Monte Paterno

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Monte Paterno
Il Monte Paterno visto dal Rifugio Locatelli
Il Monte Paterno visto dal Rifugio Locatelli
Paese bandiera Italia
Regione Trentino-Alto Adige
Veneto
Provincia stemma Bolzano
stemma Belluno
Contea {{{contea}}}
Altezza 2.746 m s.l.m.
Catena Alpi
Cratere {{{diametrocratere}}} m
Prima eruzione {{{primaeruzione}}}
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Coordinate <span class="geo-dms" title="Mappe, foto aeree ed altre informazioni per Errore nell'espressione: operatore < inatteso°Errore nell'espressione: operatore < inattesoErrore nell'espressione: operatore < inattesoErrore nell'espressione: operatore >= inatteso Errore nell'espressione: operatore < inatteso°Errore nell'espressione: operatore < inattesoErrore nell'espressione: operatore < inattesoErrore nell'espressione: operatore >= inatteso">Errore nell'espressione: operatore < inatteso°Errore nell'espressione: operatore < inattesoErrore nell'espressione: operatore < inattesoErrore nell'espressione: operatore >= inatteso Errore nell'espressione: operatore < inatteso°Errore nell'espressione: operatore < inattesoErrore nell'espressione: operatore < inattesoErrore nell'espressione: operatore >= inatteso / ,
Altri nomi e significati Paternkofel (tedesco)
Data prima ascensione 11 settembre 1882
Autore/i prima ascensione Franz Innerkofler, Künigl

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SOIUSA
Grande Parte: Alpi Orientali
Grande Settore Alpi Sud-orientali
Sezione Dolomiti
Sottosezione Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo
Supergruppo: Dolomiti di Sesto 
Gruppo Gruppo Paterno-Cima Una
Sottogruppo Nodo del Monte Paterno 
Codice II/C-31.I-A.3.a
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La riesumazione della bara di Sepp Innerkofler dal monte Paterno
La riesumazione della bara di Sepp Innerkofler dal monte Paterno
La calata della bara di Sepp Innerkofler dalla cima del monte Paterno
La calata della bara di Sepp Innerkofler dalla cima del monte Paterno
Soldati sulla sella del Camoscio del monte Paterno, luglio 1915
Soldati sulla sella del Camoscio del monte Paterno, luglio 1915

Il Monte Paterno, (Paternkofel in tedesco), è una montagna delle Dolomiti alta 2.746 m s.l.m.. Il monte Paterno sorge affianco alle rinomate Tre Cime di Lavaredo.

Il Paterno è storicamente famoso, dato che durante la Prima Guerra Mondiale, si trovava lungo la frontiera tra il confine italiano e quallo austriaco. Al suo interno furono quindi scavate alcune gallerie, tra cui la famosa Galleria Paterno, per raggiungere la cima.

Indice

[modifica] Il Paterno durante la Grande Guerra

Fin dall'inizio della prima guerra modiale, sul fronte delle Dolomiti di Sesto, era chiara la posizione strategica del Paterno. Purtroppo questo era chiaro solo agli esperti di montagna, e non alle alte cariche austriache, che decisero di trascurarlo, almeno inizialmente. Fu così occupato dagli italiani.

Solo il 4 luglio 1915 l'esercito austriaco decise di tentare un azione per cacciare gli italiani dalla vetta. La notte del giorno precedente, la pattuglia volante di Sepp Innerkofler si appropinquiò in assoluto silenzio alla vetta. Al mattino del giorno 4, l'artiglieria austriaca iniziò un massiccio attacco sulla cima del Paterno.

[modifica] La morte di Sepp Innerkofler

Sulla cima del Monte paterno, rimase uccisa il 4 luglio 1915 una delle più famose guide alpinistiche della zona: Sepp Innerkofler, il comandante della Pattuglia Volante, ucciso da un Alpino italiano del Val Piave (Pietro De Luca), con una pietra, mentre tentava di difendere la vetta del monte, mentre una pattuglia di 6 uomini (tra cui Innerkofler) cercarva di conquistarla.

La causa della morte di Innerkoler non è ancora certa, altre tesi dicono che sia morto in consegueza di tiri mal direzionati dell'artiglieria austriaca. [1]

[modifica] Via ferrata

Per approfondire, vedi la voce via ferrata De Luca-Innerkofler.

Per raggiungere la vetta del monte Paterno, si deve percorrere la via ferrata De Luca-Innerkofler, una via ferrata non troppo complicata, ma pur sempre un sentiero per soli esperti.

[modifica] Rifugi

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Antonio Berti, Guerra in Ampezzo e Cadore. 1915-1917. Edizioni Mursia 2005, 300 pagine
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