Pitheciidae

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Pitecidi
Weisskopfsaki-02.jpg
Pitecia dalla faccia bianca
Pithecia pithecia
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Haplorrhini
Infraordine Simiiformes
Parvordine Platyrrhini
Famiglia Pitheciidae
Mivart, 1865
Sottofamiglie

I Pitecidi (Pitheciidae Mivart, 1865) sono una famiglia di primati aplorrini, diffusi in Sud America.

Al genere sono ascritte le varie specie di uakari, pitecie, callicebi e chiropoti: si tratta di animali di taglia medio-piccola, diffusi principalmente in Amazzonia, dalla Colombia alla Bolivia.

Le dimensioni maggiori le si osserva nel genere Cacajao (50 cm) mentre le specie del genere Callicebus sono quelle di dimensioni più piccole, con una lunghezza di circa 20 cm, più almeno altrettanti di coda.
Presentano in genere un moderato dimorfismo sessuale, con maschi di dimensioni leggermente maggiori delle femmine; in taluni casi (p.es. Pithecia pithecia) i due sessi differiscono anche per la colorazione della pelliccia. Posseggono code non prensili di lunghezza variabile.

La loro dieta si basa essenzialmente su frutti, foglie, germogli, semi e piccoli artropodi.

Formula dentaria
Arcata superiore
2 1 3 3 3 3 1 2
3 1 3 3 3 3 1 3
Arcata inferiore
Totale: 36
Dentizione permanente

Hanno abitudini diurne ed arboricole. Le dimensioni delle colonie vanno dai piccoli nuclei monofamiliari dei Callicebus ai grandi gruppi sociali dei Cacajao, che possono arrivare ad avere oltre 100 membri.

Al pari di molti altri primati, tra i Pitecidi è diffusa la pratica del grooming, che oltre a proteggere dall'attacco dei parassiti, ha il ruolo di rafforzare i legami sociali.

Tutti i Pitecidi danno alla luce un solo piccolo per volta.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Uakari calvo (Cacajao calvus).
Callicebo rosso (Callicebus cupreus)

In passato la sottofamiglia Pitheciinae veniva considerata una sottofamiglia dei Cebidi, in seguito venne spostata ed accorpata, sempre col rango di sottofamiglia, agli Atelidi: in ambedue i casi, essa non comprendeva il genere Callicebus, quest'ultimo ascritto in un primo tempo ai Callitricidi e poi alla famiglia propria dei Callicebidae, alla quale a volte venivano accorpati anche gli Aotidi, col rango di sottofamiglia.
Attualmente quella dei Pitecidi è stata elevata al rango di famiglia a sé stante, alla quale sono ascritti quattro generi raggruppati in 2 sottofamiglie, per un totale di circa 40 specie:

Infraordine Platyrrhini

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le specie di Pitheciidae sono protette dalla CITES (specie di cui è vietato il commercio).

Alcune specie, quali Callicebus barbarabrownae e Callicebus coimbrai, sono classificate nella IUCN red list come specie in pericolo critico di estinzione.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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