Politica del Canada

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Il Canada divenne indipendente dal Regno Unito nel 1867 e attualmente è una federazione democratica parlamentare con il sovrano britannico come capo di stato. La divisione amministrativa consiste in 10 province e 3 territori.

Esecutivo[modifica | modifica sorgente]

Regina: Elisabetta II (1952), rappresentata dal governatore generale David Johnston.

Primo ministro: Stephen Harper (2006)

Parlamento[modifica | modifica sorgente]

Il Parlamento del Canada (Parliament of Canada o Parlement du Canada) ha due camere: la Camera dei Comuni (House of Commons o Chambre des Communes), con 308 membri, eletti per cinque anni in seggi uninominali, e il Senato (Senate o Sénat), con 105 membri nominati.

Risultato delle elezioni federali del 2006[modifica | modifica sorgente]

Le elezioni federali canadesi del 2006 (le 39sime elezioni generali) si sono svolte il 23 gennaio 2006, per rinnovare i membri della Camera dei Comuni.

Il Partito Conservatore del Canada ha ottenuto la maggioranza relativa dei seggi: 124 su 308 (40.3%), con un incremento di 25 seggi dai 99 del 2004, ed il 36.3% dei voti (+6,7% rispetto al 29.6% del 2004). Di conseguenza il Partito Conservatore ha formato un governo di minoranza, retto da Stephen Harper divenuto il 22° primo ministro; si tratta del governo di minoranza con la più bassa percentuale di seggi detenuta dal partito di governo nella storia del Canada. La precedente esperienza di governo di minoranza, retto dal Partito Liberale del Canada, ha portato ad elezioni anticipate dopo solo un anno e mezzo.

Dopo poche ore dalla chiusura dei seggi il primo ministro in carica, il liberale Paul Martin, ha riconosciuto la sconfitta ed ha rassegnato le dimissioni da leader del Partito Liberale. Martin è stato comunque rieletto in parlamento nel suo collegio di Montreal.

La mattina del 24 gennaio Martin si è dimesso da primo ministro. Lo stesso giorno il governatore generale Michaëlle Jean ha invitato Harper a formare un nuovo governo. La successione tra Martin ed Harper è avvenuta formalmente il 6 febbraio[1].

Causa delle elezioni anticipate[modifica | modifica sorgente]

Queste inusuali elezioni invernali sono state causate da una mozione di sfiducia passata alla Camera dei Comuni il 28 novembre 2005. Il mattino seguente, il primo ministro Paul Martin si era incontrato con il governatore generale Michaëlle Jean, accordandosi per lo scioglimento del parlamento e l’indizione delle elezioni anticipate[2]. La campagna è durata quasi otto settimane, la più lunga da due decadi, allo scopo di far trascorrere le vacanze natalizie.

La testimonianza alla commissione Gomery, che aveva indagato sullo "scandalo delle sponsorizzazioni", aveva indebolito il Partito Liberale, per via delle accuse di corruzione. Il primo rapporto Gomery, rilasciato il 1 novembre 2005, aveva fatto emergere una "cultura del privilegio" all’interno del governo. Di conseguenza i tre partiti di opposizione e tre dei quattro parlamentari indipendenti, in maggioranza alla Camera dei Comuni, avevano votato la sfiducia (con 171 voti favorevoli contro 133 contrari) portando il paese alle elezioni anticipate, nonostante che il primo ministro Martin avesse promesso di far sciogliere il parlamento entro un mese dal secondo rapporto Gomery (che era programmato per il 1 febbraio 2006).

Risultati[modifica | modifica sorgente]

I risultati delle elezioni del 23 gennaio 2006 hanno visto, oltre all’affermazione del Partito Conservatore ed al passaggio del Partito Liberale all’opposizione, un rafforzamento del Nuovo Partito Democratico (NDP). I risultati preliminari hanno fornito una stima dell’affluenza del 64,9% degli elettori registrati, un visibile aumento rispetto al 60,9% riscontrato nel 2004[3].

I separatisti francofoni del Blocco del Québec hanno avuto una flessione in queste elezioni, perdendo quasi il 2% in termini di voti, ma solo 3 seggi. Gli ecologisti del Partito Verde del Canada hanno all’incirca confermato la percentuale del 2004, anche questa volta non ottenendo alcun seggio alla Camera dei Comuni.

In un paio di collegi si è reso necessario a norma di legge un nuovo conteggio dei voti per via del margine molto ridotto tra i due principali candidati, ma è stato comunque confermato il risultato con lievissime variazioni[4]

Tabella riassuntiva delle elezioni federali canadesi del 23 gennaio 2006 Camera dei Comuni

Partito leader di partito candi-
dature
seggi voti
2004 sciogl. 2006 variaz.% n. % variaz.%
Partito Conservatore del Canada "Conservative Party of Canada/Parti Conservateur du Canada" Stephen Harper 308 99 98 124 +25,3% 5.370.903 36,3% +6,6%
Partito Liberale del Canada "Liberal Party of Canada/Parti Libéral du Canada" Paul Martin 308 135 133 103 -23,7% 4.477.217 30,2% -6,5%
Blocco del Québec "Bloc Québécois" Gilles Duceppe 75 54 53 51 -5,6% 1.552.043 10,5% -1,9%
Nuovo Partito Democratico "New Democratic Party/Nouveau Parti Démocratique" Jack Layton 308 19 18 29 +52,6% 2.590.808 17,5% +1,8%
indipendenti 90 1 4 1 - 82.643 0,5%
Partito Verde del Canada "Green Party of Canada/Parti Vert du Canada" Jim Harris 308 - - -   665.940 4,5% +0,2%
Partito della Tradizione Cristiana del Canada "Christian Heritage Party of Canada" Ron Gray 45 - - -   28.790 0,2% -0,1%
Partito Progressista Canadese "Progressive Canadian Party /Parti Progressiste Canadien" Tracy Parsons 25 - - -   14.446 0,1% 0,0%
Partito Comunista del Canada (Marxista-Leninista) "Communist Party of Canada (Marxist-Leninist)" Sandra L. Smith 69 - - -   9.289 0,1% 0,0%
Partito della Marijuana del Canada "Marijuana Party of Canada" Blair Longley 23 - - -   9.275 0,1% -0,1%
Partito di Azione Canadese "Canadian Action Party" Connie Fogal 34 - - -   6.201 0,0% -0,1%
Partito Comunista del Canada "Communist Party of Canada" Miguel Figueroa 21 - - -   3.127 0,0% 0,0%
Partito Libertario del Canada "Libertarian Party of Canada" Jean-Serge Brisson 10 - - -   3.003 0,0% 0,0%
Partito Nazionale dei Primi Popoli del Canada "First Peoples National Party of Canada" Barbara Wardlaw 5 * - - * 1.340 0,0% *
Partito del Blocco Occidentale "Western Block Party" Doug Christie 4 * - - * 1,094 0.0% *
Partito degli Ambientalisti Alleanza Animalista del Canada "Animal Alliance Environment Voters Party of Canada" Liz White 1 * - - * 72 0.0% *
Vacanti 2  
Totale 1634 308 308 308 - 14.845.680 100%  
Fonte: Elections Canada
"variaz.%" si riferisce alla variazione rispetto alle precedenti elezioni.
* indica i partiti che non erano presenti alle precedenti elezioni.

Risultati per province[modifica | modifica sorgente]

Nome partito CB AB SK MB ON QC NB NS PE TN NU TNO YU Totale
Conservatori Seggi: 17 28 12 8 40 10 3 3 - 3 - - - 124
Voti: 37,3 65,0 48,9 42,8 35,1 24,6 35,7 29,69 33,4 42,67 29,6 19,8 23,67 36,25
Liberali Seggi: 9 - 2 3 54 13 6 6 4 4 1 - 1 103
Voti: 27,6 15,3 22,4 26,0 39,9 20,7 39,2 37,15 52,5 42,82 39,1 34,9 48,52 30,2
Blocco del Québec Seggi:           51               51
Voti:           42,1               10,5
Neo-Democratici Seggi: 10 - - 3 12 - 1 2 - - - 1 - 29
Voti: 28,6 11,6 24,0 25,4 19,4 7,5 21,9 29,84 9,6 13,58 17,6 42,1 23,85 17,5
indipendenti Seggi: 1         1
Voti:     0,9               0,1
Totale seggi: 36 28 14 14 106 75 10 11 4 7 1 1 1 308

David Emerson, eletto come liberale nella Columbia Britannica, il 6 febbraio 2006 è passato con i conservatori, entrando anche a far parte del governo come ministro. In questa tabella è compreso nei liberali.

André Arthur è stato eletto come candidato indipendente in un collegio del Quebec.

Elezioni federali 2008[modifica | modifica sorgente]

Le elezioni del 14 ottobre 2008 per il 40° Parlamento del Canada si sono svolte in maniera anticipata, e hanno condotto alla riconferma del primo ministro Stephen Harper con una maggioranza relativa rinforzata rispetto alla legislatura uscente.

Camera dei Comuni, 308 seggi

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Notizia <ul sito GG.can.
  2. ^ Canada Gazette: Proclamazione dello scioglimento del parlamento.
  3. ^ Risultati delle elezioni sul sito enr.elections.ca.
  4. ^ Riconteggio giudiziario sul sito enr.elections.ca, e riconteggio sul sito CBC.ca.

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