Ilan Pappé
Ilan Pappé (in ebraico אילן פפה) (Haifa, 7 novembre 1954) è uno storico israeliano.
Pappé è uno dei rappresentanti della cosiddetta "Nuova storiografia israeliana", che ha come fine scientifico ed etico quello di sottoporre a un accurato riesame la documentazione orale che è prevalsa per lunghi decenni nel tracciare le linee ricostruttive storiche relative alla nascita dello Stato d'Israele e del sionismo in Israele.
Attualmente è professore cattedratico nel Dipartimento di Storia dell'Università di Exeter (Regno Unito) e co-direttore del suo Centro per gli Studi Etno-Politici. Ha fondato e guidato l'Istituto per la Pace a Givat Haviva (Israele) fra il 1992 e il 2000, e ha ricoperto la cattedra dell'Istituto Emil Touma per gli Studi Palestinesi di Haifa (2000-2008).
Nel 1996, s'è presentato come candidato alla Knesset sulla lista del Hadash, emanazione del Partito comunista israeliano.
In questi ultimi anni, Ilan Pappé è stato soggetto e oggetto di numerose polemiche, particolarmente dopo il dibattito sul Massacro di Tantura e il suo appello per il boicottaggio delle università israeliane. È entrato in conflitto coi suoi colleghi Benny Morris e Yoav Gelber.
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Ilan Pappé e la guerra del 1948[modifica]
Ilan Pappé rimette in discussione l'analisi delle cause dell'esodo palestinese presentate da Benny Morris.
Secondo Benny Morris, l'esodo fu innanzi tutto il risultato della guerra. Prima del maggio del 1948, i Palestinesi fuggivano principalmente i combattimenti, poi furono generalmente espulsi nel corso delle operazioni militari. Benny Morris spiega di non aver potuto dimostrare o scoprire che ciò era avvenuto come risultato di una politica ebraica deliberata[1].
Secondo Ilan Pappé, al contrario, l'esodo palestinese può essere paragonato a un'operazione di «pulizia etnica», conseguenza di una politica pianificata da David Ben Gurion e messa in opera dai suoi consiglieri; sempre secondo Ilan Pappé, questa politica fu applicata fin dal dicembre del 1947[2], ben prima quindi della proclamazione dello Stato d'Israele (1948).
Posizioni politiche[modifica]
Pappé non è un sionista ed era membro nel 2002 del Partito comunista israeliano[3].
Pubblicazioni[modifica]
- (EN) The Making of the Arab-Israeli Conflict, 1947-1951, Londra, I.B. Tauris, 1992.
- (FR) La guerre de 1948 en Palestine, La fabrique éditions, 2000. ISBN 2-264-04036-X
- (EN) The Israel/Palestine Question, 1999.
- (EN) History of Modern Palestine: One Land, Two Peoples, Cambridge University Press, 2003. ISBN 0-521-55632-5 (trad. it. Storia della Palestina moderna. Una terra, due popoli, Torino, Einaudi, 2005)
- (con Hilal Jamil), Parlare con il nemico. Narrazioni palestinesi e israeliane a confronto, Torino, Bollati Boringhieri, 2003
- (EN) The ethnic cleansing of Palestine, Oneworld Publications Limited, 2007. ISBN 978-1-85168-555-4 (trad. it. La pulizia etnica della Palestina, Roma, Fazi, 2008)
- (EN) Introduzione a Gaza: Stay Human of Vittorio Arrigoni, Kube Publishing Ltd, 2010. ISBN 9781847740199 (tradotto dall'italiano di Vittorio Arrigoni, Gaza. Restiamo umani. dicembre 2008-gennaio 2009, Roma, Il Manifesto-Manifestolibri, 2009 - ISBN 9788872855843)
Note[modifica]
- ^ Benny Morris, The Birth of the Palestinian Refugee Problem Revisited, 2003.
- ^ Ilan Pappé, The Ethnic Cleansing of Palestine, 2007.
- ^ (EN) Tom Segev, His colleagues call him a traitor, da Haaretz del 23 maggio 2002.
Voci correlate[modifica]
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Ilan Pappé
Collegamenti esterni[modifica]
- Sito ufficiale di Ilan Pappé
- Dibattito fra Ilan Pappé ed Efraim Karsh su Sky News il 18 ottobre 2006.
- (FR) Ilan Pappé, L’Università israeliana contro la libertà di pensiero
- (FR) Dibattito fra Ilan Pappé e Noam Chomsky, moderato da Frank Barat su Agoravox.fr