Tre pilastri dell'Unione europea

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I tre pilastri dell'Unione Europea, creati con il Trattato di Maastricht del 1992, sono stati un modo di dividere le politiche dell'Unione Europea in tre aree fondamentali. Sono stati aboliti con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona nel 2009.

I tre pilastri[modifica | modifica wikitesto]

  1. Il primo riguardava le Comunità europee ovvero un mercato comune europeo, l'unione economica e monetaria, una serie di altre competenze aggiunte nel tempo, oltre alla politica del carbone e dell'acciaio e quella atomica.
  2. Il secondo affrontava la Politica estera e di sicurezza comune ossia la costruzione di una politica unica verso l'esterno.
  3. Il terzo, ovvero la Cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale intendeva costruire uno spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia in cui vi sia collaborazione contro la criminalità a livello sovranazionale.
Unione europea
  Primo pilastro   Secondo Pilastro   Terzo pilastro  
Comunità europee (CE) (Comunità europea, Comunità europea del carbone e dell'acciaio, Euratom) Politica estera e di sicurezza comune (PESC) Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale (GAI)

Politica estera:

Politica di sicurezza:

 


Nell'ambito di ciascun pilastro si è fissato un differente punto di equilibrio fra i principi del metodo comunitario e quelli del metodo intergovernativo.

Il sovranazionalismo era più forte nel primo pilastro. Generalmente la sua funzione corrispondeva alla più importante delle tre Comunità Europee (Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), Comunità Economica Europea (CEE) e Euratom): la CEE.

Nei pilastri della PESC e del GAI i poteri del Parlamento europeo, della Commissione e della Corte di Giustizia erano significativamente limitati rispetto a quelli del Consiglio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le strutture organizzative delle tre Comunità Europee erano già state unificate nel 1967 con il Trattato di fusione. Più tardi, attraverso il Trattato di Maastricht, la parola "Economica" fu rimossa dalla sigla CEE, diventando così semplicemente CE.

La struttura dei pilastri ha le sue origini storiche nella stesura del Trattato di Maastricht del 1992. È stato realizzato con l'intenzione di creare l'Unione politica, ovvero di aggiungere potere alla Comunità nelle aree di politica estera, di sicurezza comune e politiche di difesa, di asilo e immigrazione, di co-operazione giuridica.

Con il Trattato di Amsterdam ulteriori sezioni furono trasferite dal terzo pilastro al primo. Nel 2002 la CECA (vissuta 50 anni) cessò di esistere perché il trattato che la creò, il Trattato di Parigi, ebbe la stessa conclusione.

Con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona i pilastri sono stati definitivamente aboliti: l'Unione europea ha semplificato le sue strutture e ha acquisito personalità giuridica.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Unione europea - Trattati, Istituzioni, storia dell'integrazione europea
1951-52 1957-58 1965-67 1986-87 1992-93 1997-99 2001-03 2007-09
Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA)
Comunità europea dell'energia atomica (CEEA o Euratom)
Comunità economica europea (CEE) Comunità europea (CE)
Comunità europee: CECA, CEEA, CEE Giustizia e
affari interni
(GAI)
 
Cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale (GAI)
Politica estera e di
sicurezza comune
(PESC)
U N I O N E   E U R O P E A   (U E)
Trattato di
Parigi
Trattati di
Roma
Trattato di
fusione
Atto unico
europeo
Trattato di
Maastricht
Trattato di
Amsterdam
Trattato di
Nizza
Trattato di
Lisbona