Libera Città di Lubecca

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Libera Città Anseatica di Lubecca
Libera Città Anseatica di Lubecca – Bandiera Libera Città Anseatica di Lubecca - Stemma
Libera Città Anseatica di Lubecca - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome ufficiale Freie und Hansestadt Lübeck
Lingue parlate tedesco
Capitale Lubecca
Dipendente da Sacro Romano Impero (sino al 1806)
Primo Impero francese (1811-1813)
Impero Tedesco (1871-1918)
Repubblica di Weimar (dal 1918)
Politica
Forma di governo repubblica
Nascita 1226
Causa Dichiarazione di Città Libera da parte dell'Imperatore Federico II
Fine 1937
Causa Unione alla provincia prussiana dello Schleswig-Holstein
Territorio e popolazione
Massima estensione 297,7 km2 nel 1905
Popolazione 136.413 nel 1933
Economia
Valuta tallero di Lubecca
Marco tedesco
Religione e società
Religioni preminenti protestantesimo
Religione di Stato calvinismo
Religioni minoritarie luteranesimo, cattolicesimo, ebraismo
Classi sociali patrizi, clero, cittadini, popolo
Evoluzione storica
Succeduto da Flagge Preußen - Provinz Schleswig-Holstein.svg Provincia di Schleswig-Holstein

La Libera Città Anseatica di Lubecca (in tedesco: Freie und Hansestadt Lübeck) fu uno stato dell'area della Germania dal 1226 al 1937. La capitale era a Lubecca.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Libera Città Imperiale e membro della Lega Anseatica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1226 l'Imperatore Federico II dichiarò che alla città di Lubecca fosse riconosciuto il titolo di Libera Città Imperiale. Nel XIV secolo Lubecca divenne la "Regina della Lega Anseatica" distinguendosi per essere la più grande e la più potente delle città che componevano questa organizzazione commerciale medioevale.

Nel 1359 Lubecca acquisì il territorio della signoria di Mölln dall'indebitato duca Alberto V di Sassonia-Bergedorf-Mölln, appartenente ad un ramo dei Sassonia-Lauenburg. La città e il duca (col consenso del fratello di quest'ultimo, il duca Eric) stipularono il prezzo di 9737,50 talleri di Lubecca, stabilendo ad ogni modo un diritto privilegiato di riscatto per il duca ed i suoi eredi.[1] Lubecca considerò questa acquisizione come cruciale dal momento che Mölln era un punto importante nei commerci (specialmente del sale) tra il Brunswick e Lüneburg e poi verso la Scandinavia.

Nel 1370 Lubecca inoltre acquistò la signoria di Bergedorf, la Vierlande, metà della foresta della Sassonia e Geesthacht dal duca Eric III, che era succeduto nel frattempo al fratello Alberto V.[2] Questa acquisizione includeva anche gran parte delle vie essenziali al commercio tra Amburgo e Lubecca.

Lubecca ed Eric III inoltre stipularono che la città avrebbe mantenuto il controllo di tutte queste aree sino a quando gli eredi del duca non sarebbero stati in grado di pagare il debito accumulato che corrispondeva a 26.000 talleri.[3]

Nel 1401 Eric III morì senza eredi e venne succeduto da suo cugino di secondo grado Eric IV di Sassonia-Ratzeburg-Lauenburg. In quello stesso anno Eric IV, supportato dai suoi figli Eric e Giovanni, catturò con la forza le aree concesse in pegno senza alcun pagamento alla città di Lubecca, la quale accondiscese con uno strappo alla regola.[4]

Nel 1420 Eric V attaccò il principe-elettore Federico I di Brandeburgo e Lubecca ottenne assieme alla città di Amburgo di aiutare quest'ultimo contro l'invasore. Le armate di Lubecca aprirono un secondo fronte di guerra per riprendere la città di Bergedorf, il castello di Riepenburg e le terre del fiume Essling. Questo forzò Eric V a convenire alla Pace di Perleberg il 23 agosto 1420 con la quale tutte le terre che egli e i suoi figli avevano conquistato con la forza, fossero restituite alla città di Lubecca.

Altri conflitti per i privilegi di commercio misero in contrasto Lubecca e la Lega Anseatica contro la Danimarca, scontri che videro in un primo momento il predominio della città anseatica ma che poi dovette cedere di fronte al crescente potere danese. Lubecca aderì anche alla Lega di Smalcalda, ma ormai il suo potere era in declino e decise di rimanere neutrale nel corso della Guerra dei Trent'anni anche se le devastazioni dei paesi circostanti e il peggioramento della loro attività commerciale, fece sì che la Lega Anseatica e con essa Lubecca tracollassero perdendo importanza. Con lo scioglimento della Lega Anseatica nel 1669, Lubecca rimase un porto del Mar Baltico di discreta importanza.

La piena sovranità nel 1806[modifica | modifica wikitesto]

Lubecca rimase una Libera Città Imperiale sino alla Mediatizzazione della Germania nel 1803 e divenne uno stato sovrano dopo la fine del Sacro Romano Impero nel 1806. Durante la guerra della quarta coalizione antifrancese contro Napoleone Bonaparte, le truppe del generale Bernadotte occuparono Lubecca che si era dichiarata neutrale dopo una battaglia sostenuta col maresciallo prussiano Blücher il 6 novembre 1806.

La prima annessione[modifica | modifica wikitesto]

I territori della Libera Città di Lubecca nel 1815.

Col Blocco Continentale dell'era napoleonica, il commercio era in calo anche nell'Europa settentrionale e dal 1811 al 1813 formalmente Lubecca venne annessa come parte del Primo Impero francese.

Ristabilimento della sovranità di stato nel 1813[modifica | modifica wikitesto]

Lubecca riuscì a riassumere il pieno controllo della propria area nel 1813. Il Congresso di Vienna del 1815 confermò l'indipendenza della città di Lubecca e la rese uno dei 39 stati della Confederazione Germanica. Lubecca divenne parte della Confederazione Tedesca del Nord nel 1867. Negli anni successivi Lubecca vendette Bergedorf alla Libera Città di Amburgo. Nel 1871 Lubecca divenne un componente autonomo dell'Impero Tedesco. Questo status si indebolì durante la Repubblica di Weimar. Nel 1933 nel corso del Gleichschaltung il senato ed il parlamento (Bürgerschaft) venne abolito dal partito nazista anche se lo stato non venne mai abolito.

La seconda ed ultima annessione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1937 approvò il Grande atto di Amburgo, secondo il quale la città di Amburgo venne espansa a comprendere villaggi e città che erano appartenuti alle province di Prussia e Schleswig-Holstein. Per compensare la Prussia delle sue perdite (e perché Hitler aveva un personale spregio di Lubecca in quanto nel 1932 essa si era rifiutata di appoggiarlo[5]), l'antico stato di Lubecca venne incorporato nel territorio dello Schleswig-Holstein.

Lubecca venne quindi occupata dall'esercito alleato britannico negli ultimi giorni della Seconda Guerra mondiale. L'armata sovietica, successivamente, occupò il territorio a est della città secondo un accordo con le forze alleate. La Prussia venne dissolta e la città-stato di Lubecca venne mantenuta sempre come parte dello Schleswig-Holstein mentre le città-stato di Amburgo e Brema vennero restaurate al loro potere originario.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elisabeth Raiser, Städtische Territorialpolitik im Mittelalter: eine vergleichende Untersuchung ihrer verschiedenen Formen am Beispiel Lübecks und Zürichs, Lübeck and Hamburg: Matthiesen, 1969, (Historische Studien; 406), p. 88, simultaneously: Hamburg, Univ., Diss., 1969.
  2. ^ Elisabeth Raiser, Städtische Territorialpolitik im Mittelalter: eine vergleichende Untersuchung ihrer verschiedenen Formen am Beispiel Lübecks und Zürichs, Lübeck and Hamburg: Matthiesen, 1969, (Historische Studien; 406), p. 90, simultaneously: Hamburg, Univ., Diss., 1969.
  3. ^ Elisabeth Raiser, Städtische Territorialpolitik im Mittelalter: eine vergleichende Untersuchung ihrer verschiedenen Formen am Beispiel Lübecks und Zürichs, Lübeck and Hamburg: Matthiesen, 1969, (Historische Studien; 406), pp. 90seq., simultaneously: Hamburg, Univ., Diss., 1969.
  4. ^ Elisabeth Raiser, Städtische Territorialpolitik im Mittelalter: eine vergleichende Untersuchung ihrer verschiedenen Formen am Beispiel Lübecks und Zürichs, Lübeck and Hamburg: Matthiesen, 1969, (Historische Studien; 406), p. 137, simultaneously: Hamburg, Univ., Diss., 1969.
  5. ^ "Lübeck: The town that said no to Hitler", Simon Heffer, www.telegraph.co.uk, Retrieved 2010-06-28.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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