Pithecia pithecia

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Pitecia dalla faccia bianca
Pithiecia-pithecia ppia-08.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Haplorrhini
Infraordine Simiiformes
Parvordine Platyrrhini
Famiglia Pitheciidae
Sottofamiglia Pitheciinae
Genere Pithecia
Specie P. pithecia
Nomenclatura binomiale
Pithecia pithecia
Linneo, 1766

La pitecia dalla faccia bianca (Pithecia pithecia Linneo, 1766) è un primate platirrino della famiglia dei Pitecidi.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Una coppia della sottospecie chrysocephala: notare il colore arancio della testa del maschio.

Con due sottospecie (Pithecia pithecia pithecia e Pithecia pithecia chrysocephala) vive a nord del Rio delle Amazzoni nella sua parte terminale, con un areale che comprende Brasile nord-orientale, Guyana francese, Suriname, Guyana e Venezuela orientale.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Dimensioni[modifica | modifica sorgente]

Misura circa un metro di lunghezza, di cui la metà spetta alla coda, per un peso di circa 3 kg.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Una coppia in cattività: notare la colorazione differente nei due sessi (maschio a dx., femmina a sin.)

Presenta dicromatismo sessuale: il pelo, lungo e setoloso, è brunastro con variegature beige e nere nelle femmine, che presentano inoltre brizzolature su fronte e muso, mentre nei maschi è uniformemente nero lucido, con la testa color bianco panna (arancio nella sottospecie chrysocephala) e sfumature color ruggine su gola e nuca[1]. Le parti nude sono bruno-nerastre in ambedue i sessi.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di animali diurni ed arboricoli: vivono in gruppetti familiari formati da una coppia riproduttrice ed i cuccioli di varie età, per un totale di 2-9 individui. Si pensa che ciascun gruppo sia in realtà una cellula di gruppi più ampi: questa tesi sarebbe supportata dal fatto che spesso vari gruppi si riuniscono di notte per dormire sul medesimo albero.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di animali essenzialmente frugivori: prediligono in particolar modo i frutti non ancora maturi, che incidono grazie alla dentatura robusta, supportata da altrettanto robusti muscoli maxillofacciali. Questo particolare tipo di dieta riduce fin quasi ad azzerarla la competizione con altre specie frugivore, che generalmente prediligono frutti a stadi di maturazione più avanzati.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Il ciclo estrale dura circa due settimane e mezzo: la gestazione dura invece cinque mesi e mezzo, al termine dei quali viene dato alla luce un unico cucciolo. Dopo la nascita, la femmina entra in un nuovo periodo fertile che dura per tutta la durata della fase dell'allattamento, che dura fino a sei mesi[2].
Nonostante il forte dimorfismo sessuale, che potrebbe indicare forte promiscuità sessuale dei maschi, le pitecie dalla faccia bianca sono in realtà animali rigorosamente monogami.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sakis Pithecia. (23 Feb 2004). Retrieved July 08, 2008, from Mark V. Flinn, Dept. of Anthropology, University of Missouri-Columbia
  2. ^ Savage, A., et. al. (1995). Selected aspects of female white-faced saki (Pithecia pithecia) reproductive biology in captivity. Zoo Biology, 14(5), 441-452. Retrieved July 08, 2008, from Wiley InterScience Journals database. DOI: 10.1002/zoo.1430140506.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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