Yugi Mutō

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Yugi Muto
Yugi Muto
Yugi Muto
Universo Yu-Gi-Oh!
Nome orig. 遊戯 武藤 (Yūgi Mutō)
Lingua orig. Giapponese
Autore Kazuki Takahashi
1ª app. 1996
1ª app. in Weekly Shōnen Jump
Editore it. Panini comics
app. it. 2003
Voci orig.
Voce italiana Massimo Di Benedetto
Specie Umana
Sesso Maschio
Etnia Giapponese
Data di nascita 4 giugno
Parenti
  • Solomon Mutou (nonno)
  • Aknam-Kanon (padre dell'alter ego)
  • Akunadin (zio dell'alterego)
  • Seth (cugino dell'alter ego)

Yugi Muto (遊戯 武藤, Yūgi Mutō) è, assieme al suo alter ego Yami Yugi, il personaggio protagonista del manga intitolato Yu-Gi-Oh!, scritto da Kazuki Takahashi, e dell'omonimo anime. Il suo nome significa gioco.

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

Yugi è un ragazzo timido e debole, ma nello stesso tempo disposto a tutto pur di aiutare le persone a cui tiene. Dopo anni di battaglie al fianco del suo alter ego, riuscirà a combattere da solo le sue sfide e a dimostrare a tutti di essere pronto a vivere la propria vita, sconfiggendo Yami Yugi (il faraone) nella Battaglia Cerimoniale; così prenderà il suo posto come indiscusso Re dei Giochi[1].

È nato il 4 giugno sotto il segno dei Gemelli ed ha circa 15 anni all'inizio della prima serie, probabilmente 18 nell'ultima, Le Memorie del Faraone.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Yugi è il più basso del suo gruppo di amici e nonostante i suoi 15 anni compiuti ha ancora l'aspetto di un bambino, sottolineato soprattutto dai grandissimi occhi viola. Ha inoltre i capelli più strani del manga e anime: neri, con le punte viola, perennemente ritti sul capo, come a formare una strana stella, e una lunga frangia bionda. Indossa spesso, sotto l'uniforme scolastica, attilate maglie nere senza maniche, pantaloni scuri cinti in vita da due cinture, borchiate come le scarpe e il collarino di pelle attorno al collo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nell'anime Yugi frequenta il primo anno delle scuole superiori insieme ai suoi amici Anzu Mazaki (Téa Gardner nella versione americana, a cui si rifà quella italiana), che conosce dall'asilo, Katsuya Jonouchi (Joey Wheeler) e Hiroto Honda (Tristan Taylor): questi due inizialmente erano teppisti della città di Domino City ed infastidivano spesso Yugi. Diventarono però amici quando Yugi gli difese da un bullo più grande.

La principale passione di Yugi sono i giochi, e suo nonno Soguroku ha infatti aperto un negozio specializzato (Game Turtle). Otto anni prima, il ragazzo aveva trovato in cantina un misterioso puzzle (proveniente dall'antico Egitto): quando finalmente riuscì a comporlo, lo spirito di Yami Yugi si liberò dalla piramide e condivise con il giovane il suo corpo. Una volta che sulla scena compare il Duel Monsters Yugi si dimostra subito un abile giocatore: è infatti lui ad insegnare le basi del gioco a Jonouchi (nell'edizione italiana, la storia non è mostrata del tutto ma sono presenti solo alcune scene e racconti).

In quasi tutti i duelli, è Atem (lo spirito del Faraone) a duellare materialmente anche se Yugi interagisce mentalmente con lui. Nella prima serie, sconfigge Seto Kaiba (campione nazionale) diventando famoso in tutto il Giappone: sarà poi sfidato da Maximilion Pegasus, creatore di Duel Monsters, che lo sconfiggerà rubando anche l'anima di Soguroku. Per liberare suo nonno, Yugi è costretto a partecipare al torneo indetto da Pegasus nel Regno dei Duellanti: nel corso del torneo sconfigge avversari come Brukido Haga, Mako Tsunami, PaniK, Para & Dox e Mai Valentine. Nella finale batte il suo amico Jonouchi, donandogli però il premio in denaro: affronta poi Pegasus, vincendo un duello nel Regno delle Ombre e liberando suo nonno (oltre ai fratelli Kaiba, cui Pegasus aveva sottratto le rispettive anime).

Nella serie successiva vince anche il torneo a Battle City (organizzato proprio da Kaiba), nonostante debba affrontare le carte delle divinità egizie, salvando il Mondo intero dalla minaccia di Marik. Nel suo ultimo duello, gioca contro Atem: se Yugi vincerà, il suo doppio sarà libero e potrà riposare in pace ma in caso contrario dovrà restare sulla Terra per altri 5000 anni. Lo stesso Atem spera di perdere il duello, così da poter essere libero: anche Yugi condivide tale pensiero. Tuttavia Atem deve combattere con tutte le forze o il duello sarà inutile. Nel corso del duello, Yugi ammette di essersi sempre sentito terribilmente inferiore ad Atem, ma che ad ogni ostacolo superato si è anche sentito sempre più forte e più desideroso di riuscire a cavarsela da solo. Alla fine sarà Yugi a vincere, sconfiggendo le divinità egizie con le carte del suo deck classico e dimostrando di essere lui, da solo, il miglior duellante del mondo. Una volta battuto, il Faraone si complimenta con lui prima di andarsene tra le lacrime di tutti.

Generale[modifica | modifica sorgente]

Il puzzle trovato da Yugi nella sua cantina non era altro che il Puzzle del Millennio proveniente dall’antico Egitto, trovato in una tomba reale nella Valle dei Re proprio da suo nonno. Al suo interno, il Puzzle nascondeva un enorme segreto: vi erano stati sigillati lo spirito di un faraone egizio vissuto 3000 anni prima (5000 nella versione americana e italiana dell'anime), del quale Yugi non è altri che la reincarnazione, e il potere dei Giochi delle Ombre (Yami no Game in giapponese). Questo Oggetto del Millennio conferisce al suo possessore il potere “Mind Crush”, che purifica le anime dal male e dall’oscurità (nel primo episodio della serie Duel Monsters, Yami Yugi utilizza questo potere su Seto).

Deck[modifica | modifica sorgente]

Nella prima stagione il deck di Yugi è composto principalmente da mostri di tipo Incantatore e Guerriero, come Mago Nero, Ragazza Maga Nera, Gaia il Cavaliere, Guardiano Celtico: altre carte da lui usate sono Teschio Evocato, Kuriboh, Demone Selvaggio, Zanna d'argento e Drago Alato della fortezza. A partire dal torneo Battle City Yugi modifica il suo Deck aggiungendo mostri con effetto come Combattente delle Lame, Berfomet, Valkyria del Mago, Watapon, Abile Mago Nero, Anziano Mago Vendicativo . Al termine del torneo a Battle City, può inoltre contare sulle carte delle tre divinità egizie: Slifer Drago del Cielo, Obelisco del Tiranno e Drago Alato di Ra. Alla fine della saga, Yugi dispone di un doppio Deck, avendone creato uno suo personale e disponendo anche di quello potentissimo del Faraone. Nei primi episodi, il suo deck conteneva inoltre i cinque pezzi di Exodia ma questi furono gettati nell'oceano durante il viaggio verso il Regno dei Duellanti.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • La sua carta preferita è il Mago Nero.
  • Per volere dell'autore, le iniziali di Yūgi e Jōnouchi formano la parola "yūjō" che in giapponese significa "amicizia" (i ragazzi, infatti, sono migliori amici).
  • Nella versione americana (e quindi anche in quella italiana) dell'anime, Yugi fa spesso riferimento al cuore delle carte, ma in realtà questa espressione non è quasi mai presente nella versione originale giapponese.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Yu-Gi-Oh significa letteralmente "Re dei Giochi".

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]