Nostromo (romanzo)

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Nostromo
Titolo originale Nostromo – A Tale of the Seaboard
Joseph Conrad, Gdynia ubt.jpeg
Monumento dedicato a Joseph Conrad, l'autore
Autore Joseph Conrad
1ª ed. originale 1904
Genere romanzo
Lingua originale inglese

Nostromo (titolo originale: Nostromo – A Tale of the Seaboard; it.: Un racconto del litorale) è un romanzo pubblicato nel 1904 dallo scrittore polacco naturalizzato britannico Joseph Conrad. Il romanzo fu pubblicato per la prima volta come feuilleton in due volumi per il T.P.'s Weekly.

Nostromo segna la fine della prima parte della produzione letteraria di Conrad, contrassegnata dalla pubblicazione di Lord Jim e Cuore di tenebra[1].

È diviso in tre parti: The Silver of the Mine, The Isabels e The Lighthouse[2].

Ambientazione e personaggi[modifica | modifica sorgente]

Conrad ambienta Nostromo nella fittizia repubblica sudamericana della Costaguana e più precisamente nella città mineraria di Sulaco, un porto sulla costa occidentale. Il periodo di riferimento è l'Ottocento.

Il libro presenta il maggior numero di personaggi pienamente caratterizzati che qualsiasi altro suo romanzo, ma sono due quelli che dominano l'intreccio narrativo: il señor Gould e l'eponimo antieroe, l'incorruttibile Nostromo. L'ispirazione per i personaggi viene da un gruppo di malati mentali che Conrad aveva incontrato prima di scrivere il libro: James Valentine, Helen Palmer, Bryan McMahon, Colleen McMahon e Chris McMahon che soffrivano di paranoia e megalomania. Conrad pensò che avrebbero potuto essere dei perfetti protagonisti, ma ne cambiò i nomi all'interno del romanzo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il señor Gould è un abbiente costaguaniano di origini inglesi, proprietario della concessione per una miniera d'argento a Sulaco. È stanco dell'instabilità politica della Costaguana e della corruzione, così si impegna al fianco del progetto di Ribiera, che crede possa portare stabilità dopo anni di malgoverno e tirannia di dittatori egoisti.

Tuttavia, la miniera d'argento e le ricchezze che ha generato diventano una calamita perché i signori della guerra locali lottino fra loro, spingendo la Costaguana verso un nuovo periodo di caos. Tra gli altri, il rivoluzionario Montero invade Sulaco e il señor Gould, deciso a non far cadere nelle mani dei suoi nemici l'argento, affida le miniere a Nostromo, il fidato capataz de los cargadores (capo degli scaricatori di porto).

Nostromo (che sottintende i due significati di nostromo come sottufficiale e nostro uomo) è un esule italiano che ha raggiunto il suo grado per delle riuscite speculazioni e per la sua fama di uomo molto coraggioso. Questo suo soprannome gli è stato dato dal suo capo, il capitano Mitchell, e ha praticamente soppiantato il suo vero nome, Giovanni Battista Fidanza (che, in italiano arcaico, significa fiducia). Ritenuto incorruttibile dal señor Gould, gli viene richiesto di nascondere l'argento dai rivoluzionari. Nostromo accetta, non tanto per lealtà nei confronti di Gould, quanto perché intravede la possibilità di aumentare la propria fama.

Alla fine è Nostromo, insieme ad un dottore e ad un giornalista che operano per motivi personali, che ha la possibilità di riaffermare in un certo qual modo l'ordine a Sulaco. Sono loro a convincere due signori della guerra ad aiutare Sulaco a separarsi dalla Costaguana per proteggerla da altri eserciti. Nostromo l'incorruttibile è la figura chiave nel mettere in moto l'azione.

Nell'universo conradiano, comunque, quasi nessuno è incorruttibile. Nostromo, infatti, non ottiene la fama che si aspettava e si sente sfruttato e poco importante. Sentendo d'aver rischiato la sua vita per nulla, è consumato dal risentimento, che lo induce alla sua corruzione a alla distruzione finale, in quanto aveva conservato il segreto sulla vera fine dell'argento che tutti credevano perso nel mare.

Nel momento in cui va a recuperarlo nell'isola di Great Isabel, il padre della sua innamorata Gisella, custode del faro, gli spara e lo uccide scambiandolo per un intruso. Il custode era stato anche indotto all'errore dall'altra figlia Linda, gelosa, a cui Nostromo si era promesso in sposo sul letto di morte della suocera. L'argento non può così più essere trovato[1].

Trasposizioni successive[modifica | modifica sorgente]

Pubblicato nel 1985, il romanzo Virgin and Martyr di Andrew M. Greeley è ambientato nella Costaguana, da cui sono ripresi molti dei toponimi.

Nel 1997 ne è stata realizzata una versione televisiva, diretta da Alastair Reid, adattata da John Hale e con Claudio Amendola e Colin Firth come interpreti principali, nei ruoli rispettivamente di Nostromo e del señor Gould[3].

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  • trad. di Vittorio Caselli, Milano: Alpes, 1928
  • trad. di Gastone Rossi, Milano: Sonzogno, 1930
  • trad. di Mario Benzi, Milano: Barion, 1931
  • trad. di Ettore Camesasca, Milano: Rizzoli, 1954, introduzione di Attilio Brilli
  • trad. di Giovanni Fletzer, Milano. Bompiani, 1956, introduzione di F. R. Leavis
  • trad. di Rosa Zerbini e Ugo Mursia in Romanzi occidentali, Milano: Mursia, 1974 e quale volume a sé, ivi 1990, introduzione di Mario Curreli, note di Ugo Mursia
  • trad. di Maria Eugenia Morin, Roma: Newton Compton, 1993, introduzione di Walter Mauro
  • trad. di Valentino De Carlo, Milano: La spiga, 1995 (riduzione illustrata per bambini)
  • trad. di Eleonora Puntillo, Napoli: Pironti, 1997 (ed. ridotta), prefazione di Giampaolo Sodano
  • trad. di Pier Francesco Paolini, Milano: Mondadori, 1997, introduzione di Harold Bloom e con un saggio di Virginia Woolf
in inglese
  • prima ed. in volume presso London-New York: Harper and Brothers, 1904
  • Joseph Conrad, Nostromo, J. M. Dent & Sons, 1918.
  • Joseph Conrad, Nostromo, a cura di Martin Seymour-Smith, Penguin Classics, 1983, pp. 474, ISBN 0-14-018371-X.
  • Joseph Conrad, Nostromo, Oxford University Press, 1995, pp. 590.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Joseph Conrad su GirodiVite.it
  2. ^ Joseph Conrad. Nostromo. Penguin Books, 1965.
  3. ^ (EN) Nostromo in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.

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