Sistema politico del Cile

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Palacio de La Moneda a Santiago, sede del Potere esecutivo

Questa voce descrive il sistema politico del Cile. La Repubblica del Cile è uno Stato unitario democratico e di carattere presidenzialista, costituito da diverse istituzioni autonome che si inseriscono in uno schema costituzionale che determina le funzioni e le competenze degli organi che compongono lo Stato Cileno secondo il principio della separazione dei poteri.

La costituzione[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale costituzione è stata predisposta dal regime militare di Augusto Pinochet ed è stata approvata da un referendum l'11 settembre 1980. L'impianto fu del docente di diritto costituzionale all'Università de Chile, Jaime Guzmán che previde il sistema della "democrazia protetta". Nelle norme transitorie vi era il ritorno alle elezioni o la riconferma di Pinochet alla presidenza, che sarebbe stato deciso con un plebiscito nel 1988, che in ogni caso avrebbe mantenuto la carica di comandante in capo delle Forze armate del Cile democratico.

È entrata in vigore nel marzo 1981. Ha subito diverse riforme costituzionali, sottoposte a referendum, tra le quali una semplificazione del meccanismo di modifica. Nel 2005, sono state approvate diverse modifiche, che ha eliminato alcune delle rimanenti parti non democratiche del testo, come ad esempio l'esistenza di senatori non eletti (senatori di nomina, o senatori a vita) e l'impossibilità per il presidente della Repubblica di rimuovere il Comandante in Capo delle Forze armate cilene. Tuttavia, le misure anti-terrorismo previste nel testo del 1980 sono rimaste in vigore.

Potere esecutivo[modifica | modifica wikitesto]

Il potere esecutivo, formato da governo ed amministrazione pubblica è attribuito al Presidente della Repubblica che è anche capo del governo. Dal mese di marzo del 2014 tale incarico è ricoperto da Michelle Bachelet, esponente di spicco del Partito Socialista Cileno, e parte integrante della coalizione di centrosinistra Concertazione dei Partiti per la Democrazia. Secondo la costituzione il mandato presidenziale è esteso per quattro anni senza possibilità di rielezione immediata.

Il presidente designa i ministri di stato del Cile e gli intendenti, ossia i governatori delle Regioni del Cile. I dirigenti delle Province del Cile sono sempre nominati dal Presidente in carica. In caso di guerra è il comandante supremo delle forze armate.

È eletto ogni 4 anni e non è subito ricandidabile. Precedentemente alla costituzione del 1980 era eletto per 6 anni e a turno unico. Se non raggiungeva la maggioranza assoluta era rimesso alla ratifica dell'Assemblea nazionale. Oggi vi è il ballottaggio tra i due candidati più votati.

I sindaci dei comuni invece sono eletti direttamente dall'elettorato assieme ai consiglieri municipali che hanno il compito di guidare l'amministrazione comunale.

Potere legislativo[modifica | modifica wikitesto]

Il Potere legislativo è attribuito sia al presidente della Repubblica, per i decreti presidenziali del governo, e al Congresso Nazionale di carattere bicamerale per l'approvazione delle leggi. Il Congresso è costituido da:

  • Senato, composto da 38 membri eletti per votazione popolare ed in carica per 8 anni con possibilità di rielezione nella propria circoscrizione, in ognuna delle quali di eleggono due senatori. Ogni 4 anni si rinnova la metà dei seggi in occasione delle elezioni parlamentari.
  • Camera dei Deputati, composta da 120 membri eletti tramite votazione popolare per un periodo di 4 anni e con possibilità di rielezione immediatanelle rispettive circoscrizioni in occasione delle elezioni parlamentari dove si eleggono la totalità dei membri della Camera.

Per le elezioni del Parlamento è previsto il sistema binominale che permette alle maggiori coalizioni (la Concertación (centosinistra) e l'Alianza por Chile (destra))di ottenere la quasi totalità dei seggi a disposizione mentre alle altre forze politiche rimangono pochi seggi.

Potere giudiziario[modifica | modifica wikitesto]

Il Potere giudiziario è costituito dai tribunali autonomi ed indipendenti e la Corte Suprema rappresenta l'istituzione più importante e di riferimento per tale potere. Esiste anche il Pubblico ministero autonomo e gerarchizzato.

Il Tribunale Costituzionale è un'istituzione autonoma ed indipendente ed ha il compito di verificare la costituzionalità delle leggi approvate dal Parlamento e dai decreti approvati dal governo. La Controlleria Generale ha il compito invece di verificare la legalità degli atti compiuti dalla Pubblica Amministrazione e le attività dei fondi pubblici.

Il Tribunale Supremo Elettorale sia quello nazionale che quelli regionali hanno il compito di verificare la regolarità delle elezioni che si svolgono sia a livello nazionale che locale.