Shadow of the Beast

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Shadow of the Beast
Shadow of the Beast.jpg
Sviluppo Reflections Interactive, DMA Design
Pubblicazione Psygnosis
Ideazione
Data di pubblicazione 1989
Genere Piattaforme
Modalità di gioco singolo giocatore
Piattaforma Amiga, Amstrad CPC, Atari ST, Commodore 64, Mega Drive, Atari Lynx, Sega Master System, TurboGrafx 16, ZX Spectrum
Periferiche di input joystick, gamepad

Shadow of the Beast è un videogioco a piattaforme sviluppato dalla Reflections Interactive e pubblicato dalla Psygnosis Limited nel 1989 per la piattaforma Amiga. Visto il successo, il gioco venne convertito per molte altre piattaforme, e ne vennero realizzati due seguiti: Shadow of the Beast II e Shadow of the Beast III.

Durante l'E3 2013,Sony ha mostrato un trailer di un remake del gioco che uscirà in esclusiva per Playstation 4.

Psygnosis aveva già pubblicato giochi a piattaforma di alta qualità, come Obliterator, ma Shadow of the Beast viene ricordato come un videogioco rivoluzionario per la grafica e il sonoro. La grafica era molto colorata e visualizzava fino a 12 livelli di parallasse, un numero molto alto per l'epoca. Il sonoro venne composto da David Whittaker, che utilizzò campioni di alta qualità per comporre le musiche.La confezione venne disegnata da Roger Dean, illustratore piuttosto famoso che ha realizzato numerose copertine dei più conosciuti album degli Yes e che sovente collaborò con Psygnosis.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia del gioco parla di un uomo di nome Aarbron che, rapito da bambino, viene trasformato con la magia in un mostro per poter servire lord Maletoth. La memoria di quando era bambino ritorna all'improvviso, e Aarbron si ricorda dell'esecuzione di suo padre. Aarbron-bestia decide di vendicarsi di lord Maletoth.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Nonostante le molte critiche positive, la giocabilità era relativamente bassa: Shadow of the Beast era un gioco molto difficile da terminare e venne spesso criticato per questo. Venne sviluppato per Amiga, allora tra le migliori piattaforme per i videogiochi, e ne sfruttava appieno le qualità, ma questo rendeva impietoso il confronto con le conversioni. Le caratteristiche inferiori delle altre macchine rendevano le conversioni inferiori all'originale, e questo irritò alcuni acquirenti.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

videogiochi Portale Videogiochi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di videogiochi