Secondo Casadei
| « La musica romagnola non tramonterà mai, finché ci sarà una sola persona che abbia voglia di ballare[1] » | |
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(Secondo Casadei)
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Aurelio Casadei, detto Secondo (Sant'Angelo di Gatteo, 1º aprile 1906 – Forlimpopoli, 19 novembre 1971), è stato un musicista italiano. È considerato il più importante esponente del liscio romagnolo ed è l'autore della celeberrima Romagna mia.
Indice |
[modifica] Biografia
Nacque da Federico Casadei e Ernesta Massari. I Casadei erano una famiglia di sarti[2] ma Secondo manifestò fin da piccolo una grande passione per la musica. All’età di dieci anni iniziò a prendere lezioni di solfeggio e violino a Cesena da Arturo Fracassi. A tredici anni s’iscrisse alla Scuola comunale di musica di Cesena. Suoi maestri furono Achille Alessandri e Emilio Gironi. Dopo alcuni anni di studio iniziò a suonare in un'orchestrina di musica da ballo, tra le tante attive all'epoca in Romagna.
In Romagna, era popolare fin dalla fine dell'Ottocento il ballo liscio, ballo a coppie che aveva sostituito le danze popolari ballate in fila o in cerchio. La musica da ballo era suonata da orchestrine formate da violino, clarinetto in do (versione tipica romagnola), chitarra, fisarmonica e contrabbasso. Casadei debuttò a sedici anni nell'Orchestra di Aurelio Bazzocchi (contrabbassista) in una serata a Borella di Cesenatico. Seguirono altre esperienze e collaborazioni, tra cui spicca quella con Giuseppe Fantini e il figlio Giovanni. Nel 1924 entrò come secondo violino nell'orchestra di Emilio Brighi, figlio di Carlo[3]. Nello stesso anno Casadei formò un gruppo in cui comparve, in anticipo sui tempi, un tipico strumento jazz: la batteria [4] Si fidanzò con Maria, che sarebbe diventata in seguito sua moglie; sempre in questo periodo compose il suo primo valzer, Cucù.
Nel 1928 lasciò Brighi e debuttò con la sua orchestra. Il 21 giugno Casadei debuttò a Gatteo Mare al Dancing Rubicone con la sua orchestra, per inaugurare la stagione estiva. Casadei incise il primo disco per la Fonit di Milano. Sul primo lato vi era Nuvolari (one-step ispirato al celebre pilota) e sull’altro Gemma blu. Seguirono le incisioni di Attenti al treno, Romagnolo, Capricciosa, Capinera e Burdèla avèra.
Nel 1930 lasciò la Fonit e passò a La Voce del Padrone. L’Orchestra Casadei si fece notare per la maggiore professionalità e lo stile (musicisti sempre impeccabili nella divisa del gruppo). Oltre a suonare, scrisse numerose polche, valzer e mazurche. Tra le altre, Non ti scordar, Adriana, Balla balla, Tramonto. Casadei aprì anche il filone della canzone in dialetto romagnolo: oltre alla già citata Burdèla avèra , Vandemiadòra, Un bès in bicicleta e tante altre. Il 10 gennaio 1935 si sposò con Maria, alla quale dedicò tante indimenticabili canzoni, come Maria, Marietta Mariù, Cara Maria, Dolce Maria, Marion, Marirosa, Mariolina ecc. Negli anni Trenta compose più di 230 brani. Il principale collaboratore di Casadei nella stesura dei testi fu Primo Lucchi.
Nel 1937 concluse l’esperienza con la Voce del Padrone e passò alla Odeon, dove incise Sangue romagnolo, Torna Maggio, Rubicone, Filomena, Gian Piero e altre. Dello stesso periodo è A sém di rumagnul.
Nel dopoguerra Casadei dovette fronteggiare l'irresistibile popolarità del boogie-woogie e della musica da ballo proveniente dagli Stati Uniti. Sembrava che il liscio avesse i giorni contati. Fu invece la stagione del boogie che volse al termine: nel giro di poche stagioni, grazie alla sua tenacia ed alla sua incrollabile fiducia nel liscio romagnolo, il pubblico tornò alle consuete abitudini. Le orchestre da ballo ripresero quindi il loro tipico repertorio. I brani più richiesti in questo periodo erano Fiaccola, Evviva la polka, Miss 48, Atomica N. 3, La vera Torricelli, Bèli fjoli.
Nel 1954 Casadei compose quella che nel giro di poco tempo diventò il suo più grande successo, Romagna mia (con le voci di Fred Mariani e Arte Tamburini), per l’etichetta La Voce del Padrone. Da allora iniziò per lui e per il liscio romagnolo una luminosa stagione ed una grande ascesa. Romagna mia fu fatta conoscere anche oltre Adriatico da Radio Capodistria, emittente jugoslava in lingua italiana. Negli anni Cinquanta Secondo Casadei incise circa 600 brani. Casadei fece conoscere il liscio romagnolo a tutta l'Italia: la sua orchestra eseguiva più di 365 concerti all'anno (di domenica, infatti, oltre alla sera si suonava anche il pomeriggio).
A partire dal 1960 Secondo fu affiancato dal nipote Raoul Casadei, con il quale scrisse decine di canzoni di grande successo. I brani più richiesti dall'Orchestra nei primi anni sessanta erano In bocca al lupo, Il cacciatore, Non voglio perderti, Nadèl in Rumagna. Io cerco la morosa, lanciata nell’etere nazionale da Arbore e Boncompagni, conduttori della trasmissione RadioRai “Alto Gradimento”.
Nel 1967 la formazione prese il nome di «Orchestra spettacolo Secondo & Raoul Casadei». Alla fine del decennio Secondo Casadei fu invitato in Rai dal grande Vittorio Salvetti, che lo fece anche partecipare con la sua orchestra al «Festivalbar». Arrivarono il successo del valzer Non c’è pace tra gli ulivi, Disperata [5], Estasi, Mamma mia mamma, Alla Casadei, Appassiunèda e La sfida dei clarini.
Nel 1969 sei musicisti dell’orchestra (Arte Tamburini, Nevis Bazzocchi, Antonio Zoli, Giacomo Zozzi e Gilberto Sapucci) lasciarono i Casadei per unirsi a una nuova formazione: il Folklore di Romagna.
Secondo Casadei morì nel 1971, lasciando la bacchetta della sua orchestra nelle mani di Raoul, che portò avanti la storia musicale familiare. Lo Strauss di Romagna è sepolto nel cimitero di Savignano sul Rubicone, in cui c'è una statua che lo raffigura, opera dello scultore Tito Neri.
Casadei incise, in quasi 50 anni di carriera, ben 1048 brani per La voce del padrone e per la Columbia. I suoi brani costituiscono le fondamenta del genere liscio romagnolo. Tra i suoi maggiori successi, la celeberrima Romagna mia, poi Cicogna, In bocca al lupo, "Non c'è pace fra gli ulivi", "Tramonto", La sfida dei clarini e tanti altri, la maggior parte dei quali sono custoditi e diffusi dalle edizioni di proprietà della sua famiglia, le Edizioni Musicali Casadei Sonora di proprietà della figlia Riccarda Casadei, che hanno come compito quello di difendere e divulgare il patrimonio artistico di Secondo Casadei.
[modifica] Onorificenze
| Cavaliere della Repubblica Italiana | |
| — Roma, 1966. |
[modifica] Intitolazioni
Nel tempo sono state dedicate a Secondo Casadei vie, piazze e parchi in tantissimi paesi e città della Romagna.
Nel 2009 gli è stata dedicata anche una rotonda a Sant'Angelo di Gatteo, suo paese d'origine, che riproduce la sagoma della sua orchestra, una coppia di ballerini e naturalmente le parole del suo capolavoro più famoso, Romagna mia, che oggi è considerato da tutti l'inno di questa terra.
[modifica] Orchestre e gruppi diretti da Casadei
Dal 1924 al 1928 Casadei suonò con Emilio Brighi, ma ebbe anche un gruppo proprio.
[modifica] 1924-28
- Secondo Casadei (violino)
- Giuseppe Fantini (clarinetto)
- Giovanni Fantini, detto Pizaréin, (chitarra)
- Edgardo Cusella (batteria)
[modifica] 1927-1930
Tale formazione fu, fino al 1927, il "secondo lavoro" di Casadei. Dal 1928 divenne la sua attività principale:
- Secondo Casadei (violino)
- Giuseppe Fantini (clarinetto)
- Augusto Orlandi (secondo violino)
- Giovanni Fantini (chitarra)
- Giovanni Zangheri detto Cauda (batteria)
- Primo Lucchi, detto Balilòun (sassofono)
Secondo Casadei fu il primo ad introdurre e ad usare stabilmente la batteria (detta "e' jazz") e il sassofono (contralto). Tipica dello stile Casadei fu la combinazione fra clarinetto in do, che "fiorisce", e sax contralto, che suona la melodia. Fu inoltre il primo a utilizzare il banjo in alternativa alla chitarra.
[modifica] 1930
Giovanni Fantini è il primo cantante dell'orchestra:
- Secondo Casadei (primo violino)
- Giovanni Fantini, detto Pizaréin (chitarra, banjo, voce e presentatore)
- Guido Rossi, detto Poiali, (clarinetto in do)
- Elmo Bonoli, detto Manàga (secondo violino)
- Primo Lucchi, detto Balilòun (sassofono contralto)
- Olindo Brighi, detto Faraòn (contrabbasso)
- (successivamente): Leo Sirri (batteria)
[modifica] 1940
- Olindo Brighi
- Guido Rossi
- Vittorio Borghesi
- Elmo Bonoli
- Primo Lucchi
- Anselmo Fenati
- Giovanni Fantini
- Orlando Bargossi
[modifica] 1948 circa
- Secondo Casadei (violino)
- Giovanni Fantini, chitarra e canto
- Marino Gori, tromba
- Lucchi, Rossi, Carlo Baiardi ed Elmo Bonoli ai sassofoni e clarinetti
- Pasquale Vincenzi, fisarmonica
- Nevis Bazzocchi, batteria
- Gilberto Fiammenghi, contrabbasso
[modifica] 1955
- Secondo Casadei (violino e contrabbasso)
- Arte Tamburini (canto principale)
- Derna Bondi (canto)
- Germano Mariani (tromba)
- Pino Flamigni (clarinetto e canto)
- Carlo Baiardi (sassofono)
- Nevis Bazzocchi (batteria)
- Dino Ceredi (fisarmonica)
[modifica] 1960
- Secondo Casadei (violino e contrabbasso)
- Raoul Casadei (chitarra)
- Arte Tamburini (voce)
- Pino Flamigni (clarinetto e canto)
- Carlo Baiardi (sassofono)
- Nevis Bazzocchi (batteria)
- Dino Ceredi (fisarmonica)
- Giacomo Zozzi (fisarmonica e tromba)
- Antonio Zoli, detto Tugnàz (clarinetto in Do)
[modifica] 1967
«Orchestra Spettacolo Secondo & Raoul Casadei». La prima formazione:
- Secondo Casadei (violino)
- Raoul Casadei (chitarra )
- Arte Tamburini (voce)
- Giovanni Bendandi (voce)
- Giorgio Pullini (chitarra)
- Ivan Novaga (tastiere)
- Ivano Nicolucci (sax contralto)
- Giacomo Zozzi (tromba)
- Antonio Zoli "Tugnaz"(clarinetto in Do)
- Nevis Bazzocchi (batteria)
[modifica] 1970
«Orchestra Spettacolo Secondo & Raoul Casadei». La seconda formazione:
- Secondo Casadei (violino)
- Raoul Casadei (chitarra)
- Pino Flamigni (voce)
- Giorgio Pullini (basso)
- Ivan Novaga (tastiere)
- Al Pedulli (fisarmonica)
- Ivano Nicolucci (sax contralto)
- Renzo Vallicelli, "il Rosso" (tromba)
- Franco Bergamini, "Terremoto" (clarinetto in do)
- Alberto Parmiani (voce e batteria)
- Palma Calderoni (voce)
- Nadia Betti (voce)
[modifica] Discografia parziale
[modifica] 78 giri
- 1928: Ricordo/Capricciosa (Fonit, 6044; pubblicato come Orchestra Secondo Casadei)
- 1946: Valzer di mezzanotte/Migliavacca (La voce del padrone, HN 2079; pubblicato come Secondo Casadei e la sua orchestra)
[modifica] EP
- 1959: Souvenir di Riccione (Columbia, SEMQ 100; tracce: Donatella, Visione lontana, Solitario, Torna; pubblicato come Secondo Casadei e la Sua Orchestra)
- 1960: Souvenir di San Marino (Columbia, SEMQ 168; tracce: San Marino goodbye, Riviera romagnola, Atomica, Forlivese; pubblicato come Secondo Casadei e il Suo Complesso)
- 1961: Souvenir di Faenza (Columbia, SEMQ 213; tracce: Sangue romagnolo, Balliamo all'italiana, 'Cara memoria, Dai, dai, dai!; pubblicato come Secondo Casadei e il Suo Complesso)
[modifica] 45 giri
- 1959: Rondinella/Doloree (Columbia, SCMQ 1259)
- 1960: Adriana/Alla fiora (Columbia, SCMQ 1341)
- 1960: Riviera Romagnola/San Marino Good Bye (Columbia, SCMQ 1353)
- 1961: Mamma mia mamma/In bocca al lupo (Columbia, SCMQ 1508)
- 1962: Novembre/Il piffero (Columbia, SCMQ 1607)
- 1963: Viva Panbianco/Villanella (Columbia, SCMQ 1663)
- 1964: Buona fortuna/Angelo effe (Columbia, SCMQ 1769)
- 1965: Non c'è pace fra gli ulivi/Baciatevi nel tango (Columbia, SCMQ 1855)
- 1970: Malinconico settembre/Verde speranza (Fonit-Cetra, SP 1434; pubblicato come Orchestra Spettacolo Secondo Casadei)
- 1970: Io cerco la morosa/Rosalia (Fonit-Cetra, SP 1435; pubblicato come Orchestra Spettacolo Secondo Casadei)
- 1970: Salute a tutti/Mascotte (Fonit-Cetra, SP 1438; pubblicato come Orchestra Spettacolo Secondo Casadei)
[modifica] Opere su Secondo Casadei
[modifica] Bibliografia
- Leandro Castellani Lo Strauss della Romagna, le avventure di Secondo Casadei, Camunia 1989
- Gianfranco Miro Gori Guida alla Romagna di Secondo Casadei, Panozzo Editore 2002
- Gianfranco Miro Gori Romagna Mia. Passato e presente di una canzone tra la provincia e il mondo - Minerva Edizioni 2004
- La prima, e sinora unica, analisi musicale delle opere di Secondo Casadei è la tesi di laurea di M. Maretti, Secondo Casadei. La vita e le opere di "un sonador". Università di Bologna, a.a. 1998-99.
[modifica] Filmografia
- L'Uomo che sconfisse il boogie. Le avventure di Secondo Casadei. Regia di Davide Cocchi, 2006.
[modifica] Cd
- "Romagna mia, le più belle canzoni di Secondo Casadei" - pubblicato da Emi Music
- "1928 Le origini" - brani degli anni '30- pubblicato da Dischi Sonora
- "Le origini vol. 2"- brani degli anni '40- pubblicato da Dischi Sonora
- "La musica di Secondo Casadei", Arte Sonora / Elicona / Casadei Sonora ,2011. Disponibile anche un video del backstage.[6]
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Storia del folklore romagnolo da Lisciomuseum.it
- ^ Secondo Casadei: una vita in musica in Romagnamia.it. URL consultato il 28-02-2008.
- ^ Fu presentato a Brighi da Giuseppe Fantini. Formazione dell'orchestra: Emilio Brighi, primo violino; Giuseppe Fantini, clarinetto; Viscardo, basso; Ivo Brighi, chitarra; Secondo Casadei, secondo violino.
- ^ La formazione – che si esibiva nelle piccole feste e nelle occasioni di minore importanza – era composta da Secondo al violino, Giuseppe Fantini al clarinetto, Giovanni Fantini alla chitarra e Edgardo Gusella alla batteria.
- ^ Brano composto da Ferrer Rossi, di cui Casadei acquistò i diritti. Fu uno dei pochi brani del repertorio non fatti in casa.
- ^ La musica di Secondo Casadei - Backstage Registrazioni in youtube.it. URL consultato il 13-11-11.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- "L'uomo che sconfisse il boogie" - Le avventure di Secondo Casadei. Un documentario di Davide Cocchi.
- "Liscio@MuseuM" - Centro di documentazione sulla Musica ed il Ballo Tradizionali Romagnoli.
- "Romagna Mia" - Sito storico in cui viene raccontata la storia della sua più famosa canzone, "Romagna mia".
- "La storia del M° Secondo Casadei" - Tratta dal libro "La romagna del ballo" del M° Gian Piero Cicognani.
- "Concerto tributo al M° Secondo Casadei" - Concerto tributo organizzato da Casadei Sonora e Riccarda Casadei con l'orchestra Grande Evento.