Ugo l'abate

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Ugo dei Guelfi
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricoperti arcivescovo eletto di Colonia dall'864 all'866[1]
Nato 830 circa
Deceduto 886
Ugo dei Guelfi
Marchese di Neustria contro i Bretoni
In carica 866 - 886
Predecessore Roberto il Forte
Successore Oddone, conte di Parigi
Altri titoli conte d'Auxerre
conte d'Orléans
conte d'Angiò e
conte Tours
Nascita ca. 830
Morte Orléans, 12 maggio 886[2]
Dinastia casato dei Guelfi
Padre Corrado I di Borgogna
Madre Adelaide d'Alsazia

Ugo dei Guelfi detto Ugo l'abate (830 circa – Orléans, 12 maggio 886[2]) è stato un arcivescovo cattolico franco. Fu marchese di Neustria, conte d'Angiò, di Auxerre, di Nevers e di Tours, dall'866. Fu arcivescovo di Colonia,dall'864 all'866[1], abate[3] di molte[4] abbazie[5] ed inoltre arcicappellano di corte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Figlio terzogenito del conte di Parigi, conte di Auxerre e primo conte di Borgogna Transgiurana Corrado I[6] (ca. 800- 862/6) della famiglia dei Guelfi, che aveva feudi in Alemagna, e di Adelaide d'Alsazia[7], figlia secondogenita del conte di Tours, Ugo e della moglie Ava o Bava.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ugo, che durante la fanciullezza aveva vissuto alla corte della sua zia, l'imperatrice, Giuditta, nella giovinezza si votò alla vita religiosa, divenne chierico ed in seguito, inviato, nell'853, come missus ad Auxerre[8], in quello stesso anno, divenne abate di Saint-Germain d'Auxerre[8], fondata da suo padre, Corrado[7].
In quel periodo, suo padre Corrado ricevette dal nipote[9], il re dei Franchi occidentali, Carlo il Calvo la contea di Auxerre e divenne il signore della Borgogna Transgiurana, e, anche per questo, Ugo continuò a collaborare con il re dei Franchi occidentali, Carlo il Calvo, servendolo lealmente e fedelmente, ed infatti, nell'858, diede aiutò Carlo il Calvo a fuggire in Borgogna, dopo che quest'ultimo era stato abbandonato dalla nobiltà neustriana, guidata da Roberto il Forte e sconfitto dal fratellastro, Ludovico II il Germanico[10]. E, anche dopo la morte di Carlo il Calvo, fu sempre un sostenitore dell'autorità dei Carolingi.

Nell'859, secondo gli Annales Bertiniani, Roberto il Forte si era alleato col re effettivo[11] d'Aquitania, Pipino II, ed il re di Bretagna, Salomone di Bretagna[12], e si era ribellato a Carlo il Calvo, poi, nell'860, dopo che era stato raggiunto un accordo, Carlo il Calvo aveva concesso il perdono a tutti coloro che si erano ribellati, e Roberto il Forte, per le sue vittorie sui Vichinghi, era tornato nelle grazie di Carlo il Calvo. Così Ugo l'abate, tra l'861 e l'862, ed il fratello, Corrado, lasciarono la Neustria per passare al servizio dell'imperatore Ludovico II, anche re d'Italia, che, dopo essere diventato anche re di Provenza, nell'863, concesse a Corrado le tre diocesi trangiurane di Ginevra, Losanna e Sion, mentre a Ugo, nell'864, affidò l'Arcidiocesi di Colonia, sino all'866[1].
Secondo gli Annales Xantenses, Ugo a Colonia si era comportato da avido sfruttatore[1].

Dopo la morte di suo padre ( 862/6), sua madre aveva sposato il suo più fiero avversario, il Marchese di Neustria contro i Bretoni, Roberto il Forte[13].
E quando Roberto fu ucciso, il 15 settembre 866, nella battaglia di Brissarthe, contro i Vichinghi, Ugo, oltre ad essere riconfermato nelle sue diverse abbazie[4], rientrato nei possedimenti di Carlo il Calvo, da quest'ultimo ricevette i titoli di Roberto: marchese[14] di Neustria (includeva il titolo di conte d'Orléans), conte d'Angiò, di Auxerre, di Nevers e di Tours, e nel contempo, divenne reggente[15] dei figli di Roberto, Oddone e Roberto, che avevano ereditato soltanto la piccola regione della Beauce e la Turenna. Da quel momento Ugo divenne il più strenuo difensore dei figli di Roberto il Forte, che in vita gli era stato sempre avverso.

Ugo divenne arcicappellano di corte, come ci è confermato dall'Ex Chronico Senonensi[16], probabilmente già con Carlo il Calvo e poi lo fu anche con suo figlio, Ludovico il Balbo e poi coi figli di quest'ultimo, Luigi il Giovane e Carlomanno, che continuò a servire lealmente, sia battendosi energicamente contro i Vikinghi, che. cercando di unire i vari sovrani Carolingi contro i vari nemici.
Il 15 ottobre 879, il conte Bosone I di Provenza, cognato[17] di Carlo il Calvo e genero[18] dell'imperatore, Ludovico II, era stato eletto Re di Provenza. Era la prima volta che un non Carolingio veniva eletto re e Ugo si batté affinché i re Carolingi si unissero per combattere l'usurpatore[19].

Infine, dopo aver ricevuto l'ultima abbazia (Sainte-Colombe de Sens), nell'884,[16] dopo la morte di Carlomanno, fu tra coloro che appoggiarono l'elezione a re dei Franchi, di Carlo il Grosso, l'ultimo imperatore a riunire sotto di sé tutti i domini che erano stati di Carlo Magno.

Il cronista Reginone riporta la morte di Ugo, nell'887[20], ma secondo altre fonti, come i cartolari della cattedrale d'Angers e la storia di Auxerre, Ugo morì il 12 maggio 886[8], durante l'assedio di Parigi, dell'885-886, da parte dei Vikinghi e non poté dare il suo contributo alla difesa e alla liberazione della città.
Ugo fu tumulato ad Auxerre, nell'abbazia di Saint-Germain d'Auxerre.
Dopo la sua morte, dato che Ugo era morto senza eredi, l'imperatore, Carlo il Grosso, garantì i titoli di marchese di Neustria, conte d'Angiò, di Auxerre e di Nevers, che erano stati di Roberto il Forte, a suo figlio, il primogenito di Adelaide d'Alsazia (o di Emma dei Guelfi[13]), il conte di Parigi, Oddone.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Di Ugo non si conosce alcuna discendenza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II, Annales Xantenses, Pag 232
  2. ^ a b (EN) Genealogy :Casato dei Guelfi -Hugo Abbas#ES Genealogy :Casato dei Guelfi -Hugo Abbas
  3. ^ Ugo non fu un abate laico come si usava a quiei tempi, ma un vero uomo di Chiesa.
  4. ^ a b Ugo fu abate di: Saint-Germain d'Auxerre, dall'853, Saint-Riquier, sino all'861, Saint-Bertin, dall'859 all'862, Saint-Martin de Tours, dall'866, Saint-Vaast d'Arras, dall'866, Saint-Aignan d'Orléans, dall'876, ed infine Saint-Julien d'Auxerre (non più esistente), dall'877, e Sainte-Colombe de Sens, dall'884
  5. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy:Conti di Tours - Hugues
  6. ^ (LA) Annales de Saint-Bertin III, anno 866, Pag 160
  7. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XIII, Ex Heirici Miraculorum Sancti Germani libro II, Pag 401, cap. 3
  8. ^ a b c (EN) Foundation for Medieval Genealogy:Nobiltà sveva - Hugo
  9. ^ Carlo il Calvo era figlio di Giuditta di Baviera, sorella Corrado.
  10. ^ Ludovico II il Germanico era lo zio acquisito di Ugo in quanto aveva sposato l'altra sorella di suo padre, Emma di Baviera.
  11. ^ Il re titolare d'Aquitania, dall'854, era il figlio di Carlo il Calvo, Carlo III il Bambino
  12. ^ (LA) Annales de Saint-Bertin, Pag 99
  13. ^ a b Molto probabilmente, Roberto il Forte, aveva sposato una figlia di Corrado e Adelaide, Emma dei Guelfi, prima dell'860.
  14. ^ Il marchesato di Neustria fu istituito dal re dei Franchi occidentali, Carlo il Calvo, nell'861, ed era diviso in due zone, una a sud ovest per combattere i Bretoni, affidata a Roberto il Forte, mentre l'altra zona era a nord est, per combattere i Vichinghi era stata affidata ad Adalardo il Siniscalco.
  15. ^ Ugo, nei confronti dei due bambini, molto piccoli, era il fratellastro oppure lo zio, a seconda che fossero figli di Adelaide o di Emma.
  16. ^ a b (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus IX, Ex Chronico Senonensi, Pag 40
  17. ^ Nell'870 il futuro imperatore Carlo il Calvo, alla morte della moglie, aveva sposato la sua concubina, Richilde di Provenza (o delle Ardenne) (845-910), che era la sorella di Bosone I di Provenza, che da quel momento fu ricolmato di onori e benefici
  18. ^ Bosone I di Provenza aveva sposato la figlia di Ludovico II, Ermengarda d'Italia.
  19. ^ Per la verità, in Provenza, Bosone I di Provenza resistette, sia ai re dei Franchi, prima, che all'autorità imperiale (Carlo il Grosso), poi, e riuscì a mantenersi indipendente.
  20. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus I, Regininis Chronicon, Pag 597

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in Storia del mondo medievale, vol. II, 1999, pp. 583–635
  • Allen Mayer, I vichinghi, in Storia del mondo medievale, vol. II, 1999, pp. 734–769
  • Louis Halphen, Il regno di Borgogna, in Storia del mondo medievale, vol. II, 1999, pp. 807–821

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Arcivescovo di Colonia Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Günther
850 - 864
864 - 870 Wilberto
870 - 889
Predecessore Marchese di Neustria contro i Bretoni
e Conte d'Orléans
Successore
Roberto il Forte 866886 Oddone, conte di Parigi