Salomone di Bretagna

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Salomone
Re Salomone di Bretagna, affresco d'Alphonse Le Henaff, 1871-76 (Rennes, Cathédrale Saint-Pierre)
Re Salomone di Bretagna, affresco d'Alphonse Le Henaff, 1871-76 (Rennes, Cathédrale Saint-Pierre)
Re di Bretagna
In carica ca. 857 - 874
Predecessore Erispoë
Successore Pascweten, conte di Vannes, e Gurvant
Altri titoli Re di Dumnonia in Armorica
Nascita prima metà IX secolo
Morte 28 giugno 874[1]
Padre Nominoë
Madre la sorella di Nominoë
Coniuge Guenebret
Figli Prostlona
Rivallone
Guegon
Albigeon
San Salomone
Affresco di san Salomone, nella Basilica di Santa Caterina d'Alessandria a Galatina
Affresco di san Salomone, nella Basilica di Santa Caterina d'Alessandria a Galatina

Sovrano e martire

Nascita prima metà IX secolo
Morte 28 giugno 874[1]
Venerato da Chiesa cattolica
Chiesa ortodossa
Chiesa anglicana
Canonizzazione pre canonizzazione
Santuario principale La Martyre
Ricorrenza 25 giugno
Attributi corona regale e palma

Salomone (prima metà IX secolo28 giugno 874[1]) fu il terzo re di Bretagna dal 857 alla sua morte. Considerato santo dalla Chiesa cattolica che lo ricorda il 28 giugno.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Mentre del padre non si conoscono né il nome né gli ascendenti, la madre (di cui non si conosce il nome) di Salomone era la sorella del primo re di Bretagna, Nominoë, come risulta da un documento del figlio di quest'ultimo, Erispoë, in cui nomina sia il padre, Nominoë, che Salomone, definendolo cugino[2]. Quindi Salomone era il cugino di Erispoë[3].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Secondo gli Annales Bertiniani, Salomone fece promessa di fedeltà al re dei Franchi occidentali, Carlo il Calvo[4], che gli concesse il dominio su un terzo di tutto il territorio della Bretagna[4], mentre suo cugino, Erispoë, secondo il Fragmentum Chronicorum Fontanellensis,, aveva confermato il suo titolo regale dopo aver sconfitto, Carlo il Calvo[5].

Però, nell'856, Erispoe fece definitivamente pace con Carlo il Calvo e secondo gli Annales Bertiniani, la pace fu suggellata dal fidanzamento della figlia primogenita di Erispoe col figlio primogenito di Carlo, Luigi o Ludovico, detto il Balbo, a cui fu donato il ducato del Maine[6], creato appositamente per Luigi, erede al trono dei Franchi occidentali.

Allora, prima che il matrimonio fosse celebrato, secondo gli Annales Bertiniani, Salomone ed un altro Bretone, Almaro, nell'857, uccisero il cugino di Salomone, il re di Bretagna, Erispoë a cui si erano ribellati[7]. L'assassinio di Erispoe da parte di Salomone è confermato anche dalla Chronica Rainaldi Archidiaconi Andegavensis[8] e dalla Historia Britanniae Armoricae che, definisce Salomone, nipote di Nominoë, e che, per la cupidigia del potere, aggredì a tradimento ed uccise perfidamente il suo congiunto[9], Erispoë.

Salomone, nonostante fosse un omicida (secondo la vita di san Salomone da Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei Santi, Salomone uccise il cugino sull'altare di una chiesa[10]) successe a Erispoe, sul trono di Bretagna[9], come ricorda anche il cronista franco, Reginone[11], accettato sia dai Bretoni che da Carlo il Calvo.

Salomone viene citato in alcuni documenti come duca di Bretagna[2].

Nell'862, sempre secondo gli Annales Bertiniani, Salomone fu attaccato dal marchese di Neustria, Roberto il Forte, che, dopo aver sventato un attacco di Normanni sia sulla Loira che sulla Senna, sconfisse i Bretoni[12].

Nell'866, Salomone si ribellò a Carlo il Calvo e con l'aiuto dei Normanni, riuscì a sconfiggere i Franchi a Brissarthe[2].

L'anno successivo fu raggiunta la pace a Compiegne[13].

Sempre secondo gli Annales Bertiniani, Salomone, nel corso dell'874, portò aiuto a Carlo il Calvo che era impegnato a combattere i Normanni, oltre il fiume Meduana[14].

Dopo che Salomone si era rappacificato con i Normanni, venne ucciso da suo genero, Pasquitano o Pascweten, conte di Vannes, e da Vurfrando o Gurvant (genero di Erispoe), che si divisero il regno tra di loro[15].

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Dalla moglie, Guenebret (come risulta da una lettera di papa Nicola I indirizzata a Salomone ed alla moglie[16]), di cui non si conoscono gli ascendenti, Salomone ebbe 4 figli[2]:

Culto[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa cattolica lo considera santo e lo ricorda il 28 giugno:

« In Bretagna, san Salomone, martire, che, per il tempo che governò come re, istituì sedi episcopali, ampliò monasteri e conservò la giustizia; lasciato poi il regno, fu accecato e ucciso in chiesa dai suoi avversari. »
(Martirologio Romano)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (LA) Chroniques des Eglises d'Aniou: Chronica Rainaldi Archidiaconi Andegavensis pag 7
  2. ^ a b c d e f g (EN) BRITTANY, DUKES & NOBILITY - Salomon
  3. ^ (EN) Early Dukes of Brittany - Salomon
  4. ^ a b (LA) Annales Bertiniani anno 852, pag 79
  5. ^ (LA) Fragmentum Chronicorum Fontanellensis anno 851, pag 303
  6. ^ (LA) Annales Bertiniani anno 856, pag 88
  7. ^ (LA) Annales Bertiniani anno 857, pag 92
  8. ^ (LA) Chroniques des Eglises d'Aniou: Chronica Rainaldi Archidiaconi Andegavensis pag 6
  9. ^ a b (EN) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus septimus - Historia Britanniae Armoricae, pag. 51
  10. ^ Scheda su san Salomone
  11. ^ (EN) Monumenta Germanica Historica: Reginonis Chronicon, anno 866, pag 577
  12. ^ (LA) Annales de Saint-Bertin , Pag 111
  13. ^ a b (LA) Annales Bertiniani anno 677, pag 166
  14. ^ (LA) Annales Bertiniani anno 874, pag 235
  15. ^ (EN) Monumenta Germanica Historica: Reginonis Chronicon, anno 874, pag 586
  16. ^ (EN) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus septimus - Epistolae Nicolai I Papae, Ad Salomonem Britonum Regem pag. 408
  17. ^ In questa data vi è un documento di una donazione di Pasquitano o Pascweten, in memoria della moglie morta.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

  • René Poupardin, Ludovico il Pio, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 558–582.
  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), cap. XIX, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 582–634.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Duca di Bretagna Successore COA fr BRE.svg
Erispoë 857874 Pascweten e Gurvant

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