Míl Espáine

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Nella mitologia irlandese Míl Espáine (In latino Miles Hispaniae, cioè Soldato di Spagna, poi pseudo-latinizzato in Milesio, anche Miled) è l'antenato dei Milesi (cioè figli di Mil) d'Irlanda, cioè i Celti goidelici, quindi degli irlandesi (come compare nelle genealogie di John O'Hart).

Il suo soprannome era Golam o Galamh. Servì come soldato in Scizia ed Egitto, prima di ricordare una profezia secondo cui i suoi discendenti avrebbero regnato in Irlanda. Così egli si diresse verso ovest, giungendo in Iberia (cioè la Penisola iberica), dove combatté molte battaglie prima di morire senza aver mai visto l'Irlanda. Sua moglie Scota e suo zio Íth, che avevano visto da una torre l'Irlanda, salparono per l'isola, dove Íth vene poi ucciso dai Túatha Dé Danann. Quando il suo corpo fu riportato in Iberia, gli otto figli di Míl e i nove fratelli di Íth invasero l'Irlanda e sconfissero i Túatha Dé Danann. Mentre si recavano in Irlanda, però, molti dei figli di Milesio morirono prima di giungere nell'isola a causa di tempeste evocate con la magia dai De Danann.

Secondo il The Story of the Irish Race di Seumas MacManus[1] Milesio fu il leader di un popolo che discendeva da Niul, nipote di Gaodhal Glas. Fu Mosè a profetizzare a Gaodhal che un giorno i suoi discendenti in un'isola felice dell'occidente, libera dai serpenti. Niul visse in Egitto, da cui fu scancciato da un ingiusto faraone. Dopo un lungo periodo, i suoi discendenti giunsero in Iberia e infine nell'isola del Destino, l'Irlanda.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Seumas MacManus, The Story of the Irish Race, Wings Books, Random House, 1990

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