Personaggi di Inuyasha

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1leftarrow.pngVoce principale: Inuyasha.

Questo è un elenco dei personaggi principali e secondari che appaiono nella serie manga, anime e nei lungometraggi di Inuyasha, creato da Rumiko Takahashi ed editi in Italia da Star Comics e Dynit.

Protagonisti[modifica | modifica sorgente]

Inuyasha[modifica | modifica sorgente]

Inuyasha in versione demoniaca
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Inuyasha (personaggio).

Inuyasha è il protagonista indiscusso della serie. Essendo stato concepito da un demone cane e da un essere umano, è un mezzodemone (han'yō). Impugna la spada Tessaiga. Ha la capacità, derivata dalla sua natura spiritica, di rigenerarsi rapidamente da gravi ferite che sarebbero fatali per un essere umano medio. Come ogni mezzo demone, c'è un periodo in cui perde la sua parte demoniaca. Infatti, Inuyasha diventa umano nelle notti di luna nuova, ma ritorna normale con l'alba. Nelle notti di luna nuova, i suoi capelli da bianco diventano neri, le orecchie da cane, le zanne e gli artigli spariscono e gli occhi perdono il loro colore dorato, diventando anch'essi neri. In questo stato, Inuyasha non può utilizzare il potere di Tessaiga, in quanto non ha più la sua parte demoniaca e perde l'agilità e i poteri taumaturgici che lo contraddistinguono. Nel corso della serie, si innamora di Kagome.

Kagome Higurashi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kagome Higurashi.

Kagome Higurashi è la narratrice e coprotagonista della storia. Una giovane ragazza dell'era moderna, che frequenta la terza media e vive in un antico tempio shintoista di Tokyo, insieme alla sua famiglia, composta dalla madre, il fratello minore Sōta ed il nonno paterno. Nel giorno del suo quindicesimo compleanno, viene trascinata in fondo all'antico pozzo del tempio da un demone millepiedi, ritrovandosi così nell'epoca Sengoku. Dopo aver spezzato il sigillo che teneva prigioniero Inuyasha, dovrà partire con lui alla ricerca dei frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti, che lei stessa ha distrutto.

Kagome ha un carattere estremamente dolce e generoso, sempre pronta ad aiutare gli altri, e anche nelle situazioni più complicate non si tira mai indietro, grazie al suo eccezionale coraggio e alla sua inventiva. È grazie a lei e al suo calore umano che Inuyasha ha riacquistato fiducia in sé stesso e negli altri. I due, infatti, provano dei sentimenti l'uno nei confronti dell’altra, ma il carattere puntiglioso di entrambi impedisce loro di esprimere questo amore. Inoltre, la giovane è l'unica che può frenare i movimenti del mezzo-demone, intimandogli di andare "A cuccia" (Osuwari) tramite un rosario shinto, posto sul collo del malcapitato. Infatti, capita spesso che Kagome abusi di questo suo potere, schiantando Inuyasha a terra quando è infuriata con lui. Kagome ha un enorme potere spirituale, dipendente dal fatto di essere la reincarnazione di Kikyo, che le permette di poter percepire la presenza dei frammenti della Sfera ed è l'unica a poterli anche purificare dalla loro eventuale aura maligna. Da Kikyo ha ereditato una grande abilità con l'arco. Si innamora quasi subito di Inuyasha, anche se all'inizio non è ricambiata perché lui è ancora innamorato di Kikio. Alla fine, si sposano e passano il resto della loro vita insieme.

Miroku[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Miroku (InuYasha).

Miroku è un giovane ed aiutante monaco buddhista, molto sensibile al fascino femminile, che ha fama di gran rubacuori, celebre la sua presentazione a ragazze carine, chiedendo loro di avere un figlio con lui, anche se è un ragazzo serio e intelligente, dotato di grande saggezza e pace interiore. A causa di una maledizione lanciata da Naraku sulla sua famiglia, Miroku ha un vortice sul palmo della mano destra (Kazāana o Vortice del Vento nell'anime, o Foro del Vento nel manga) che risucchia tutto ciò che incontra e che presto lo porterà alla morte, inglobando egli stesso, poiché l’apertura si ingrandisce col passare del tempo. Per questa ragione, il bonzo sfrutta il vortice come un’arma ed è alla ricerca di Naraku per poterlo uccidere e sciogliere così l’anatema. Grazie ai suoi grandi poteri spirituali, è un ottimo combattente, abilissimo nel creare potenti barriere protettive ed è utile in battaglia, poiché il suo vortice assorbe anche le entità malvagie. L'unica cosa che Miroku non può inghiottire in questa sorta di buco nero perennemente aperto sulla sua mano sono il veleno e lo shouki, che appena assorbiti gli entrano in circolo, avvelenandolo. Infatti, non può assorbire i Saimyosho, gli insetti velenosi al servizio dello spregevole Naraku, che contengono un veleno mortale. Nonostante sia un monaco maniaco e con una morale discutibile, visto che a volte si ubriaca e utilizza ogni sorta di raggiro per avere un po’ di soldi o una ciotola di riso, è sinceramente interessato a Sango, anche se sfrutta ogni occasione per saltarle addosso e palpeggiarla, venendo puntualmente picchiato brutalmente.

Miroku è il nome del prossimo Buddha salvatore del mondo.

Sango[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sango (InuYasha).

Sango è una Yōkai Taijiya, cioè sterminatrice di demoni, nata e cresciuta in un villaggio di predatori professionisti, insieme al padre e al fratello minore, Kohaku. Determinata e bellissima, la sua vita è stata sconvolta quando ha assistito allo sterminio del suo clan per mano di suo fratello, che era manovrato da un demone ragno di Naraku. Sua inseparabile compagna è la demone nekomata Kirara, mentre la sua arma è Hiraikotsu, un enorme boomerang costruito con ossa di demone. Unendosi al gruppo di Inuyasha, riesce a placare la sua malinconia e a trovare il calore di una famiglia. Inoltre, si innamora di Miroku, anche se non ammette i propri sentimenti e la sua tremenda gelosia quando lui avvicina qualche fanciulla. Tenta con tutte le sue forze di far ricordare al fratello i tragici eventi passati, nel vano tentativo di affrancarlo dalla schiavitù di Naraku, che lo usa come mero burattino nelle sue mani.

In giapponese, Sango vuol dire "corallo".

Shippo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Shippo.

Shippo è un giovane spirito orfano di volpe (kitsune) e il primo della storia ad unirsi al gruppo di Inuyasha e Kagome nel loro viaggio per riunire i frammenti della sfera. Dispone di diversi poteri demoniaci, che però, a causa della sua giovane età, non sa usare propriamente. Di carattere dolce e spontaneo, Shippo è legatissimo a Kagome, che lo difende sempre dagli assalti di Inuyasha. I due tendono a litigare parecchio, molto spesso a causa degli scherzi che il piccoletto combina al permaloso mezzodemone e della sua attitudine a impicciarsi nei fatti altrui. Da sottolineare nel personaggio l'intelligenza matura, rispetto alla sua età effettiva, come dimostra nei suoi innamoramenti quasi adolescenziali o quando, con perpiscacia, capisce gli intrighi sentimentali che vi sono tra i suoi compagni di viaggio.

Da sottolineare il fatto che i poteri di Shippo seguono fedelmente quelli delle volpi o tassi della mitologia nipponica, come il trasformismo, in cui rimane solo la coda rivelatoria, duplicazione, illusioni. Queste credenze riguardavano le volpi o, in alternativa, i tassi e l'autrice, con colpo di mano, le dona ad entrambi, come dimostrato per Hachiemon.

Kikyo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kikyo (InuYasha).

Kikyo è la bellissima sacerdotessa custode della Sfera dei Quattro Spiriti, che purificava e difendeva dagli attacchi dei demoni. Dopo essersi innamorata, ricambiata, di Inuyasha, decise di donargli la gemma per trasformarlo in un essere umano, ma cadde nell’inganno di Naraku, che prese le sembianze del suo amato e la ferì mortalmente. Prima di spirare, però, riuscì a catturare Inuyasha e ad imprigionarlo all'albero millenario Goshinboku con una freccia sacra. Così, i due che si erano tanto amati in vita si separarono, avvolti dall’odio e dal rancore. Cinquant'anni dopo questi eventi, Kikyo è stata riportata in vita grazie ad un incantesimo della strega Urasue che, sfruttando parte dell’anima di Kagome, che è la sua reincarnazione, è riuscita a darle un nuovo corpo, fatto di cenere e argilla. Ma Kikyo non è più quella di una volta. Nella sua anima è presente solo il rimpianto di essere una non-morta e ora vive solo per portare Inuyasha negli inferi con lei. Riesce a rimanere sulla Terra grazie agli Shinidamachu, demoni che le consentono di muoversi, portandole le anime dei defunti. Inuyasha dà la caccia a Naraku proprio per punirlo dell’assassinio della sacerdotessa, verso la quale lui prova ancora un forte sentimento di affetto e protezione, scatenando più di una volta la giustificata gelosia di Kagome. Eterea ed enigmatica, Kikyo è nelle mire di Naraku, che prova per lei la stessa passione che sentiva il brigante Onigumo. Riesce nell'intento di eliminarla sul monte Hakurei, dopo essersi procurato un nuovo corpo e dopo aver da questo espulso il cuore di Onigumo. Kikyo muore nell'ultima stagione, nel tentativo di sconfiggere una volta per tutte Naraku. In compenso, però, riesce a salvare la vita a Koga, che rischiava di morire durante lo scontro con Naraku.

Kikyo è il nome di una specie di fiore, la "campanula".

Sesshomaru[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sesshomaru.

Sesshomaru è il fratellastro maggiore di Inuyasha. A differenza del protagonista, lui è un demone completo, visto che sua madre era un demone. Disprezza gli umani ed anche Inuyasha, a causa del suo sangue, ritenuto dal demone impuro. Sesshomaru viaggia insieme a Jaken, sul quale sfoga continuamente la propria rabbia, e a Rin, una piccola bambina umana che riportò in vita con Tenseiga, la sua spada guaritrice. Con il passare del tempo, Sesshomaru si affeziona molto a Rin, senza mai dimostrarlo apertamente. Il gruppo di Sesshomaru, da un certo punto della serie in avanti, viene inoltre accompagnato da un demone a due teste di nome Ah-Un, che spesso trasporta Rin e Jaken. Nell'ultima stagione, si unirà al gruppo anche Kohaku, il fratello minore di Sango.

Naraku[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Naraku.

Naraku è l'antagonista principale della serie. Un mezzodemone ragno, originatosi dall’unione tra centinaia di spiriti e il corpo del brigante Onigumo, che ha desiderato con bramosia Kikyo, che l'aveva salvato da morte certa. Appena generatosi, la sua prima azione fu di mettere contro Inuyasha e Kikyo, ferendo mortalmente quest’ultima e facendo sigillare il mezzodemone ad un gigantesco albero nel bosco vicino al villaggio Musashi, chiamato per questa ragione dai suoi abitanti "Bosco di Inuyasha", per cinquant'anni. Inoltre, ha maledetto il nonno paterno di Miroku con il vortice della mano destra. Ha fatto uccidere il clan di Sango, manipolando suo fratello minore Kohaku, e si è macchiato di altre nefandezze, tra cui aver ucciso tutti i compagni della tribù di Koga, tranne Ginta e Hakkaku che non erano presenti. Essendo nato dal congiungimento di una così grande quantità di entità malvagie, possiede la capacità di creare sue emanazioni, cioè parti del suo corpo che si separano e diventano demoni ai suoi ordini, come Kanna e Kagura. Malvagio e manipolatore oltre ogni dire, utilizza ogni sorta di strategia e sotterfugio per raggiungere i propri scopi maligni. Inoltre, non si espone mai in prima persona ma cerca di mettere i propri nemici l'uno contro l'altro, in maniera che si eliminino a vicenda. Come mezzodemone, anche lui ha dei periodi in cui perde provvisoriamente i propri poteri ma, a differenza di Inuyasha, lui può decidere quando. Per ottenere l’immortalità, ha nascosto il cuore di Onigumo, l’unica sua parte vulnerabile, in un neonato, anche se risente ancora di influssi dovuti ad Onigumo stesso. Infatti, porta sulla schiena una cicatrice a forma di ragno e prova dei sentimenti nei confronti di Kikyo. Alla fine della serie, dopo essere stato ridotto in fin di vita da Sesshomaru con un solo fendente di Bakusaiga, viene ucciso fisicamente da Inuyasha con Meidou Zangetsuha e la sua anima malefica purificata da Kagome con una freccia sacra.

Naraku letteralmente vuol dire inferno.

Personaggi ricorrenti[modifica | modifica sorgente]

Kaede[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kaede.

Kaede è l’anziana sorella minore di Kikyo e sacerdotessa anch’essa. Dotata di grandi poteri spirituali, con cui aiuta sempre chi ne ha bisogno, è anche abile nel curare le ferite. Cieca da un occhio fin da piccola, è stata la prima a intuire che Kagome era la reincarnazione di Kikyo. Inoltre, è una donna molto saggia ed è stata sempre lei ad incaricare Inuyasha e Kagome di trovare tutti i frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti. Oltretutto, è proprio lei che regala a Kagome il rosario magico con cui tiene a bada Inuyasha.

Myoga[modifica | modifica sorgente]

Myoga (冥加 Myōga?) è un minuscolo demone pulce, custode della tomba del padre di Inuyasha. Di tanto in tanto, scorta il mezzodemone, durante il suo cammino alla ricerca di Naraku e della Sfera. Profondo conoscitore del mondo demoniaco, diventa anche un prezioso consigliere di Inuyasha, grazie alla sua esperienza e perspicacia. Ha il vizio, essendo una pulce, di succhiare il sangue di umani e demoni, in particolare quello di Inuyasha e perfino quello di Kagome, anche se questa sua qualità salverà in un’occasione proprio Inuyasha, aspirandogli del veleno letale, ed in un'altra i suoi tre compagni per la stessa circostanza. Non è particolarmente utile in battaglia perché, appena vede una situazione pericolosa, non esita ad abbandonare tutto e tutti e a scappare lontano dalla mischia. Myoga è fidanzato con un'altra pulce demone; Shoga; lei desidererebbe sposarsi e farsi una famigli, ma Myoga rifiuta apertamente la sua relazione preferendo saltare dietro a giovani donne umane. Il suo aspetto fisico è analogo a quello del maestro di arti marziali Happosai, dell'anime e manga Ranma 1/2, precedente successo di Rumiko Takahashi.

Jaken[modifica | modifica sorgente]

Jaken (邪見 Jaken?) è un demone lucertola, fedelissimo servitore di Sesshomaru, protagonista di molti momenti comici all’interno della narrazione, in quanto viene spesso maltrattato pesantemente dal suo signore, a causa di errori o commenti poco felici. Nell’anime, viene raccontato che Jaken ebbe salva la vita grazie a Sesshomaru, che uccise un enorme demone minaccioso, anche se non lo fece per lui, ma solo perché il demone gli intralciava la strada. Da quel momento, divenne suo fidato accompagnatore, affascinato dalla potenza e dalla gelida maestà del padrone. Jaken ha l’aspetto di una lucertola verde e ha un'arma particolare, il Nintōjō (Bastone Ninto), regalatogli dallo stesso Sesshomaru, dotato di due teste, una maschile che può sputare fuoco, ed una femminile che è servita a rintracciare l’ubicazione della tomba del padre di Sesshomaru, nell’occhio destro di Inuyasha. Ha inoltre lo specifico compito di proteggere a ogni costo Rin, così è costretto a rischiare molte volte la propria vita per difenderla.

Onigumo[modifica | modifica sorgente]

bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo personaggio di One Piece, vedi Membri della Marina (One Piece)#Onigumo.

Onigumo (鬼蜘蛛 Onigumo?) è un brigante che fu curato e assistito da Kikyo all’interno di una grotta, in quanto si era miracolosamente salvato da un incendio, che però lo aveva sfigurato orrendamente e non poteva muoversi a causa delle fratture di entrambe le gambe. Giorno dopo giorno, cominciò a bramare in maniera carnale la sacerdotessa e la Sfera che essa custodiva. Così, decise di offrire la sua anima ai demoni. Da questa unione, nacque Naraku. Onigumo è il nome giapponese dei Araneus ventricosus, una specie di ragno.

Muso[modifica | modifica sorgente]

Muso (無双 Musō?) è una particolare emanazione di Naraku, ove è contenuta l'anima di Onigumo, liberato dal mezzodemone per vedere se riusciva ad eliminare il collegamento con il brigante, che non le permette di uccidere Kikyo e che lo rende un demone incompleto. Inizialmente, ha le sembianze di un uomo senza volto e per questo uccide numerosi esseri umani e strappa loro il volto per trovarne uno che si adatti alla sua faccia. Alla fine, si imbatte in un monaco di nome Muso. Dopo averlo ucciso, trova il suo volto di gradimento e decide quindi di tenersi la faccia e di usare anche il suo nome, dal momento che il demone non ha alcun ricordo del suo passato e ignora la sua identità. Muso, preso dalla sua follia, stermina villaggi, macchiandosi di crimini di ogni genere, finché non incontra Inuyasha e gli altri. Alla vista di Kagome, il demone inizia a rammentare la sacerdotessa Kikyo e la sua identità. Inoltre, senza farlo apposta, si trasforma, divenendo simile ad un ragno, dando del filo da torcere persino ad Inuyasha. Come se non bastasse, Muso è dotato, come Naraku, di rigenerazione, ma Miroku scopre il suo punto debole, cioè il centro del demone, e solo l'intervento di Kagura, sotto ordine di Naraku, salva il demone. Naraku, resosi conto che il collegamento con Onigumo non si era spezzato e soprattutto che la sua anima e la sua parte demoniaca gli serve come collante per unirsi agli altri demoni, decide allora di riassorbirlo nel suo corpo.

Kirara[modifica | modifica sorgente]

Kirara (雲母?) è il fedele spirito-gatto (nekomata) di Sango. Ha la pelliccia chiara, con strisce nere sulle sue due code e alle estremità delle zampe. Può assumere due forme: quella di un grande e feroce yōkai, con la capacità di volare, e quella di un'adorabile e piccola gattina. Sango usa spesso la capacità di volare di Kirara come mezzo di trasporto per mantenere il passo con la corsa di Inuyasha, spesso portando con sé anche Kagome, Miroku e Shippo. Nell'anime viene suggerito che in passato fosse la compagna di Midoriko.

Kohaku[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kohaku.

Kohaku è il fratello minore di Sango e apprendista sterminatore di demoni. Durante la sua prima missione, lui e il gruppo di sterminatori cadono in una trappola architettata da Naraku. La sua mente viene controllata da un malefico demone ragno di Naraku, che lo spinge a uccidere tutti i presenti e a ferire gravemente Sango. Dopo essere morto, viene riportato in vita tramite un frammento della Sfera, impiantatogli da Naraku nella schiena, che gli cancella anche la memoria, per cui non ricorda né sua sorella né il ricordo di quella tragica esperienza. Essendo in questo stato di perpetua amnesia, viene sfruttato da Naraku per i suoi loschi scopi e mandato a combattere contro Inuyasha e Sango, che soffre enormemente nel vedere l’adorato fratello ridotto a fantoccio nelle mani di quell'essere abietto e spregevole, anche se a volte Kohaku recupera parzialmente la memoria. Inoltre, è mira di numerosi demoni e di Naraku stesso, che rivuole la sua scheggia di Sfera.

Totosai[modifica | modifica sorgente]

Totosai (刀々斎 Tōtōsai?) è un fabbro costruttore di spade, tra i migliori dell'epoca Sengoku, ed è colui che, sotto mandato del padre di Inuyasha, ha realizzato Tessaiga e Tenseiga. Questo anziano fabbro ferraio compare di solito per istruire Inuyasha sui poteri nascosti di Tessaiga o per riparare i danni occorsi alla spada magica. Ha la particolare capacità di soffiare fuoco dalla bocca, cosa che gli consente di fabbricare in pochissimo tempo armi di tutti i tipi. Generalmente, impugna un enorme martello da forgia ed è accompagnato da un insolito bue volante con tre occhi.

Rin[modifica | modifica sorgente]

Rin (りん Rin ?) è una bambina di sette anni, che viveva in una baracca diroccata ed aveva perso la parola dopo aver assistito alla morte della sua famiglia per mano di alcuni banditi. Mal sopportata dai suoi stessi compaesani e costretta a vivere grazie a dei furtarelli, un giorno soccorre Sesshomaru, stremato e ferito dopo uno scontro con Inuyasha. Successivamente uccisa dai lupi di Koga, che avevano assalito il suo villaggio, viene riportata in vita da Sesshomaru, grazie a Tenseiga. Da quel momento, ricomincia a parlare e diventa una presenza insostituibile accanto al glaciale demone che, grazie al suo carattere dolce e pieno di amore, cambia radicalmente atteggiamento verso gli esseri umani e addirittura Inuyasha. Quando Rin verrà rapita da Naraku, Sesshomaru non esiterà un attimo nell'affrontare il suo ex alleato per difendere la piccola umana, alla quale è chiaramente affezionato.

Ah-Un[modifica | modifica sorgente]

Ah-Un (阿吽 Aun?) è la fedele bestia di Sesshomaru ed è uno dei due yōkai che compare nella serie. Nonostante abbia vissuto tanti anni con Sesshomaru, quest'ultimo non gli ha mai dato un nome, fino a quando al suo gruppo non si è unita Rin, che ha chiamato Ah la testa destra e Un quella sinistra. In più occasioni, ha protetto Rin e Jaken. Infatti, può sparare fulmini verdi dalla testa sinistra e fulmini blu dalla testa destra. Si dimostra pacifico e obbediente con Sesshomaru e Rin, ma solo occasionalmente con Jaken, ed è erbivoro.

Koga[modifica | modifica sorgente]

Koga e Inuyasha

Koga (鋼牙 Kōga?) è il giovane capo della tribù di demoni lupo Yoro e, grazie a due frammenti della Sfera conficcati nei suoi gambali, riesce a muoversi ad una velocità elevatissima ed i suoi rapidi movimenti sono accompagnati da un turbine di vento. È un ragazzo testardo e sprezzante del pericolo, ma sa essere anche molto accorto e valoroso in combattimento. Dopo aver rapito Kagome, se ne innamora e si dichiara suo fidanzato, anche se sa perfettamente di non essere ricambiato. È quindi in diretta competizione amorosa con Inuyasha e i due si danno continuamente filo da torcere in battaglia, nonostante abbiano un carattere molto simile. Infatti, proprio come Inuyasha, anche Koga è cambiato molto dopo l’incontro con Kagome. Tanto che, nonostante la sua stirpe sia antropofaga, lui non si ciba più di esseri umani e proibisce alla sua tribù di fare altrettanto. Anche lui cerca Naraku per vendicare la morte della maggior parte dei suoi compagni, uccisi in un tranello da Kagura, e permettere così ai loro spiriti di riposare in pace. In The Final Act, incontra per la prima volta Kikyo. All'inizio, la sacerdotessa vuole prendere i suoi due frammenti per evitare che Koga si scontri con Naraku, anche se il giovane demone lupo non ne capiva il motivo. In seguito, durante una delle battaglie decisive della stagione, Naraku riesce a prendere e a contaminare i frammenti di Koga, che erano rimasti purificati grazie anche a Kikyo e alla sua presenza. In questa battaglia, Kikyo perde la vita, però riesce a salvare la vita di Koga e a mantenere una piccola luce pura all'interno della sfera contaminata di Naraku. Koga si ritira dalla battaglia e, poco tempo dopo, si sposa con Ayame, cosa che però non succede nel manga originale.

Ginta e Hakkaku[modifica | modifica sorgente]

Ginta (銀太?) e Hakkaku (白角?) sono gli unici sopravvissuti del clan di Koga, sfuggiti al massacro compiuto da Kagura su mandato di Naraku. Purtroppo per Koga sono praticamente inutili in battaglia. Hakkaku è il demone con il ciuffo bianco da punk, mentre Ginta è quello con la ciocca nera. Seguono dappertutto il loro capo, anche se faticosamente, poiché non hanno le gambe potenziate dalla Sfera come lui. Cercano sempre di farlo ragionare quando è troppo impulsivo e gli danno consigli su come comportarsi quando incontra Inuyasha e Kagome.

Anche se i compagni di Koga sono stati sterminati, la tribù Yoro è formata da altri gruppi, come gli Yoro del Nord, dell'Ovest e così via, che vengono sporadicamente incontrati dai protagonisti.

Kagura[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kagura (Inuyasha).

Kagura è la seconda emanazione creata da Naraku, ma prima a comparire, ed è la signora del vento, capace quindi di controllare le correnti d’aria tramite il suo ventaglio. Di carattere ribelle e audace, è obbligata a servire Naraku, in quanto lui la ricatta tenendo prigioniero il suo cuore nella sua mano destra. Conturbante e misteriosa, tenta più e più volte di trovare il punto debole del suo creatore, in maniera tale da sconfiggerlo e svincolarsi così dal suo controllo. Kagura ha inoltre un debole per Sesshomaru, che considera l’unico in grado di sconfiggere il suo perfido padrone. Si sposta volando su di una piuma gigante.

Il significato del nome può essere tradotto come Danza cerimoniale.

Kanna[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kanna (Inuyasha).

Kanna (神無 Kan'na?), erroneamente considerata la sorella minore di Kagura, è stata creata per prima da Naraku per distruggere Tessaiga, la potente spada di Inuyasha. Demone dell’evanescenza, ha le sembianze di una pallida bambina con una lunga chioma nivea, completamente vestita di bianco e con lo sguardo spento e perso nel vuoto. È dotata di uno specchio magico, capace di rubare le anime sia degli esseri umani che dei demoni. Inoltre, può riflettere ogni attacco, grazie alla superficie dello specchio, tecnica di cui farà uso solo nella prima occasione, ma può anche essere utilizzato per prevedere il futuro o per seguire eventi che accadono lontano. Non prova emozioni e segue sempre fedelmente gli ordini di Naraku.

Demone dello Specchio[modifica | modifica sorgente]

Come suo ultimo compito, Kanna deve distruggere Tessaiga, il vero scopo della sua esistenza. Per adempiere a questo, risveglia il Demone dello Specchio (鏡の妖 Kagami no ayakashi?), un essere con l'aspetto di una statua. Questi ha il potere di riflettere la spada di Inuyasha, togliendogli i poteri ed usandoli al suo posto. Il demone è apparentemente invulnerabile, in quanto tutti i danni che subisce da Inuyasha scompaiono dopo pochi secondi. In realtà, i danni subiti dal demone dello specchio vengono trasferiti a Kanna. Inuyasha riesce a spezzare la Tessaiga del demone, riprendendosi i suoi poteri e quindi sconfiggendolo. Un frammento del Demone dello Specchio verrà consegnato da Byakuya a Sesshomaru, con l'intento di far uccidere Inuyasha e Sesshomaru a vicenda.

Il bambino[modifica | modifica sorgente]

Il bambino (赤子 akago?) è un neonato che può possedere chiunque abbia l'oscurità nel cuore. Il suo scopo principale è controllare la mente di Kagome, cercando dolore, rabbia o gelosia nel suo cuore, quindi usare le sue capacità per rintracciare i frammenti rimanenti della Sfera dei Quattro Spiriti.

Generato da Naraku durante la rigenerazione nel monte Hakurei, dopo essere stato tagliato in due da un monaco, una sua metà viene affidata a Kanna, mentre dall'altra nasce Hakudoshi.

Il suo nome in giapponese è un termine poco comune, che significa "neonato", e spesso viene erroneamente tradotto dai fan "bambino rosso". Curiosamente, nel doppiaggio televisivo della serie The Final Act, Kagura lo chiama "Akago", come se questo fosse il suo nome proprio, nonostante nelle serie precedenti venisse usata la traduzione del termine "il bambino". Comunque, nel primo episodio dell'ultima stagione, inizialmente Kagura accenna a lui con la traduzione e in seguito con Akago.

Hakudoshi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Hakudoshi.

Hakudoshi compare per la prima volta nell'episodio 123, nato dalla metà del bambino generato sul monte Hakurei da Naraku per liberarsi del cuore di Onigumo e con esso del punto debole nei confronti di Kikyo.

Quel bambino, affidato a Kagura, aveva il compito di trovare il modo di arrivare all'ultimo frammento della Sfera dei Quattro Spiriti, scrutando nel cuore dei monaci con un elevato potere spirituale una possibile via per giungere al confine tra questo e l'altro mondo. Uno di essi, però, prima di morire, riesce a tagliare in due il bambino, che si separa in due entità distinte. Quella dalle sembianze di infante, che viene affidata a Kanna perché contiene ancora il cuore di Onigumo e quindi rappresenta l'unico punto debole di Naraku, e quella che diventa effettivamente Hakudoshi, un ragazzino che cavalca Entei, un demone cavallo in grado di sputare fuoco e volare ad un'altissima velocità.

Moryomaru[modifica | modifica sorgente]

Moryomaru (魍魎丸 Mōryōmaru?) è un demone creato da Hakudoshi, sezionando numerose parti di demone e usando l'haku degli umani per manovrarlo, adattandolo ad una forma umanoide, con il risultato di un demone alato, in grado di rigenerarsi e assorbire demoni ed energia demoniaca. Dopo essere stato testato da Hakudoshi, Moryomaru verrà inserito nel corpo di un defunto asceta chiamato Goryomaru. Questi crede di aver soggiogato il demone e usa il suo braccio come anfora per sparare fasci di aura demoniaca. Dopo la morte di Goryomaru, usando l'haku, il bambino attaccherà Kikyo ma senza risultato. A questo punto, allora, il bambino viene inserito dentro al demone come anima, quindi in grado di manovrarlo, e dunque Moryomaru diviene, in un certo senso, la sua armatura. Il demone inizia piano piano a potenziarsi, assorbendo il potere rigenerativo di due demoni chiamati Kinka e Ginka, la corazza di Meioju (queste due parti nell'anime sono state accorciate a pochi minuti per questioni di tempo) ed il Kongosoha di Inuyasha, venendo in possesso anche di due frammenti della sfera, di cui uno volutamente dato da Naraku. Dopo alcuni combattimenti contro Inuyasha, Koga e Sesshomaru, finiti senza vincitori, Moryomaru decide che è arrivato il momento di assorbire Naraku, dal momento che quest'ultimo non può essere ucciso perché privo del cuore e, nello stesso tempo, lo stesso Naraku non può uccidere Moryomaru perché contiene il suo cuore e quindi ucciderebbe se stesso. Inizialmente, Moryomaru sembra avere la meglio su Naraku, riuscendolo ad assorbirlo, ma in realtà il mezzodemone aveva pianificato di inglobarlo dall'interno, riuscendovi.

Byakuya[modifica | modifica sorgente]

Byakuya dei Miraggi[1] (夢幻の白夜 Mugen no Byakuya?, o Byakuya dell'Illusione[2]) è a tutti gli effetti l'ultima emanazione di Naraku, dopo la morte di Hakudoshi e Kagura. A dispetto delle altre emanazioni, Byakuya svolge nella maggior parte dei casi il ruolo di osservatore, oppure esegue dei piccoli compiti, in genere si desta nel creare illusioni ma non lo si vede mai combattere. Ha un carattere ambiguo, con delle connotazioni comiche, e segue fedelmente gli ordini di Naraku. La sua abilità principale è quella di creare miraggi illusori, può staccare un occhio e mandarlo in ricognizione per seguire gli avvenimenti da lontano, porta una spada senza lama che può assorbire i poteri, ma che userà solo alla fine, e vola con l'ausilio di un Origami a forma di Gru. Pur non combattendo, si dimostra molto agile nel muoversi e nel darsela a gambe, usando dei fiori per ingannare l'avversario. Con questo sistema, riesce a sfuggire numerose volte perfino a Sesshomaru. Nella battaglia finale, viene ucciso, diviso in due da una Meidou tagliente lanciata da Inuyasha. Prima di morire, gli dice di non avere alcun rimpianto perché ha adempiuto al suo ruolo.

Il suo nome significa Sole di mezzanotte o anche Notte bianca.

Personaggi secondari[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi secondari di Inuyasha.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ traduzione usata nel manga.
  2. ^ traduzione usata nell'anime.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]