Max Huber (designer)

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Compasso d'Oro Premio Compasso d'oro nel 1954

Max Huber (Baar, 5 giugno 1919Mendrisio, 16 novembre 1992) è stato un designer svizzero, la cui attività si è svolta prevalentemente in Italia.

Biografia e opere[modifica | modifica sorgente]

Inizia come incisore, studiando alla Kunstgewerbeschule di Zurigo, ma subito si indirizza, grazie ai celebri fotografi svizzeri Werner Bischof e Alfred Willimann verso una cultura visiva di stampo contemporaneo, influenzata dai movimenti dell'epoca (tra cui il futurismo russo) e l'influenza della fotografia nella grafica. Viene chiamato a collaborare all’industria grafica Conzett & Huber. Qui incontra Max Bill e Hans Neuburg. Nel 1940 si stabilisce a Milano, nella fucina grafica più importante dell'epoca, lo studio Boggeri, studiando contemporaneamente all’Accademia di Brera e entrando in contatto con Bruno Munari e Albe Steiner.

Dopo una parentesi in Svizzera (1941-1945), dove lavora per la rivista Du e prende parte all’Allianz (artisti d’arte astratta), torna in Italia. Inizia la collaborazione con Giulio Einaudi, che lo incarica di rinnovare tutta la grafica della casa editrice torinese.

Nel 1948 studia la grafica della nuova testata economico-finanziaria 24 Ore, il cui Direttore, Piero Colombi era amico personale.

Nel 1950 disegna marchio e logotipo per La Rinascente.

Con Achille Castiglioni e Erberto Carboni progetta importanti allestimenti, quali RAI, ENI, Montecatini e varie mostre della radio: la sua attività lo porta a distinguersi anche nel campo editoriale e collabora con importanti realtà quali Legler, Olivetti, Esselunga.

È stato attivo anche nel campo dell'insegnamento, presso l’Umanitaria di Milano (1959-1962), alla Scuola Politecnica di Design (anni Settanta), alla CSIA di Lugano.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Huber riceve il prestigioso premio Compasso d'Oro nel 1954 grazie al progetto Plastica stampata per l'azienda italiana: Stabilimenti Ponte Lambro.

  • 1945: grafica per Einaudi;
  • 1947: immagine coordinata per la società Braendli;
  • 1948-1949: Borsalino;
  • 1950: marchio e logotipo per La Rinascente.
  • XV mostra nazionale della radio (con Carboni)
  • 1955: XXI mostra nazionale della radio (con Iliprandi)
  • 1958: XXIV mostra nazionale della radio (con Iliprandi)
  • 1959: XXV mostra nazionale della radio (con Tovaglia)
  • 1964: padiglione Montecatini
  • 1964: padiglione RAI (con Iliprandi)

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia parziale[modifica | modifica sorgente]

  • Carlo Belloli, Max Huber: silenziosa coerenza di un protagonista del concretismo, Arte Struktura, 1980
  • Max Huber, Progetti grafici: 1936-1981, Electa, 1982

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 36830528 LCCN: nr98013493