Slavutyč

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Slavutyč
Zona Economica Speciale
Славутич
Slavutyč – Stemma Slavutyč – Bandiera
Slavutyč – Veduta
Localizzazione
Stato Ucraina Ucraina
Oblast Flag of Kyiv Oblast.png Kiev
Distretto Non presente
Amministrazione
Sindaco Volodimir Udovičenko
Territorio
Coordinate 51°31′14″N 30°45′25″E / 51.520556°N 30.756944°E51.520556; 30.756944 (Slavutyč)Coordinate: 51°31′14″N 30°45′25″E / 51.520556°N 30.756944°E51.520556; 30.756944 (Slavutyč)
Altitudine 145 m s.l.m.
Superficie 2,53 km²
Abitanti 24 549 (2007)
Densità 9 703,16 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 07100
Prefisso + 380 4479
Fuso orario UTC+2
Targa AI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Ucraina
Slavutyč
Sito istituzionale

Slavutyč (Ucraino:Славутич) è una città dell'estremo Nord dell'Ucraina il cui nome deriva dalla parola antico-slava che designava il vicino fiume Dnepr. Slavutyč è situata sulla riva sinistra del fiume, a 40 km in linea d'aria da Černobyl', 45 da Pripjat' e 200 da Kiev; è collocata all'interno dell'Oblast' di Černihiv, ma è un'enclave appartenente all'Oblast' di Kiev da cui dipende amministrativamente.

La città venne costruita appositamente subito dopo il Disastro di Chernobyl per ospitare gli addetti alla centrale nucleare e le loro famiglie, provenienti in massima parte da Pripjat'. Nel 2005 la città contava circa 25.000 abitanti. La situazione sociale ed economica del paese è ancora strettamente dipendente dalle attività connesse al reattore nucleare ed alla zona di alienazione. Ancora oggi, infatti, la gran parte degli abitanti sono gli addetti a tali strutture.

Fondazione e problemi attuali[modifica | modifica sorgente]

In un'intervista alla Pravda pubblicata il 10 ottobre 1986, Eric Pozdyshev, il neo-eletto Direttore del reattore nucleare di Chernobyl, annunciò che stava per essere costruita una nuova città. I lavori cominciarono subito dopo e i primi abitanti vi si stanziarono già entro l'anno. La nuova città venne costruita per sostituire Pripyat che era divenuta una città fantasma dopoché era stata evacuata in seguito al fallout nucleare.

La freccia indica la direzione della linea ferroviaria: da Slavutych verso l'ex-impianto

Abitanti[modifica | modifica sorgente]

La città è perlopiù residenza dei sopravvissuti al disastro che abitavano quella che poi diventò la zona di alienazione; fra di loro circa 8.000 all'epoca erano bambini. Molti di loro lavorano ancora nel sito dell'ex-reattore con compiti di monitoraggio, manutenzione o ricerca scientifica. Si recano nella zona regolarmente e una linea ferroviaria che attraversa una piccola parte del territorio bielorusso collega direttamente la città all'ex-sito nucleare.

Collocazione[modifica | modifica sorgente]

Slavutyč venne costruita 50 km ad est dell'impianto per essere al di fuori della zona più a rischio in corrispondenza di una ex-stazione ferroviaria chiamata Nerefa per approfittare della linea ferroviaria già esistente e della vicinanza del fiume Dnepr, altra via di comunicazione attraverso cui far arrivare il necessario in città. Prima della costruzione il suolo venne ricoperto con uno strato spesso due metri di terra incontaminata.

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Fin dall'inizio Slavutyč venne progettata per essere una città all'avanguardia. Rispetto ad altre città ucraine Slavutyč ha una moderna architettura con periferie gradevoli, e lo standard di vita è molto più alto che nella maggior parte delle altre città ucraine. La città venne costruita da architetti e manodopera provenienti da 8 delle ex-Repubbliche dell'Unione Sovietica: Lituania, Lettonia, Estonia, Georgia, Azerbaijan, Armenia, Ucraina e Russia. La città risultava perciò divisa in otto circoscrizioni, ciascuna delle quali con il suo unico stile ed atmosfera; oggi la città conta 13 quartieri ognuno con un nome di città: Baku, Belgorod, Vilnius, Dobryninsky, Erevan, Kiev, Leningrado, Mosca, Riga, Tallinn, Tbilisi, Chernigov e Pechersky. Tutti gli asili possiedono una piscina coperta. In più c'è un centro di aggregazione giovanile, un moderno community center, un Internet café, numerose strutture sportive, moderne strutture sanitarie e un hotel. Circa l'ottanta percento degli appartamenti sono stati costruiti come case da 4 a 6 piani mentre il rimanente 20 percento sono piccole mono-bifamiliari, alcune indipendenti, altre a schiera. La popolazione ha un tasso di natalità eccezionalmente alto e di mortalità altrettanto basso. L' età media a Slavutyč è perciò la più bassa dell'Ucraina: più di un terzo di abitanti sono bambini.

Situazione socio-economica[modifica | modifica sorgente]

Le infrastrutture e le strutture pubbliche sono pagate perlopiù dalla compagnia che gestiva l'impianto. Ma dal 2001 anche le unità rimaste in funzione dopo l'incidente sono state chiuse e da allora la città deve fronteggiare problemi economici e sociali sempre maggiori, dovuti ad un futuro oltremodo incerto; si consideri che fino ad allora lavoravano nell'impianto 9.000 persone, circa metà della popolazione, mentre dalla completa chiusura questo numero scese a sole 3.000 unità, addette al monitoraggio e alla manutenzione. In più circa l'ottantacinque percento del budget della città è stato finanziato dal gestore dell'impianto. Per sostenere l'ingresso e l'installazione di nuove compagnie, Slavutyč è stata dichiarata Zona Economica Speciale. In più il governo sta finanziando programmi di riqualificazione professionale per aumentare le prospettive occupazionali di coloro che hanno perso il lavoro. Nonostante questi sforzi circa 1.500 persone hanno già abbandonato la città, un trend che si prevede non cambierà almeno nell'immediato futuro.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Estratto dal documentario della BBC "Cooking in a danger zone" di Stefan Gates, 11 maggio 07
  • (UK) Portale della città
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