Massimo Volume
I Massimo Volume a Trento nel 2010 |
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| Paese d'origine | ||
| Genere | Art rock Post-rock Rock |
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| Periodo di attività | 1992- 2002 2008 -in attività |
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| Album pubblicati | 6 | |
| Studio | 5 | |
| Live | 1 | |
| Raccolte | 0 | |
| Sito web | massimovolume.it | |
I Massimo Volume sono un gruppo rock italiano nato a Bologna sul finire degli anni ottanta, scioltosi nel 2002 e riunitosi nel 2008.
Indice |
[modifica] Storia
Attivi politicamente nelle occupazioni del Pratello, nel 1992 registrano un demotape che include quattro brani, chiamato il Demo Nero per il colore della sua copertina, suscitando subito interesse negli addetti ai lavori tanto che, nel 1993, esce per l'etichetta indipendente Underground Records l'album d'esordio, Stanze. Particolarità è lo stile poetico, parlato e non cantato. Quella che è diventata una peculiarità del gruppo è originata dal fatto che Clementi non sapeva cantare e nessun altro nel gruppo si sentiva di farlo.[1]
Nel 1995 esce per la Polygram l'album Lungo i bordi, il loro primo lavoro maturo, che racchiude tra l'altro i brani Il primo Dio (dedicata al poeta bolognese Emanuel Carnevali ed inserita da Walter Gatti tra le migliori canzoni italiane di sempre nel suo libro Cosa Sarà), Fuoco fatuo, Pizza Express, che segnano l'inizio della produzione della Mescal. La produzione artistica si avvale della collaborazione di Faust'o (Fausto Rossi): con tale album i Massimo Volume iniziano ad essere considerati un importante gruppo della scena alternativa italiana; il lavoro ottiene un grande successo di critica e di pubblico, presente sempre più numeroso ai concerti del gruppo.
Il 31 dicembre 1996 i Massimo Volume presentano i brani dell'album in uscita dopo pochi mesi, Da qui, con un concerto al Link in una Bologna immersa in una tormenta di neve. Al nuovo album collabora un nuovo chitarrista: Metello Orsini. Il produttore artistico è l'ex Lounge Lizards Steve Piccolo.
Nell'ottobre del 1999 esce il quarto album, Club Privé, che vede la partecipazione di artisti come Manuel Agnelli degli Afterhours (alla produzione) e Cristina Donà. Anche a questo disco collabora Steve Piccolo. In quest'anno si aggiunge alla formazione del gruppo Dario Parisini, ex Disciplinatha, che uscirà nuovamente l'anno dopo.
Il gruppo cura poi la colonna sonora del film Almost Blue di Alex Infascelli, con brani editi e inediti.
I Massimo Volume si sciolgono agli inizi del 2002.
[modifica] La reunion
Il gruppo torna a suonare dal vivo il 12 luglio 2008 per un concerto speciale come supporto di Afterhours e Patti Smith nell'ambito del Traffic Festival di Torino, cui seguirà la partecipazione, il 10 agosto, al festival Frequenze Disturbate di Urbino.
Nell'autunno del 2008 il gruppo intraprende una tourneé di 12 date.
Nel 2009 prosegue l'attività live e viene annunciata l'uscita di un disco dopo l'estate[2].
Nel settembre 2009 esce il primo album live, Bologna Nov. 2008[3].
Il 15 ottobre 2010 è uscito per La tempesta il nuovo album Cattive abitudini[4][5].
Il 15 aprile 2011 esce per La tempesta uno split EP assieme ai Bachi da pietra contenente 4 brani: un inedito per ciascun gruppo, Un altro domani per i Massimo Volume e Stige 11 per i Bachi da Pietra, e una reinterpretazione ciascuno scambiata reciprocamente (i Massimo Volume interpretano Morse e i Bachi da pietra Litio)[6].
[modifica] Formazione [7][8][9]
[modifica] Formazione attuale
- Emidio (Mimì) Clementi - basso e voce
- Vittoria Burattini - batteria (1991-2002 e 2008-)
- Egle Sommacal - chitarra (1993-2002 e 2008-)
- Stefano Pilia - chitarra (2008-)
[modifica] Ex-componenti
- Gabriele (Cecio) Ceci - chitarra (1991-1998)
- Umberto Palazzo - chitarra e voce (1991-1993)
- DJ Rodriguez - scratch (1992 - 1993)
- Metello Orsini - chitarra (1995-1999)
- Marcella Riccardi - chitarra e voce (1999-2002)
- Dario Parisini - chitarra (1999-2000)
[modifica] Timeline componenti

[modifica] Discografia
[modifica] In studio
- 1993 - Stanze
- 1995 - Lungo i bordi
- 1997 - Da qui
- 1999 - Club Privé
- 2010 - Cattive abitudini[4]
[modifica] EP
- 2011 - Massimo Volume - Bachi da pietra (split EP con i Bachi da pietra)[6]
[modifica] Live
- 2009 - Bologna Nov. 2008
[modifica] Colonne sonore
[modifica] Partecipazioni
- 1995 - Una buona scusa per andarmene in Soniche avventure
- 1997 - Fuoco fatuo (live 97) in Metal Machine Muzak
- 2001 - Qualche cosa lì fuori (Massimo Volume Reprise) in Closet meraviglia di Cesare Basile
[modifica] Bibliografia
- Andrea Pomini, Tutto qui. La storia dei Massimo Volume, Roma, Arcana, 2010. ISBN 9788862310994
[modifica] Note
- ^ Intervista a Emidio Clementi all'interno di Post-it. Sanbaradio, 14 giugno 2010. URL consultato il 13-7-2010.
- ^ Un disco dal vivo dopo l'estate in www.rockit.it. URL consultato il 19-06-2009.
- ^ Scheda album su Rockit in www.rockit.it. URL consultato il 02-09-2009.
- ^ a b Massimo Volume Cattive abitudini in latempesta.org. URL consultato il 05-08-2011.
- ^ Massimo Volume, ecco la tracklist in www.rockit.it. URL consultato il 06-09-2010.
- ^ a b Massimo Volume - Bachi da pietra in latempesta.org. URL consultato il 05-08-2011.
- ^ Andrea Pomini, Tutto qui. La storia dei Massimo Volume, Roma, Arcana, 2010. ISBN 9788862310994
- ^ Biografia. massimovolume.it. URL consultato il 18-10-2010.
- ^ Biografia. Stanze Massimo Volume. URL consultato il 18-10-2010.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Massimo Volume
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Massimo Volume su MySpace
- Scheda di OndaRock
- Intervista di FreakOut, di gennaio 2009
- Intervista di Miusika Webzine, novembre 2008
- "Acre Stil Post - Lo spoken word italiano tra Massimo Volume e Bachi da pietra": monografia sul sito Sentireascoltare
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