Lega di Smalcalda

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Luteranesimo

La Lega di Smalcalda fu una lega difensiva di principi protestanti del Sacro Romano Impero, della metà del XVI secolo. La Lega prende il nome dalla città in cui venne fondata ossia Smalcalda (Schmalkalden), in Turingia.

La Lega venne costituita a Smalcalda venerdì 27 febbraio 1531 da Filippo I di Assia e Giovanni Federico, elettore di Sassonia, che giurarono di difendersi reciprocamente se i loro territori fossero stati attaccati dall'imperatore Carlo V. Anhalt, Brema, Brunswick-Lüneburg, Magdeburgo, Mansfeld, Strasburgo ed Ulma furono gli altri membri originari della Lega. Costanza, Reutlingen, Memmingen, Lindau, Biberach an der Riß, Isny im Allgäu e Lubecca si unirono in seguito. La Lega si accordò per fornire 10.000 uomini e 2.000 cavalieri per la mutua protezione.

Dopo la morte di Ulrico Zwingli alcune città della Germania meridionale cercarono l'appoggio della Lega, che divenne il centro dell'opposizione anti-asburgica: nel 1532 la Lega si alleò con la Francia e nel 1538 con la Danimarca. Raramente la Lega provocò Carlo V direttamente, ma confiscò terreni alla Chiesa, espulse vescovi e principi cattolici e aiutò a diffondere il Luteranesimo nella Germania settentrionale.

La crisi tra la Lega e l'impero scoppiò nel 1542: nella Dieta di Spira i principi protestanti chiesero all'imperatore il riconoscimento ufficiale della loro posizione e a esso condizionarono gli aiuti militari e finanziari necessari per la guerra contro i turchi: la crisi era ormai alle porte ma prima dell'inevitabile scontro, Carlo V nel 1544 fece pace con la Francia col Trattato di Crépy, che pose fine alla sua alleanza con la Lega.

Carlo V e Papa Paolo III iniziarono a radunare un esercito nel 1546, mentre i membri della Lega litigavano tra di loro, incapaci di unirsi in difesa, come avevano originariamente previsto. Carlo sconfisse la Lega nella battaglia di Mühlberg, il 24 aprile 1547, catturando molti dei suoi capi. Negli anni successivi tuttavia le truppe imperiali non riuscirono ad ottenere successi analoghi; la posizione di Carlo V divenne particolarmente critica: sconfitto dalla Lega, egli entrò in guerra anche contro i turchi ed i francesi approfittarono della situazione per sottrargli Metz, Toul e Verdun.

Così, nel 1555, Carlo V fu costretto a firmare con i rivoltosi la pace religiosa di Augusta, che stablì il principio del cuius regio, eius religio. Seppur a costo di pesanti perdite, i comandanti della Lega di Smalcalda avevano raggiunto il loro obiettivo.

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