Prince and the Portfolio time.com, 1° dicembre 1997
  3. ^ Al Waleed bin Talal, l'arabo più ricco del mondo
  4. ^ Kingdom Holding to build world’s tallest tower in Jeddah
  5. ^ Fatwa contro uomini d'affari in Arabia Saudita, Doron Peskin, Infoprod 10.03.09
  6. ^ Kingdom Investments
  7. ^ #34 Prince Alwaleed Bin Talal Alsaud
  8. ^ Beneficenza, il super regalo del principe saudita: "32 miliardi di dollari per poveri e donne"
  9. ^ Il principe saudita Alwaleed: in beneficenza la mia intera fortuna, 32 miliardi
  10. ^ Beneficenza, il super regalo del principe saudita: "32 miliardi di dollari per poveri e donne"
  11. ^ [1]
  12. ^ «Azzam» lo yacht più grande del mondo spodesta l'«Eclipse» di Abramovich. URL consultato il 9 giugno 2013.
  13. ^ Dati dal sito ufficiale del principe

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN57768445 · GND: (DE132250586
biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie