Kelsang Gyatso

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Ghesce Kelsang Gyatso (Yangcho Tang, 1931) è un monaco buddhista tibetano.

La formazione[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel Tibet orientale, fu chiamato Lobsang Chuponpa, e a otto anni, a seguito di grandi sacrifici compiuti dalla madre che assecondò il suo desiderio di intraprendere la vita religiosa, entrò nel monastero Ngamring Ciampa Ling, dove fu ordinato novizio di scuola Gelug con il nome Kelsang Gyatso, ossia «Oceano di buona fortuna». Ivi imparò a memoria il sutra del Buddha della Medicina, insieme a varie preghiere supplementari, poiché costituiva un impegno necessario per rimanere al monastero e in seguito intraprese a Jampaling il percorso per diventare ghesce, superando due esami al Monastero di Tashilunpo. Concluse gli studi al Monastero di Sera Je, dove conseguì il titolo di ghesce. Tra i suoi compagni di residenza vi fu lama Yeshe.

La fuga dal Tibet[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni cinquanta la Cina occupò il Tibet, e nel 1959, con l' inasprimento del trattamento riservato ai monaci e all'aristocrazia, Kelsang Gyatso fuggì in India passando per il Nepal, e si stabilì a Buxaduar. Poco tempo dopo, il Primo ministro dell'India, Nehru, donò grandi appezzamenti di terreno nel sud del subcontinente ai tibetani esuli, e Kelsang Gyatso si trasferì a Mussoorie, dove insegnò e stette in ritiro di meditazione intensiva per diciotto anni sotto la guida del XVII Trijang Rinpoce, il suo maestro principale.

L' arrivo in Gran Bretagna[modifica | modifica wikitesto]

Considerato da tutti, compreso il XIV Dalai Lama, un grande studioso e meditatore, grande esperto di Lam Rim, nel 1977 ricevette l' invito di lama Yeshe a trasferirsi come lama residente all'Istituto Manjusri, in Inghilterra, parte della sua Fondazione per la preservazione della tradizione mahayana. Accettò solo dopo due mesi, spronato da Trijang Rinpoce. Sotto la sua guida, l' Istituto divenne un grande luogo di ritiri e meditazione, ma nel 1979 aprì un centro senza l' approvazione della Fondazione. Questo fatto, insieme all' approccio atto a favorire la sola tradizione Gelug che più volte sia lama Yeshe che il suo discepolo lama Zopa gli avevano più volte rimproverato, gli valse l' ordine di dimettersi, ma rifiutò sostenuto dalla maggioranza dei frequentatori inglesi dell'Istituto.

La questione di Dorje Shugden e la New Kadampa Tradition[modifica | modifica wikitesto]

L'Istituto Manjushri uscì dalla Fondazione per la preservazione della tradizione mahayana, e i vari tentativi di mediazione che seguirono fallirono. Subito dopo la situazione si aggravò a causa del divieto del XIV Dalai Lama di praticare il culto di Dorje Shugden, una discussa entità spirituale praticata dalla maggior parte dei Gelug. Lo stesso Dalai Lama ne era stato lungamente un seguace, ma negli anni settanta ne decise il divieto intuendone la natura settaria.

Divenuto cittadino britannico da tre anni, nel 1986 ghesce Kelsang Gyatso cominciò a trasmettere ai discepoli britannici l' iniziazione di Dorje Shugden, e nel 1991 fondò la New Kadampa Tradition, che si espanse rapidamente in tutto il mondo, con duecento centri in quaranta Paesi, organizzando ritiri e seminari, e offrendo un programma di studi atto a beneficiare della meditazione e dagli insegnamenti del Buddha Śākyamuni pur senza diventare necessariamente buddhisti. Altro fronte su cui si impegnò notevolmente fu quello legato alle contestazioni contro il XIV Dalai Lama in occasione delle sue visite in Gran Bretagna e negli Stati Uniti d'America.

Attualmente[modifica | modifica wikitesto]

Ghesce Kelsang Gyatso si ritirò nel 2009 dalla direzione della New Kadampa Tradition, ma continua ad insegnare con un certo successo in Occidente il Buddhismo tibetano, indipendentemente dalle sue ostilità verso il XIV Dalai Lama e la diffusione del culto di Dorje Shugden. Scrittore prolifico, ha pubblicato una serie di libri tradotti in molte lingue, in cui ha riassunto gli aspetti essenziali degli insegnamenti dei sutra e dei tantra. Tali testi rappresentano la base dei programmi di studio nei centri della New Kadampa Tradition nel mondo.

Fa parte di una coalizione internazionale di monaci e lama legati a Dorje Shugden, e insieme a lama Gangchen, lama residente a Milano popolare tra la gente di spettacolo e noto per avere molte amicizie e infulenze in Cina, è tra i principali critici contro il Dalai Lama.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Raimondo Bultrini, Il demone e il Dalai Lama - Tra Tibet e Cina, mistica di un triplice delitto.
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