Luigi I di Baden

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Luigi I di Baden
Luigi I di Baden in un ritratto del 1820.
Luigi I di Baden in un ritratto del 1820.
Granduca di Baden
Stemma
In carica 1818-1830
Predecessore Carlo II
Successore Leopoldo
Nascita Karlsruhe, 9 febbraio 1763
Morte Karlsruhe, 30 marzo 1830
Sepoltura Cappella sepolcrale di Karlsruhe
Casa reale Baden
Padre Carlo Federico di Baden
Madre Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt
Consorte Caterina Werner
Religione Protestantesimo
Granducato di Baden
Baden
Wappen Deutsches Reich - Grossherzogtum Baden.png

Carlo Federico
Carlo II
Luigi I
Leopoldo
Luigi II
Federico I
Figli
Federico II
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Luigi I di Baden (Karlsruhe, 9 febbraio 1763Karlsruhe, 30 marzo 1830) è stato Granduca di Baden dal 1818 fino alla sua morte, succedette al nipote Carlo II di Baden (1786-1818) morto senza eredi maschi.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Luigi era figlio del margravio Carlo Federico di Baden e di Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt. Il padre nel 1803 fu elevato al rango di Principe Elettore e, successivamente nel 1806, fu primo Granduca di Baden.

Data la sua posizione di figlio secondogenito, Luigi venne avviato sin da giovane alla carriera militare e dal 1787 venne ammesso nell'esercito prussiano su richiesta del padre al re Federico Guglielmo II. Nel mese di settembre di quell'anno ottenne il rango di colonnello col qual combatté durante le guerre della prima coalizione antifrancese nel 1793 venendo promosso maggiore generale ed ottenendo il cavalierato dell'Ordine dell'Aquila Nera. Nel 1795 fece ritorno nel Baden facendosi notare come un principe bon vivant, circondato da un nutrito pubblico femminile e amante del lusso.

Dopo che il principe ereditario Carlo Luigi di Baden era morto nel 1801 in un incidente, egli assistette il padre ormai anziani nell'amministrazione dello stato. Fu proprio Carlo Federico a inviare Luigi nel 1802 per concludere dei negoziati con Napoleone Bonaparte e nel 1804 prese parte al Congresso di Magonza assistendo poi all'incoronazione di Napoleone a Parigi.

Visti i successi delle sue operazioni diplomatiche, il padre decise di inserirlo sempre più nel governo nominandolo dal 1803 alla carica di ministro della guerra ed affidandogli dal 1806 anche il ministero delle finanze e la gestione delle foreste del granducato. Napoleone, sebbene stimasse il ruolo del Baden nella Confederazione del Reno, era estremamente diffidente nei confronti di Luigi perché lo riteneva una spia dell'esercito prussiano considerato il suo passato di militanza nelle file della Prussia.

Il regno[modifica | modifica sorgente]

Statua di Luigi I di Baden

Dopo la morte di suo nipote, Il granduca Carlo II, Luigi ascese al trono di Baden nel 1818 ed in quello stesso anno si sposò con Caterina Werner, creata contessa di Langenstein. In contrasto con la stravaganza dei suoi anni giovanili, negli anni a seguire Luigi fu molto parsimonioso, militaresco e promosse largamente lo sviluppo economico del paese. A livello di politica interna Luigi I fu un governante essenzialmente autocrate e più volte tentò di ostacolare il parlamento riducendone il potere e l'influsso sugli affari di governo.

Nel 1820 si occupò personalmente dell'Università di Freiburg, facendo in modo che rimanesse aperta e che svolgesse la sua attività in modo regolare. Nel 1825 fondò a Karlsruhe un'importante scuola politecnica: la Hochschule Karlsruhe. Questa accademia è ancora oggi la più antica scuola tecnica di tutta la Germania.

La morte di Luigi I, avvenuta nel 1830, fu vista con sospetto dai contemporanei, che la collegarono alla vicenda di Kaspar Hauser[1]. Con la morte di Luigi I si estingueva infatti il ramo diretto dei Baden. A lui succedette il fratellastro Leopoldo I di Baden, figlio di suo padre Carlo Federico e di Luisa Carolina Geyer von Geyersberg, da lui sposata in seconde nozze morganaticamente.

Matrimonio e figli[modifica | modifica sorgente]

Luigi aveva parecchi figli, ma nessuno di questi suoi eredi poté aspirare al trono in quanto tutti avuti da matrimoni morganatici con donne il cui rango non era socialmente accettabile per l'epoca.

Da una donna di cui non si conosce il nome ebbe:

  • Luigi Guglielmo di Steinberg (1797-1871).

Da Caterina Werner (1799-1852), che dopo il matrimonio venne elevata al rango di contessa di Langenstein e Goldensheim, Luigi ebbe i seguenti eredi:

  • Luisa Werner (1817-1821);
  • Guglielmo Luigi Augusto, conte di Langenstein e Gondelsheim (1820-1872), non ebbe figli;
  • Luisa (1825-1900), sposò nel 1848 il nobile svedese Carl Israel, conte Douglas (1824-1898). I discendenti di Luisa vivono ancora oggi al castello di Langenstein presso Hegau.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine della Fedeltà - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine della Fedeltà
Gran Maestro dell'Ordine Militare di Carlo Federico - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Militare di Carlo Federico
Gran Maestro dell'Ordine del Leone di Zähringen - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Leone di Zähringen
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Prussia)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Si narra che il famoso Kaspar Hauser, ragazzo sedicenne comparso a Norimberga nel 1828, la cui vicenda ispirò numerosi scrittori e giornalisti dell'epoca, fosse in realtà il secondo figlio di Carlo II, granduca di Baden fino al 1818, e Stefania di Beauharnais, fatto rapire ancora neonato, si pensa, da Luisa Carolina Geyer von Geyersberg, presumibilmente in quanto erede al trono, e fatto crescere in prigionia, sotto falso nome e nell'ignoranza delle sue vere origini. Nel 1833 si diffuse anche la diceria che la granduchessa Sofia Guglielmina di Svezia, moglie di Leopoldo I di Baden, avesse ordinato l'assassinio dello stesso Kaspar.
    Recenti studi di genetica, compiuti nei laboratori di Londra sui resti di Kaspar, sembrano confermare che egli fosse veramente un membro del Casato dei Baden.
    [senza fonte]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Annette Borchardt-Wenzel: Die Frauen am badischen Hof. 388 S. 25 s/w. Abb. Piper Verlag, München 2003, ISBN 3-492-23696-0, EAN: 9783492236966
  • Uwe A. Oster: Die Großherzöge von Baden (1806–1918). 239 S. 8 farbige Bildseiten, ca. 35 Textabbildungen. Verlag Friedrich Pustet, Regensburg 2007, ISBN 3-7917-2084-8, EAN: 9783791720845

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Granduca di Baden Successore Flagge Großherzogtum Baden (1891–1918).svg
Carlo II 1818-1830 Leopoldo

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