Miriam Makeba

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Miriam Makeba
Miriam Makeba si esibisce al Cape Town Jazz Festival, 2006
Miriam Makeba si esibisce al Cape Town Jazz Festival, 2006
Nazionalità Sudafrica
Genere Jazz
Musica africana
World music
Periodo attività anni 1950 - 2008
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Miriam Makeba anche nota come Mama Afrika (Johannesburg, 4 marzo 1932Castel Volturno, 9 novembre 2008[1]) è stata una cantante sudafricana di jazz e world music. È nota anche per il suo impegno politico contro il regime dell'apartheid e per essere stata delegato alle Nazioni Unite.

Indice

[modifica] Biografia

Miriam Makeba con Dizzie Gillespie in concerto a Deauville, 20 giugno 1991

Miriam Makeba[2] nacque a Johannesburg; sua madre era una sangoma di etnia swazi e suo padre, morto quando lei aveva sei anni, era uno Xhosa. Iniziò a cantare a livello professionale negli anni '50, con il gruppo Manhattan Brothers, e poi fondò una propria band, The Skylarks, che univa jazz e musica tradizionale sudafricana. Nel 1959 cantò nel musical jazz sudafricano King Kong insieme a Hugh Masekela, che poco dopo divenne il suo primo marito.

Pur essendo già una cantante di successo, alla fine degli anni '50 la Makeba ricavava ancora pochissimi introiti dalle sue registrazioni, e non riceveva royalties; per questi motivi iniziò a ipotizzare di lasciare il Sudafrica per gli Stati Uniti. Nel 1960 partecipò al documentario anti-apartheid Come Back, Africa e fu invitata al Festival del cinema di Venezia; una volta in Europa stabilì di non rimpatriare.

Si trasferì a Londra, dove conobbe Harry Belafonte, che la aiutò a trasferirsi negli Stati Uniti e farsi conoscere come artista. In America incise molti dei suoi brani di successo, come Pata Pata, The Click Song ("Qongqothwane" in lingua xhosa) e Malaika.

Nel 1966 Miriam Makeba ricevette il Grammy per la migliore incisione folk per l'album An Evening with Belafonte/Makeba, inciso insieme a Belafonte. L'album trattava esplicitamente temi politici relativi alla situazione dei neri sudafrica sotto il regime dell'apartheid. Nel 1963 portò la propria testimonianza al comitato contro l'apartheid delle Nazioni Unite. Il governo sudafricano rispose bandendo i dischi di Miriam Makeba e condannandola all'esilio.

Nel 1968 sposò l'attivista per i diritti civili Stokely Carmichael; l'evento generò controversie negli Stati Uniti, e i suoi contratti discografici furono annullati. La Makeba e Carmichael si trasferirono in Guinea, dove divennero amici del presidente Ahmed Sékou Touré e di sua moglie. Si separò da Carmichael nel 1973, e continuò a cantare soprattutto in Africa, Sudamerica ed Europa. Svolse anche il ruolo di delegata della Guinea presso le Nazioni Unite, vincendo il Premio Dag Hammarskjöld per la Pace nel 1986.

Dopo la morte della sua unica figlia Bongi (1985), si trasferì a Bruxelles. Nel 1987 collaborò al tour dell'album Graceland di Paul Simon. Poco tempo dopo pubblicò la propria autobiografia, Makeba: My Story.

Nel 1990 Nelson Mandela convinse la Makeba a rientrare in Sudafrica. Nel 1992 recitò nel film Sarafina! Il profumo della libertà, ispirato alle sommosse di Soweto del 1976, nel ruolo della madre della protagonista. Nel 2002 prese parte anche al documentario Amandla!: A Revolution in Four-Part Harmony, ancora sull'apartheid. Nel 2001 ricevette la Medaglia Otto Hahn per la Pace. L'anno successivo vinse il Polar Music Prize insieme a Sofia Gubaidulina e nel 2004 si classificò al 38° posto nella classifica dei "grandi sudafricani" stilata da SABC3. Nel 2005 si dedicò a un tour mondiale di addio alle scene, cantando in tutti i paesi che aveva visitato nella sua carriera.

Miriam Makeba è morta improvvisamente nella notte fra il 9 e il 10 novembre 2008 per un attacco cardiaco. Si trovava a Castel Volturno dove, qualche ora prima, si era esibita in un concerto contro la camorra dedicato allo scrittore Roberto Saviano[3].

[modifica] Discografia

Quanto segue è un elenco probabilmente parziale[4] della produzione discografica di Miriam Makeba.

[modifica] Album

[modifica] Album dal vivo

[modifica] Raccolte

[modifica] Video

[modifica] Collaborazioni

[modifica] Album

[modifica] Video

[modifica] In Italia

Nel 1990 Miriam Makeba partecipò come concorrente al Festival di Sanremo 1990 (un'edizione che prevedeva l'abbinamento con i cantanti stranieri) presentando Give Me a Reason, traduzione di Bisognerebbe non pensare che a te, cantato da Caterina Caselli.


[modifica] Bibliografia

[modifica] Note

  1. ^ Reuters Italia
  2. ^ In una sua intervista alla rivista Time (29 febbraio 1960) la Makeba ha spiegato che il suo nome completo è Zensile Makeba Qgwashu Nguvama Yiketheli Nxgowa Bantana Balomzi Xa Ufnu Ubajabulisa Ubaphekeli Mbiza Yotshwala Sithi Xa Saku Qgiba Ukutja Sithathe Izitsha Sizi Khabe Singama Lawu Singama Qgwashu Singama Nqamla Nqgithi. "Il motivo di questa lunghezza è che ogni bambino prende il nome di tutti i suoi antenati maschi. Spesso il primo nome è seguito da una o due parole, che dicono qualcosa del carattere della persona; questo fa si che un vero nome africano sia una specie di storia".
  3. ^ articolo su repubblica.it. URL consultato il 10-11-2008.
  4. ^ In assenza di un sito ufficiale con discografia completa, le informazioni discografiche sono prese principalmente da [1], eccetto dove altrimenti specificato in nota. Alcuni titoli e altri dati sono stati corretti laddove apparivano chiaramente errati.
  5. ^ [2]
  6. ^ [3]

[modifica] Collegamenti esterni

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