Kamov Ka-26

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Kamov Ka-26
Kamov Ka-26 Kyiv 01.jpg
Descrizione
Tipo elicottero utility leggero
Equipaggio 1 o 2 piloti
Progettista URSS OKB Kamov
Costruttore Russia KumAPE S.p.a., Kumertau, Bashkortostan
Data primo volo 18 agosto 1965
Data entrata in servizio 1966
Esemplari 850 (in produzione)
Dimensioni e pesi
Lunghezza 7,75 m
Altezza 4,05 m
Diametro rotore 13,00 m
Superficie rotore 265,50
Peso a vuoto 1 950 kg [senza fonte]
Peso max al decollo 3 250 kg
Passeggeri 6
Capacità 700 kg
Propulsione
Motore 2 radiali Vedeneyev M-14 V-26
Potenza 239 kW (320 shp) ciascuno
Prestazioni
Velocità max 170 km/h (92 kt)
Velocità di crociera 135 km/h (73 kt)
Autonomia 520 km (281 nm)
Tangenza 3 000 m (9&nsp;842 ft)
Armamento
Mitragliatrici pod per mitragliatrici (opzionali) [senza fonte]
Missili missili aria-superficie (opzionali) o
siluri (opzionali) [senza fonte]

[1]

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Un esemplare di Ka-26 Hoodlum con le vecchie coccarde della Magyar légierő ungherese
Vista posteriore

Il Kamov Ka-26 (in cirillico Камов Ка-26, nome in codice NATO Hoodlum - teppista) è un elicottero utility leggero con rotori coassiali a tre pale, progettato dall'OKB diretto da Nikolaj Il'ič Kamov e sviluppato in Unione Sovietica negli anni sessanta.

Prodotto in 850 esemplari è tuttora impiegato sia in campo civile che militare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

L'elicottero leggero Ka-26 fu concepito dalle Industrie di Stato - Kamov nei primi anni sessanta, rispettando alla lettera i criteri di massima semplicità e flessibilità.[2]

Il prototipo volò il 18 agosto 1965 e a partire dal 1970 è entrato in servizio su larga scala con numerosi operatori civili, mentre limitatissime sono state le applicazioni paramilitari; anche in campo militare il Ka-26 ha riscontrato uno scarso successo di vendite.[3]

Sviluppato principalmente per uso civile, il Ka-26 può ospitare subito dietro la cabina di pilotaggio, sotto i rotori, carichi commerciali e/o contenitori di diverso genere, quale un'altra cabina per 6 passeggeri o una piattaforma di carico aperta, ma anche serbatoi per insetticidi liquidi o solidi nonché altri prodotti e le relative barre per la nebulizzazione degli stessi per l'impiego agricolo; viene utilizzato anche come gru volante, mezzo antincendio e posacavi.

Una variante per ricerche geofisiche è stata dotata di un generatore di impulsi elettromagnetici in cabina e di una grossa antenna circolare esterna.[2]

Il Hoodlum ripropone la collaudata concezione progettuale Kamov, con i 2 rotori tripala coassiali e controrotanti al di sopra di una fusoliera da aereo con cospicue superfici di coda.

Una variante con un significativo incremento delle capacità di carico e delle prestazioni, grazie all'adozione di un motore a turbina, un TVD-100 da 537 kW (730 CV) sull'asse, è stata sviluppata in Romania dall'azienda ICA e designata Ka-126.[3]

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Il Ka-26 Hoodlum grazie alla sua compattezza e alla stabilità aerodinamica può operare anche da piccole piattaforme marine, infatti, munito di appositi galleggianti, viene impiegato per l'ausilio alla pesca.[2]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Civili[modifica | modifica wikitesto]

Germania Est Germania Est
Mongolia Mongolia
Russia Russia
URSS URSS
Ungheria Ungheria

Militari[modifica | modifica wikitesto]

Benin Benin
Bulgaria Bulgaria
Sri Lanka Sri Lanka
Ungheria Ungheria

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Камов Ка-26 in Уголок неба.
  2. ^ a b c G. Apostolo Storia degli Elicotteri - Mondadori - Milano 2002.
  3. ^ a b Aerei di tutto il mondo - civili e militari - De Agostini, Novara 2001.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Apostolo - Storia degli Elicotteri - Mondadori, Milano 2002. ISBN 88-04-48932-4.
  • Aerei di tutto il mondo - civili e militari - De Agostini, Novara 2001. ISBN 88-415-9655-4.

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