Gazpromavia

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Gazpromavia
(RU) Газпромавиа Gazpromavia Boeing 737-700 KvW.jpg
Stato Russia Russia
Tipo Società per azioni
Fondazione 22 marzo 1995 a Mosca
Sede principale Aeroporto di Mosca-Vnukovo
Filiali Aeroporto di Jamburg,
Aeroporto di Mosca-Ostaf'evo
Persone chiave Alexej Miller - Presidente e AD Gazprom,
Andrej Ovciarenko - Direttore generale della Gazpromavia e Vice-AD Gazprom
Settore Trasporto
Prodotti trasporti aerei
Slogan «Gazprom»
Sito web eng.gazpromavia.ru

La Gazpromavia (in russo: Газпромавиа) una compagnia aerea russa con sede all'aeroporto di Mosca-Ostaf'evo, in Russia europea.

Strategia[modifica | modifica wikitesto]

Hub principale per i voli VIP è l'aeroporto di Mosca-Ostaf'evo, mentre per i voli di linea e per i charter serve da hub principale l'aeroporto di Mosca-Vnukovo, mentre l'aeroporto di Jamburg è uno hub secondario.

La società russa Gazprom è la fondatrice ed la proprietaria di Gazpromavia.

Gazpromavia ha un'importante attività di voli charter e VIP e anche una rete di voli di linea nazionali ed internazionali.

Codici[modifica | modifica wikitesto]

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

Dassault Falcon 900B della Gazpromavia.
Yakovlev Yak-42 della Gazpromavia.
Antonov An-74-200 della Gazpromavia.
Un elicottero Kamov Ka-226AG della Gazpromavia.
Un Tupolev Tu-154M nella vecchia livrea della S7 Airlines operato dalla VostokGazprom.
Un Tupolev Tu-154M nella livrea attuale dalla Gazpromavia.

Aerei[modifica | modifica wikitesto]

Il primo Sukhoi Superjet 100LR nella livrea della Gazpromavia.

La flotta degli aerei della Gazpromavia è composta da 35 velivoli:

Cargo
Breve raggio
Medio raggio
  • 4 Tupolev Tu-154M (RA-85625, RA-85751, RA-85774, RA-85778)
  • 8 Yakovlev Yak-42 (RA-42425, RA-42436, RA-42437, RA-42438, RA-42439, RA-42442 VIP, RA-42451, RA-42452)
  • 7 Antonov An-74 (RA-74016, RA-74032, RA-74035, RA-74036, RA-74044)
  • 3 Boeing 737-700 (RA-73000, RA-73004, VP-BNZ VIP)
Lungo raggio

Elicotteri[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente la flotta della Gazpromavia è composta da circa 113 elicotteri:

  • 1 Eurocopter EC 120B (RA-04116)
  • 8 Eurocopter EC 135T2/T2i (RA-04086, RA-04087, RA-04088, RA-04089, RA-04090, RA-04091, RA-04092, RA-04093)
  • 9 Mil Mi-2 (RA-15731, RA-20815, RA-20947, RA-23705, RA-23740, RA-23741, RA-23742, RA-23743, RA-23748)
  • 60 Mil Mi-8AMT/MTV-1/P/PS/T (RA-22967, RA-22968, RA-25410, RA-25411, RA-25412, RA-25776, RA-25794, RA-25798, RA-25799, RA-25800, RA-27077, RA-27078, RA-27140, RA-27197, RA-27199, RA-27143, RA-22844, RA-25155, RA-27196, RA-06129, RA-06162, RA-22508, RA-22779, RA-22785, RA-22889, RA-22962, RA-22963, RA-22964, RA-24018, RA-24111, RA-24129, RA-24152, RA-24158, RA-24167, RA-24179, RA-24268, RA-24290, RA-24434, RA-24443, RA-24446, RA-24455, RA-24459, RA-24507, RA-24594, RA-24595, RA-24597, RA-24606, RA-24607, RA-24621, RA-24651, RA-25337, RA-25372, RA-25382, RA-25392, RA-25607, RA-25614, RA-25616, RA-25937, RA-27145, RA-27159)
  • 13 Mil Mi-171 (RA-22453, RA-22454, RA-22455, RA-22456, RA-22459, RA-22460, RA-22461, RA-22462, RA-22464, RA-22465, RA-22466, RA-22468, RA-22469)
  • 22 Kamov Ka-26/Ka-226 (RA-19427, RA-19430, RA-19434, RA-19489, RA-19537, RA-19538, RA-19540, RA-19552, RA-19584, RA-19604, RA-19639, RA-19648, RA-24306, RA-24316, RA-24335, RA-24350, RA-24363, RA-24370, RA-24371, RA-24373, RA-24378, RA-24382)[2].

Tutti gli aerei in forze alla Gazpromavia sono stati prodotti dopo il 1990 e dispongono di moderne attrezzature di sicurezza del volo: navigatori satellitari, sistemi di allarme d'avvicinamento aereo, sistemi d'allarme d'avvicinamento via terra.

Ordinazioni[modifica | modifica wikitesto]

Aerei
Elicotteri

Destinazioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Destinazioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Destinazioni charter[modifica | modifica wikitesto]

Accordi commerciali[modifica | modifica wikitesto]

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 marzo 2007 un elicottero Mil Mi-8 (RA-22795) del filiale della Gazpromavia nella Repubblica Autonoma Russa di Komi (conosciuto come la compagnia aerea russa Komiaviatrans) non ha risposto alla torre di controllo alla città di Ukhta. Il portavoce della Protezione Civile della Russia ha comunicato che l'equipaggio composto dai piloti di prima classe ha effettuato il trasporto di 7 persone sul punto di controllo ecologico e effettuava il volo di ritorno nella città di Ukhta quando alle 15:00 (ora di Mosca) i controllori di volo non hanno avuto la risposta dall'elicottero. Sul bordo del velivolo vi erano 5 membri dell'equipaggio e un passeggero. Come è stato cominciato nella operazione del soccorso sono coinvolti 3 elicotteri della Gazpromavia e della Komiaviatrans ed anche un aereo Antonov An-74 della Gazpromavia per il monitoraggio delle cime delle montagne nella zona di ricerca. Tenendo conto delle difficili condizioni climatiche e di una forte tempesta di neve in corso le ricerche nelle ore notturne proseguono solo sulla terra.

Il 24 marzo 2007 la Gazpromavia ufficialmente conferma le informazioni della Protezione Civile della Russia che in seguito alle ricerche effettuate nella zona del punto del controllo ecologico della Società Sever Gazprom (in italiano: Gazprom del Nord) sono stati ritrovati i corpi dei 5 membri dell'equipaggio e di un passeggero dell'elicottero Mil Mi-8 (RA-22795) prodotto nel 1983.

  • I nomi delle vittime:
    • Mikhail Smetanin (il primo pilota della prima classe),
    • Sergey Demin (il meccanico del bordo della prima classe),
    • Anton Majorov (il secondo pilota-stagista),
    • Anton Rossijskij (il secondo meccanico del bordo-stagista),
    • Vitaly Khajrullin (il dipendente del parco nazionale Yugyd-va).

Il velivolo con dei corpi delle vittime è stato ritrovato alle 13:45 il 23 marzo 2007 nella distanza di 10 km dal punto del controllo ecologico. L'elicottero ha effettuato le procedure tecniche della manutenzione 161 ore prima ed aveva 9 609 ore della risorsa di volo prima del prossimo controllo. Il direttore generale Gazpromavia Andrey Ovciarenko esprime le condoglianze alle famiglie delle vittime e aspettando l'esito della Commissione Governativa creata in seguito alla tragedia si fa la incarica di effettuare al più presto tutti i pagamenti assicurativi previsti dal contratto del lavoro alle famiglie e pagare tutte le formalità necessarie per il trasporto dei corpi e per i funerali delle vittime.[7][8]

Il 16 aprile 2008 nel Kraj di Perm, in Russia un elicottero Mil Mi-2 della Gazpromavia si schiantò in seguito al contatto con una linea elettrica ad alta tensione. Da 4 persone a bordo 3 sono state le vittime dell'incidente.[9]

Il 15 novembre 2010 alle 19:40 (ora locale) un Yakovlev Yak-42D della Gazpromavia in arrivo all'aeroporto di Novyj Urengoj dall'aeroporto di Mosca-Vnukovo è fuoriuscito per 200 m dalla pista aeroportuale fermandosi sulla neve in seguito all'errore di pilotaggio del velivolo in fase di atterraggio. In seguito all'incidente nessuno di 96 passeggeri e 3 membri d'equipaggio ha riportato i danni. L'aereo ha riportato i danni dell'ala sinistra del velivolo.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (RU) Ato.Ru - 29-08-2013 - Авиакомпания "Газпромавиа" получила первый самолет SSJ 100LR. URL consultato il 04-09-2013.
  2. ^ ✈ russianplanes.net ✈ наша авиация
  3. ^ Pda.Avia.Ru - 18-06-2010 - "Газпром" купит у "Сухого" десять самолетов Superjet-100.
  4. ^ AviaPort.Ru - 08-06-2010 - КОНТРАКТ НА ПОСТАВКУ МИ-8 ДЛЯ "ГАЗПРОМАВИА" МОЖЕТ БЫТЬ ПОДПИСАН В КОНЦЕ 2010 Г.
  5. ^ (RU) Ato.Ru - 06-09-2012 - "Вертолеты России" поставят 18 вертолетов Ка-226ТГ для "Газпромавиа". URL consultato il 12-09-2012.
  6. ^ (RU) ATO.Ru - 09-02-2011 - Самолеты "Газпромавиа" будет обслуживать Air France — KLM E&M. URL consultato il 14-02-2011.
  7. ^ http://www.gazpromavia.ru/page110.shtml il link sulla notizia sul sito ufficiale della Gazpromavia
  8. ^ http://www.gazpromavia.ru/page113.shtml il link sul comunicato ufficiale sul sito della Gazpromavia
  9. ^ AVIA.RU: Индикатор безопасности: Индикатор безопасности полетов мировой авиации/апрель 2008
  10. ^ AviationEXplorer.Ru - 16-11-2010 - Самолет Як-42 с 96 пассажирами скатился с ВПП в Новом Уренгое. URL consultato il 16-11-2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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