Call of Duty 4: Modern Warfare

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Call of Duty 4: Modern Warfare
CallofDuty4Logo.jpg
Logo di Call of Duty 4: Modern Warfare
Sviluppo Infinity Ward
Pubblicazione Activision
Serie Call of Duty
Data di pubblicazione Xbox 360, PS3, Windows:
Flags of Canada and the United States.svg 5 novembre 2007
Flag of Europe.svg 9 novembre 2007
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 7 novembre 2007
Mac:
Flags of Canada and the United States.svg 26 settembre 2008
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 28 gennaio 2011
Wii:
ColoredBlankMap-World-10E.svg 10 novembre 2009
Genere Sparatutto in prima persona
Tema Guerra moderna
Modalità di gioco Giocatore singolo, multiplayer
Piattaforma Microsoft Windows, Xbox 360, PlayStation 3, Nintendo DS, Mac OS X, Telefono cellulare, Wii
Distribuzione digitale Mac App Store
Motore grafico IW 3.0
Supporto Blu-ray Disc, DVD, Cartuccia
Requisiti di sistema Minimi: Windows Vista, Windows XP, CPU Intel Pentium4 2,4 GHz / AMD 64 2800+ / Intel e AMD dual core 1.8 GHz o superiore, RAM 512 MB (Windows XP), 1 GB (Windows Vista), Scheda video nVidia GeForce 6600 o superiore / ATI Radeon 9800 Pro o superiore, Scheda audio compatibile DirectX 9.0c, HD 8 GB, connessione Internet per multiplayer
Fascia di età BBFC: 15
ESRB: M
OFLC (AU): 15
PEGI: 16, violenza, turpiloquio, online
USK: 18
Periferiche di input Sixaxis, Controller Wireless, Gamepad, Mouse, tastiera, Touch Screen
Preceduto da Call of Duty 3
Seguito da Call of Duty: World at War

Call of Duty 4: Modern Warfare è il quarto capitolo della serie di Activision ed è uno sparatutto in prima persona di guerra. A differenza dei precedenti capitoli, dove il gioco ritraeva in tutti e tre gli episodi la seconda guerra mondiale, il gioco è ambientato in un periodo storico più vicino ai nostri giorni; questo capitolo è infatti dedicato alla guerra contro un'ipotetica coalizione tra ultra-nazionalisti russi e terroristi islamici. Da qui la possibilità per i giocatori di utilizzare i Marines statunitensi e SAS britannici.

Altra differenza rispetto ai predecessori è che il comando per osservare col binocolo è stato sostituito con uno per correre e il corpo a corpo passa dall'uso del calcio dell'arma all'uso di un coltello (caratteristiche presenti anche nei capitoli successivi).

A settembre 2009 sono state vendute più di 14 milioni di copie del gioco rendendolo uno dei più proficui giochi di Activision.[1][2]

Il sequel di Modern Warfare è uscito il 10 novembre 2009 con il nome Call of Duty: Modern Warfare 2. Sempre nella stessa data è stato rilasciato il port per la console Wii denominato Call of Duty: Modern Warfare: Reflex. Inoltre è stata pubblicata anche una versione per Nintendo DS.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nel 2011, il sergente "Soap" MacTavish del 22º reggimento SAS, in esercitazione nei campi di addestramento in Gran Bretagna, incontra i suoi superiori, il capitano Price, e Gaz. La squadra di Price viene depositata su una nave cargo estone che dovrebbe contenere progetti per armi nucleari, come riferito dal loro informatore fra gli ultranazionalisti. I SAS, dopo aver neutralizzato l'equipaggio russo, trovano il materiale in un container con scritte in arabo, ma il team deve poi fuggire a causa di un attacco da parte di MiG russi che affonderanno la nave. Venuti a conoscenza del fatto che il loro informatore russo Nikolai è caduto prigioniero dietro le linee nemiche, Price e i suoi uomini si infiltrano nell'avamposto russo per preparare l'estrazione del loro uomo. Apparentemente la fuga sembra risolversi per il meglio, ma una postazione antiaerea abbatte l'elicottero nella Russia occidentale costringendo le unità SAS a ad essere scortati fuori dal paese con l'aiuto di un AC-130.

Nel contempo il sergente Paul Jackson, della 1ª Forza da Ricognizione dei Marines, atterrerà con il suo plotone capitanato dal tenente Vasquez in territorio mediorientale nella penisola arabica, dove è appena salito al potere il militare ribelle Khaled Al-Asad, il quale ha da poco giustiziato il capo del governo precedentemente in carica, Yasir Al-Fulani. Gli americani dopo aver chiuso tutte le strade irrompono nella sede della televisione di stato dove si sospetta che Al-Asad stia mandando in onda un nuovo comunicato ma i marines scoprono che quest'ultimo era solo una registrazione. Poco dopo le forze di terra alleate saranno incaricate di andare ad aiutare l'equipaggio di un Abrams, nome in codice "War Pig", rimasto intrappolato in un acquitrino. Dopo aver neutralizzato la contraerea il carro verrà scortato tra le rovine della città.

Il battaglione può finalmente scagliare l'offensiva nella capitale nel tentativo di catturare Al-Asad, ma una testata nucleare esplode misteriosamente radendo al suolo la città e uccidendo i marine in azione compreso Jackson che negli ultimi attimi della sua vita guarderà la città distrutta.

Subito dopo il disastro, la squadra di Soap riesce a catturare Al-Asad in un piccolo villaggio in Azerbaigian. Mentre Price lo interroga alla vecchia maniera, il telefono cellulare di Al-Asad squilla e Price, rispondendo, scopre che il vero ideatore del piano è Imran Zakhaev, leader del partito ultranazionalista ed ex trafficante d'armi russo, creduto morto da 15 anni. Allora Price uccide Al-Asad, ritenendolo ormai inutile come ostaggio.

Il capitano Price, 15 anni prima, era un tenente dell'esercito britannico. Lo scopo di quest'ultimo sotto la guida del capitano MacMillan era di penetrare a Pryp'jat' (Černobyl'), Ucraina e dopo aver raggiunto una postazione di vedetta, uccidere Imran Zakhaev con un fucile di precisione Barrett M82. Sfortunatamente Zakhaev sopravvive perdendo solamente un braccio.

Dopo il lungo viaggio nel tempo la squadra di Soap dovrà resistere agli ultranazionalisti che vogliono riprendersi Al-Asad - o quel che ne è rimasto - e con non poca fatica riusciranno ad essere scortati fuori dal paese. I SAS e i Marine, in un'operazione congiunta ("Joint operation"), decidono di mettersi sulle tracce di Viktor Zakhaev per sapere dove trovare suo padre Imran. Dopo un lungo inseguimento Viktor si troverà in trappola sul tetto di un edificio e, per non essere catturato, si toglierà la vita con la sua pistola.

Per l'unità di Soap non resta che irrompere in una base missilistica russa che Zakhaev ha conquistato. Appena prima di entrarci vengono lanciati contro gli Stati Uniti due SS-27 dotati di testate nucleari MIRV. Per impedirne l'esplosione gli uomini dei SAS e dei Marine penetrano nella base e distruggono i missili in volo grazie ai codici di annullamento acquisiti dai russi. Price, Soap ed il sergente Griggs riescono nel loro intento e preparano la fuga, che si rivela un fallimento in quanto un Hind farà esplodere il ponte su cui stanno transitando dando modo agli ultranazionalisti di raggiungerli. Griggs e Gaz perderanno la vita, mentre Price rimarrà gravemente ferito. Quando Zakhaev abbassa la guardia Soap ne approfitta per sparargli. Nel frattempo i lealisti russi di Kamarov atterrano sul luogo dello schianto portando in salvo Soap e cercando anche di rianimare Price, del quale però non si potrà conoscere il destino... Alla fine del gioco è presente un epilogo dove una squadra speciale attacca l'equipaggio armato di un Boeing 747 e lo dirotta. Questa missione è stata ripresa per le operazioni speciali di MW3. Alla fine si deve sparare alla testa del terrorista, salvare l'ostaggio e lanciarsi dall'aereo prima che esso esploda.

Modalità Arcade[modifica | modifica sorgente]

Terminate tutte le missioni dello storyline si avrà accesso ad una modalità "Arcade", nella quale è necessario svolgere le missioni accumulando punti. Si possono scegliere due tipologie di Arcade: sfida completa e sfida missione. La sfida completa fa rigiocare tutte le missioni in ordine partendo dalla prima senza possibilità di salvare per poi fare un calcolo completo o alla fine dello storyline o alla morte del giocatore. La sfida missione consiste nel rigiocare una qualsiasi missione che avrà poi un suo record individuale che può essere migliorato.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Giocabili
  • Sergente Capitano John "Soap" MacTavish - 22º Reggimento SAS
  • Yasir Al-Fulani - Presidente mediorientale (solo visuale)
  • Sergente Paul Jackson - Corpo dei Marines degli Stati Uniti
  • Mitragliere sconosciuto - Supporto aereo con AC-130
  • Tenente John Price - 22º Reggimento SAS (15 anni prima)
Alleati
  • Gaz - 22º Reggimento SAS
  • Capitano Price - 22º Reggimento SAS
  • Sergente Kamarov - Lealista
  • Nikolai - spia tra gli ultranazionalisti
  • Tenente Vasquez - Corpo dei Marines degli Stati Uniti
  • Sergente Griggs - Corpo dei Marines degli Stati Uniti
  • Capitano MacMillan - 22º Reggimento SAS (15 anni prima)
  • Sergente Wallcroft - 22º Reggimento SAS
  • Caporale Griffen - 22º Reggimento SAS
Nemici
  • Khaled Al-Asad - Dittatore nazionale
  • Viktor Zakhaev - Comandante del partito ultranazionalista russo
  • Imran Zakhaev - Leader del partito ultranazionalista

Multiplayer[modifica | modifica sorgente]

Gradi Online di Call of Duty: Modern Warfare.

La modalità multiplayer permette una vasta personalizzazione delle proprie armi da fuoco che viene ampliata man mano che si avanza di grado. Sono a disposizione abilità speciali e molteplici sfide da completare per ottenere più punti esperienza. Il livello massimo cui si può arrivare è 55 che corrisponde a "Comandante". Sono disponibili diverse modalità di gioco:

Opzioni della partita:

  • Veterano (detta anche Hardcore): in modalità veterano si ha un danno maggiore e minor vita. Nelle modalità veterane non sono indicati i proiettili rimanenti e l'interfaccia video non è più disponibile.
  • Modalità classica (o Old School): in questa modalità il gameplay imita quello dei vecchi giochi sparatutto, aumentando la vita e il numero di colpi nell'arma, facendo cominciare tutti con uno Skorpion per poi raccogliere altre armi o potenziamenti in giro per la mappa ed applicando il vecchio effetto di trasmissione della forza sul corpo di chi viene ucciso, che diventa immediatamente un manichino spinto via dalla forza del colpo fatale.

Modalità partita:

  • Deathmatch a squadre. Battaglia tra due squadre. La grandezza viene decisa in base agli slot giocatori che il server su cui si gioca mette a disposizione. Può essere 1 vs 1 fino a 32 vs 32 (grandezza massima di slot).
  • Cerca e Distruggi. La modalità consiste nel far esplodere uno dei due obiettivi del nemico (A o B).
  • Sabotaggio. Simile a Cerca e Distruggi. Al centro della mappa vi è una bomba che deve essere posizionata in territorio nemico. La prima squadra che riesce a posizionare la bomba e a farla esplodere vince la partita.
  • Tutti contro Tutti: nessuna squadra. I vincitori sono i primi tre classificati.
  • Dominio. Nella mappa vi sono tre centri da conquistare; bisogna cercare di mantenerli e arrivare ad un punteggio pari a 200 o più.
  • Quartier Generale. In territorio neutrale vi è una postazione (detta QG) che deve essere conquistata e difesa; la squadra avversaria deve riconquistare il QG nemico, che appena preso scomparirà e ne apparirà un altro per il campo. La prima squadra che arriva al punteggio stabilito vince la partita.

Call of Duty: Modern Warfare: Reflex[modifica | modifica sorgente]

Call of Duty: Modern Warfare: Reflex è la versione per console Wii, uscita il 10 novembre 2009. È stato dichiarato che il gioco è uguale a quello della versione Xbox 360 e Playstation 3, inclusi tutti i DLC usciti, senza però garantire lo stesso comparto grafico delle controparti HD. La conversione è stata affidata a Treyarch (già autori delle conversioni su PlayStation 2 dei primi capitoli e della realizzazione di Call of Duty 3 e Call of Duty: World at War). Il punto di maggior rilievo di questo titolo è il suo gameplay. È possibile interagire in modo realistico: infatti, grazie all'ausilio della Wii Zapper, è possibile tenere tra le proprie mani un "fucile" per interagire con il gioco.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Si può risalire all'anno di ambientazione del gioco, ovvero il 2011, grazie ad un riferimento al disastro di Černobyl', che si diceva avvenuto 10 anni prima della missione di Price, ambientata a sua volta 15 anni prima degli eventi narrati.
  • La missione "Charlie non fa surf" è un omaggio alla canzone della band inglese "the Clash" la cui canzone si chiama proprio charlie don't surf, oltre che essere un chiaro riferimento al film Apocalypse Now.
  • La canzone "The Church", cantata dal rapper Sean Price, è ascoltabile alla fine della missione "Charlie non fa surf" (nella versione originale: "Charlie don't surf"). Il Serg. Griggs ferma la voce registrata di Al-Asad e la sostituisce con la suddetta canzone.
  • La colonna sonora, intitolata "Deep Hard", è stata scritta e cantata da Mark Grigsby. Il testo rap inizia con un riferimento a Call of Duty 2. In tutta la canzone sono presenti le voci reali dei personaggi dello storyline. Inoltre Mark Grisby cita, in rima, il Capitano MacMillan e l'attentato all'ultranazionalista Zakhaev.
  • Nella missione 14, presente nell'atto II chiamata "Sicario infallibile" (nella versione originale: "One shot, one kill"), il capitano MacMillan cita la stessa frase di Bob Lee Swagger, interpretato da Mark Wahlberg nel film Shooter. La stessa missione ha come titolo originale "One Shot, One Kill" che è un chiaro riferimento al film One Shot One Kill - A colpo sicuro.
  • Il nome del Capitano MacMillan è un riferimento alla compagnia "McMillan Bros Rifle Co." produttrice di armi da fuoco.
  • La città di Pripyat, percorribile nelle missioni 13 e 14, esiste davvero ed è in Ucraina nei dintorni della centrale nucleare di Černobyl'. Infinity Ward ha riprodotto fedelmente alcune aree simbolo della città fantasma: l'ingresso a Chernobyl bloccato, i disegni graffitari sulle pareti, il centro della città dove si estende un grande piazzale, l'albergo, la piscina (curata dettagliatamente), il luna park e la ruota panoramica.
  • Alla fine della missione "Epilogo" compare una cartolina con le foto dei protagonisti, e la scritta in inglese "Heart breakers and life takers. Thanks for playing! Semper Fi", ovvero "Spacca cuori (nel senso di donnaioli) e uccisori. Grazie per aver giocato! Semper Fidelis". Semper Fidelis, motto dei Marines, viene usato anche se in presenza di soldati del SAS.
  • Durante la missione "La stanza dei bottoni" è possibile entrare in una stanza contenente un grosso computer del tutto uguale, nell'aspetto e nei suoni, al W.O.P.R., ovvero il super computer che nel film Wargames ha il compito di gestire tutti gli armamenti nucleari degli Stati Uniti.
  • Price era già nel SAS 15 anni prima degli eventi principali e ciò è molto strano dato che si può rimanere in servizio nel SAS al massimo per 3 anni per gli ufficiali, estendibili a 6 anni se hanno passato la selezione una seconda volta.
  • La morte di Zakhaev non rappresenta l'ultima missione di gioco. Dopo i titoli di coda si affronterà un ulteriore missione, un'operazione da parte della S.A.S, che dovrà dirottare un aereo carico di ultranazionalisti per poi salvare un ostaggio, di cui non si conosce l'identità.
  • Nella prima missione l'equipaggio è inviato per attaccare una nave nello stretto di Bering. Nella parte conclusiva del gioco invece si afferma che si sono concluse le ricerche di una nave sparita nel mare di Barents, a causa di una forte tempesta.
  • La missione nei pressi della centrale nucleare di Chernobyl è stata ripresa anche come mappa multiplayer nel videogioco Modern Warfare 2 con il nome di Wasteland.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ COD 4: sette milioni di copie vendute, Hardware Upgrade, 28-1-2008. URL consultato il 28-1-2008.
  2. ^ Cod 4: vendite, mappe PC e versione Mac

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]