Pryp'jat' (città)

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Pryp'jat
comune
При́п'ять
Pryp'jat – Veduta
Dati amministrativi
Stato Ucraina Ucraina
Oblast Flag of Kyiv Oblast.png Kiev
Distretto Non presente
Data di istituzione 1970
Territorio
Coordinate 51°24′N 30°03′E / 51.4°N 30.05°E51.4; 30.05 (Pryp'jat)Coordinate: 51°24′N 30°03′E / 51.4°N 30.05°E51.4; 30.05 (Pryp'jat)
Superficie 6,59 km²
Abitanti 0 (2013)
Densità 0 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 255614
Prefisso +380 4499
Fuso orario UTC+2
Targa AI
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Ucraina
Pryp'jat
Sito istituzionale
(RU)
« Возврата нет.
Прощай,
Припять. 28 Апреля 1986 »
(IT)
« Non ritorneremo.
Addio,
Pripjat, 28 aprile 1986 »
(Frase sulla bacheca di classe di un asilo della città[1][2])

Pryp'jat' (Прип'ять in ucraino, ПрипятьPripjat' in russo) è una città fantasma ucraina, situata nel nord del Paese vicino al confine bielorusso, circa 110 km a nord della capitale Kiev nella vastissima area paludosa della Polesia. È una città fantasma in quanto sorge nelle adiacenze della centrale nucleare di Černobyl', nota per il più grave incidente nucleare della storia umana, ed ormai in disuso.

Ambiente[modifica | modifica sorgente]

La città è completamente disabitata. Le strade pur essendo ancora praticabili (anche se alcune piante sporgono dall'asfalto) sono praticamente inutilizzate dal 1986. Alcune vie e corsi sono stati chiusi da blocchi di cemento per impedirvi l'accesso.

Per accedere all'area sono richiesti dei permessi speciali e per uscirne bisogna superare un "controllo" che, se non viene superato, costringe a sottoporsi ad una doccia contro le radiazioni. Anche i veicoli vengono controllati e, anche questi, nel caso di presenza di radiazioni vengono sottoposti ad una doccia chimica.

Veicoli militari dell'Unione Sovietica giacciono in un'enorme discarica a cielo aperto, nella vicina frazione di Rossokha. Accantonati nel 1986 a causa dell'elevato quantitativo di radiazioni assorbite, formano tuttora una delle parti più contaminate di Pryp'jat'.

La città abbandonata è diventata una specie di paradiso per gli animali. Non dovendo più interagire con gli uomini possono circolare liberamente. Hanno occupato abitazioni e strutture abbandonate e non è raro incontrare un lupo, un orso o una volpe che attraversano la strada.

Attualmente i livelli di radiazione si aggirano tra i 15 - 300 micro-roentgen per ora, quindi non letale (per una dose letale ci vogliono tra i 300 - 500 micro-roentgen per ora).

Storia[modifica | modifica sorgente]

La città, la cui costruzione iniziò il 4 febbraio 1970, fu pensata per ospitare i lavoratori ed i costruttori della centrale nucleare di Černobyl', distante circa tre chilometri a sud-est, e le loro famiglie. Negli anni successivi vi si insediarono anche molte persone che non necessariamente avevano lavorato alla costruzione della città incrementando notevolmente la popolazione, data anche l'elevata qualità della vita a Pryp'jat', relativamente alta rispetto al resto dell'Unione Sovietica: nel 1986, anno dell'abbandono, contava circa 47.000 abitanti.[3]

Evacuazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Disastro di Černobyl'.
La ruota panoramica del luna-park appena installato, mai utilizzata.
Il Palazzo della cultura di Pripjat'.
Autoscontri nel parco giochi; a Pripjat' abitavano circa 17.000 bambini.[4]

Il giorno dell'evacuazione, tramite un altoparlante i cittadini di Pryp'jat' furono informati della evacuazione con queste parole:

« All'attenzione degli abitanti di Pryp'jat'! Il Comune informa che a causa dell'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl, nella città di Pryp'jat' le condizioni radioattive nelle vicinanze si stanno deteriorando. Il Partito Comunista, i suoi funzionari e le forze armate stanno prendendo misure necessarie per combattere questo. Tuttavia, al fine di tenere le persone e soprattutto i loro figli più al sicuro e sani possibili, con la massima priorità, abbiamo bisogno di evacuare temporaneamente i cittadini nella vicina città di Kiev. Per queste ragioni, a partire dal 27 aprile 1986, ogni condominio avrà un bus a sua disposizione, sotto la supervisione da parte della polizia e dei funzionari della città. È altamente consigliabile prendere i documenti, alcuni effetti personali e una certa quantità di cibo, per ogni evenienza. Gli alti dirigenti di strutture pubbliche e industriale della città hanno deciso l'elenco dei dipendenti necessari per rimanere in Pryp'jat' per mantenere queste strutture in un buon ordine di lavoro. Tutte le case saranno sorvegliate dalla polizia durante il periodo di evacuazione. Lasciando la residenza temporaneamente, si prega di assicurarsi di avere spento le luci, le apparecchiature elettriche e chiuso l'acqua e le finestre. Si prega di restare calmi e ordinati nel processo di questo breve periodo di evacuazione. »

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

A Pryp'jat' tutto era moderno e funzionale: due ospedali, di cui uno pediatrico, un centro commerciale, due hotel, numerosi bar e ristoranti, cinema, teatro, un centro polifunzionale che dominava la piazza centrale oltre alla piscina coperta, quest'ultima lasciata incredibilmente attiva fino al 2000 al servizio del personale che continuava a lavorare presso la centrale.[5] Pryp'jat' era anche soprannominata "la città dei fiori", per le aiuole che si trovavano sparse più o meno dappertutto.

Una delle caratteristiche dell'insediamento urbano è di essere rimasto come fu lasciato dagli abitanti, fatta eccezione per i danni causati dallo sciacallaggio e dal tempo; infatti gli abitanti furono solo informati del fatto che sarebbero andati via per un massimo di tre settimane a causa di "un lieve incidente" avvenuto alla Centrale elettronucleare, ma non tornarono mai più, e così negli edifici rimasero arredi, automobili, fotografie ed elettrodomestici che furono in parte depredati, ma in gran parte lasciati nelle case, date anche le radiazioni accumulate. Solo una volta ogni anno, nell'anniversario della tragedia e nella ricorrenza del primo maggio, i residenti possono tornare a visitare la città in cui vivevano.

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Molte costruzioni non sono strutturalmente sicure, oppure hanno subito una dose troppo alta di radiazioni per poter essere visitate. Mentre è relativamente sicuro restare all'aria aperta, addentrarsi negli edifici può essere davvero pericoloso, in particolare in quelli con le finestre affacciate sulla centrale; tutte le porte sono state lasciate aperte per poter disperdere le radiazioni. Inoltre i pavimenti in legno e l'assenza di ogni tipo di manutenzione hanno reso molti edifici pericolanti[6]. Tuttavia è possibile visitare Pryp'jat', e tutta la zona evacuata, per un giorno tramite visite guidate[6] organizzate dal sito web della città. Attualmente è proibito ai turisti visitare autonomamente gli edifici a causa di diversi crolli avvenuti nel corso del biennio 2012-2013.

Radioattività[modifica | modifica sorgente]

Il parco giochi, allestito per i festeggiamenti del primo maggio, è la zona più radioattiva della città, essendo esposto direttamente verso la centrale di Černobyl', ma soprattutto perché il giorno del disastro il vento portò qui le prime particelle radioattive, che investirono la grande foresta che si trovava proprio alle spalle dello stesso, i cui alberi morirono totalmente in pochissimi giorni. La foresta venne soprannominata la Foresta Rossa dagli abitanti del luogo a causa del cambiamento di colore degli alberi stessi avvenuto per effetto delle radiazioni. Gli abitanti parlarono anche di stranissimi funghi che vi comparvero anche se non è mai stato accertato.

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Ingresso alla "zona di alienazione".
Una piscina pubblica nella ormai città fantasma di Pripjat'
L'hotel Polissia, uno dei due alberghi della città.
  • A Pryp'jat' è stato ambientato l'inizio di Godzilla (film 1998) e più recentemente "Chernobyl Diaries", uscito negli USA il 25 maggio 2012. (In realtà il film è stato girato interamente a Belgrado ed a Budapest, con set ricostruiti.)
  • A Pryp'jat' sono state ambientate alcune scene del film Transformers 3.
  • A Pryp'jat' è stato girato il video musicale della canzone Sweet People di Alyosha.
  • A Pryp'jat' sono ambientate due missioni ed una piccola parte di una missione della serie Call of Duty, e cioè "Mimetizzazione Perfetta" in Call of Duty 4: Modern Warfare, "Sicario Infallibile", ambientazione ripresa come missione delle Operazioni Speciali di Modern Warfare 2 e nella mappa multiplayer denominata "Wasteland", sempre del gioco COD: MW2.
  • A Pryp'jat' è ambientato una parte del gioco S.T.A.L.K.E.R.: Call of Pripyat terzo capitolo della saga S.T.A.L.K.E.R.
  • Pryp'jat' è stata presa come spunto per la creazione della città fittizia di Limansk-13, nel videogioco S.T.A.L.K.E.R.: Clear Sky, secondo capitolo della saga S.T.A.L.K.E.R.
  • La band gothic metal ucraina Delia ha scritto "Dead City" ed è dedicata a Pryp'jat' e a tutti i suoi ex abitanti che hanno sofferto a causa dell'incidente alla centrale nucleare. La canzone è stata cantata sia in ucraino che in inglese. Di questa canzone esiste anche un video che è stato girato appunto a Pryp'jat'.
  • L'ultima parte del film Die Hard - Un buon giorno per morire si svolge a Pryp'jat.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Eben Harrell, James Marson, Apocalypse Today: Visiting Chernobyl, 25 Years Later in TIME, 26 aprile 2011. URL consultato il 15 novembre 2012.
  2. ^ Fotografia della scritta sulla bacheca di Robert Polidori
  3. ^ Articolo del Guardian
  4. ^ Igor Kostin, Chernobyl - Confessioni di un reporter, EGA Editore, 2006, p.166
  5. ^ Reportage sul Pryp'jat'
  6. ^ a b Il brivido caldo delle ghost-town. URL consultato il 6 febbraio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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