John Pilger

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John Pilger

John Pilger (Sydney, 9 ottobre 1939) è un giornalista australiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Bondi nelle vicinanze di Sydney, Australia ha frequentato la Sydney Boys High School, dove ha fondato il giornale studentesco The Messenger.

Ha iniziato la carriera di giornalista al Sydney Sun nel 1958 con lavori di secondo piano dopo di che è stato assunto al The Daily Telegraph australiano.

Nei primi anni sessanta si trasferisce a Londra dove viene assunto dal Daily Mirror. Da allora vive in Inghilterra.

Durante il periodo al Daily Mirror, Pilger è corrispondente in Vietnam durante la guerra, in Cambogia, Egitto, India, Bangladesh e Biafra. Successivamente escono documentari e libri che accrescono la sua reputazione. Il suo film Year Zero del 1979 ha portato alla ribalta le atrocità dei Khmer Rossi in Cambogia. Pilger stesso ha sostenuto con documenti che i Khmer Rossi erano finanziati non solo dalla Cina ma anche, segretamente, dagli stessi Stati Uniti (che difatti appoggeranno, all'ONU, il deposto governo della "Kampuchea" fino al 1992), in funzione anti-sovietica e anti-vietnamita.[1] Altri documentari hanno raccontato dell’abuso dei diritti umani in Australia, Palestina, Timor Est, Iraq in conseguenza delle sanzioni delle Nazioni Unite, ecc.

Il suo ultimo film War on Democracy è stato presentato al Festival di Cannes nel 2007[2].

Pilger ha ricevuto numerosi premi e dottorati per le sue battaglie per i diritti umani ed è stato nominato per ben due volte “Giornalista dell’anno” (Journalist of the Year) in Inghilterra.

Nel dicembre 2010, insieme ad altre quattro personalità del cinema e del giornalismo tra cui Ken Loach, si offre come garante nella richiesta di libertà su cauzione per il giornalista e attivista Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, accusato di aver avuto rapporti sessuali non protetti in Svezia e arrestato per questo in Gran Bretagna, nonché a rischio di estradizione negli USA dove verrebbe incriminato per spionaggio (Assange ha successivamente ottenuto asilo politico nell'ambasciata dell'Ecuador).[3][4] È inoltre tra i firmatari di una lettera aperta in supporto al giornalista.[5]

È membro del Comitato consultivo ad interim dell'Organizzazione per una società partecipativa (IOPS).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Appare nel fumetto della Marvel Comics, Iron Man, durante la saga Extremis di Warren Ellis, facendo un'intervista proprio al protagonista riguardante i "fantasmi del ventesimo secolo".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ John Pilger, Lo zio Sam e Pol Pot
  2. ^ Breve biografia John Pilger
  3. ^ Assange accusato di rapporti senza condom. Il legale: "A rischio reputazione della Svezia" in la Repubblica, 7 dicembre 2010. URL consultato il 12 dicembre 2010.
  4. ^ (EN) Wikileaks founder Julian Assange refused bail in BBC News, 8 dicembre 2010. URL consultato il 12 dicembre 2010.
  5. ^ (EN) Support for Assange in The Guardian, 10 dicembre 2010. URL consultato il 12 dicembre 2010.

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