James Harris (wrestler)

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Jim Harris
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Nome James Harris
Ring name "Big" Jim Harris
"Sugar Bear" Harris
"Ugly Bear" Harris
Kimala
Kamala
The Mississippi Mauler
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Senatobia, Mississippi
28 maggio 1950
Altezza dichiarata 201 cm
Peso dichiarato 180 kg
Allenatore Tiny Tim Hampton
Debutto 1974
Ritiro 7 novembre 2011
Progetto Wrestling

James Harris (Senatobia, 28 maggio 1950) è un ex wrestler statunitense. Per la maggior parte della carriera, Harris ha combattuto con il ring name di Kamala, interpretando la gimmick del selvaggio gigante ugandese. Si ritira dal mondo del wrestling a seguito di un'amputazione di un piede, avvenuta il 7 novembre 2011 a causa di una complicanza del diabete e ad un aumento della pressione sanguigna.[1]

Gioventù[modifica | modifica sorgente]

Harris nacque a Senatobia e crebbe a Coldwater (Mississippi), dove la sua famiglia aveva un piccolo negozio. Durante l’adolescenza ebbe problemi con la legge per un’accusa di furto con scasso e fu invitato a lasciare la città. Nel 1967, si trasferì in Florida a raccogliere frutta, dove frequentò per un breve periodo il college e lavorò come idraulico. All‘età di venticinque anni, Harris partì per il Michigan, dove incontrò il wrestler Bobo Brazil. In seguito a questo incontro, Harris iniziò ad allenarsi per diventare un lottatore sotto la guida di un amico di Brazil, Tiny Tim Hampton. Si trasferì in Arkansas per continuare l’allenamento, poiché non sopportava l’inverno rigido e pieno di neve del Michigan.

Carriera nel wrestling[modifica | modifica sorgente]

Harris si allenò insieme a Michael Hayes, Percy Pringle, e Terry Gordy. Debuttò nel 1978, affrontando The Great Mephisto nel suo primo match. All’inizio Harris combatteva con il nome di "Sugar Bear" prima di adottare i soprannomi "Ugly Bear" Harris e "Big" Jim Harris.[2] Combatté in Gran Bretagna per diversi anni affinando le sue abilità di combattente. Sviluppò il personaggio del “Bombardiere del Mississippi“, che già aveva qualche somiglianza con la gimmick di Kamala che lo renderà celebre.[2] Alla fine dell‘esperienza in Inghilterra ritornò negli Stati Uniti. Mentre stava acquistando un nuovo costume a Memphis, Tennessee, Jerry Lawler e Jerry Jarrett chiesero a Harris di adottare un’altra gimmick. Harris accettò, e, insieme a Lawler, creò Kamala (originariamente chiamato Kimala) sulla base di un personaggio pensato in origine da The Great Mephisto proprio per Harris.[3] Jarrett e Lawler pensarono che l’interpretare un wrestler africano, poteva compensare le scarse doti tecniche e di intrattenitore di Harris, non abilissimo al microfono durante le interviste. Il nome fu tratto da un articolo del National Geographic Magazine che Jarrett aveva letto, dove si parlava di un certo Dottor Kimala, che stava conducendo qualche ricerca scientifica in Uganda. Il personaggio creato per Harris diventò presto un selvaggio ugandese cannibale con la faccia e il corpo pitturati che combatteva brutalmente e senza pietà alcuna degli avversari.[2] Kamala lavorò nella Mid-South Wrestling di Memphis e nella World Class Championship Wrestling a Dallas durante i primi anni Ottanta. Nella Mid-South Wrestling, Kamala fu soprannominato "The Ugandan Giant" (il gigante ugandese) e aveva come manager General Skandor Akbar e Friday. All’inizio venne presentato come una ex guardia del corpo del presidente dell’Uganda Idi Amin.[4]

World Wrestling Federation[modifica | modifica sorgente]

Kamala in un match contro Sgt. Slaughter
Kamala in un match contro Sgt. Slaughter

Nel 1986, Kamala entrò a far parte della World Wrestling Federation, dove gli venne affiancato come manager-padrone, Kim Chee, di solito interpretato da Steve Lombardi, o da King Curtis Iaukea. Durante questo periodo Kamala combatté contro Hulk Hogan, André the Giant, e Jake "the Snake" Roberts; il feud con Roberts dimostrò che Kamala aveva il terrore dei serpenti. Kamala combatté anche in coppia con il Wild Samoan Sika prima di lasciare la WWF nel 1988.[5] Quindi combatté nella United States Wrestling Association di Memphis, dove si scontrò con Jerry Lawler e Koko B. Ware e conquistò il titolo USWA Unified World Heavyweight Championship in quattro occasioni. Nei primi anni Novanta Kamala ritornò in WWF insieme a Kim Chee, questa volta come manager aveva Harvey Wippleman.[5] Dopo una sconfitta contro The Undertaker nel primo Coffin match in WWF alle Survivor Series del 1992, Kamala lasciò Wippleman e diventò un face sotto la tutela del reverendo Slick.[6] Slick dichiarò di voler cercare di “umanizzare” Kamala.

World Championship Wrestling[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver lasciato la WWF nel 1993, Kamala ritornò al suo precedente lavoro di camionista per due anni. Successivamente Hulk Hogan lo chiamò chiedendogli se fosse interessato a lavorare nella World Championship Wrestling (WCW), Kamala accettò ma la sua esperienza con la federazione fu breve.[2] In WCW diventò membro dell’organizzazione Dungeon of Doom capeggiata da Kevin Sullivan, il quale scopo era porre fine alla carriera di Hogan. Nella sua prima apparizione in un pay-per-view WCW, sconfisse "Hacksaw" Jim Duggan a Bash at the Beach 1995. Ebbe un match contro Hogan a Clash of the Champions XXXI ma fu sconfitto. Lasciò la federazione nell’ottobre del 1995 per problemi di rinnovo del contratto. Kamala raccontò in seguito che la sua permanenza in WCW fu il periodo peggiore della sua carriera. Inoltre disse che la WCW era un ambiente pieno di veleni.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Harris è stato sposato con Sheila Stover dal 1974 al 2005. Dopo che la coppia ebbe divorziato, Harris sposò Melissa Guzman.[7] Attualmente Harris vive con sua nipote Ashley a Senatobia, Mississippi. Nel novembre 2011, Harris ha subito l'amputazione della gamba sinistra, in seguito a delle complicazioni dovute ad una forte forma di diabete che lo affligge ormai da anni. Ad aprile 2012 è seguita l'amputazione anche della gamba destra.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Sin dal 1993, scrive, esegue, e produce la sua propria musica. Ha scritto più di 100 canzoni. Molti dei suoi brani parlano della discriminazione razziale che dovette subire nel mondo del wrestling. In una intervista, raccontò che a SummerSlam 1992, per un suo match ricevette solo 13.000 dollari mentre il suo avversario, Undertaker, ne ricevette 500.000.[2]
  • In Italia, alla fine degli anni Ottanta, Dan Peterson, all’epoca popolare commentatore degli incontri di wrestling WWF trasmessi in TV, soprannominò Kamala “il panzon che vien dall’Uganda”, facendo riferimento alla considerevole mole di Harris.
  • Durante il ppv della TNA Slammiversary 2008 appare come invitato al matrimonio tra Jay Lethal e So Cal Val

Finisher Mover[modifica | modifica sorgente]

Mosse caratteristiche

Manager[modifica | modifica sorgente]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Continental Wrestling Association

Great Lakes Wrestling Association

  • GLWA Heavyweight Championship (1)

NWA Tri-State

Southeastern Championship Wrestling

  • NWA Southeastern Heavyweight Championship (Northern Division) (1)[15]

Pro Wrestling Illustrated

  • Nel 2003 PWI lo ha classificato alla posizione numero # 144 nella lista dei 500 migliori wrestler dei "PWI Years".

Southeastern Xtreme Wrestling

  • SXW Hardcore Championship (1)

Texas All-Star Wrestling

  • TAS Six-Man Tag Team Championship (1)

United States Wrestling Association

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Amputato un piede a Kamala - Tuttowrestling.com 7/11/2011
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Stephen Laroche, Jim Harris: The man behind the Ugandan Giant, SLAM! Wrestling. URL consultato il 16 settembre 2008.
  3. ^ Adam Kleinberg, Adam Nudelman, Mysteries of Wrestling: Solved, ECW Press, 2005, p. 11. ISBN 1550226851.
  4. ^ Breaking Kayfabe with Kamala, Mid South Wrestling. URL consultato il 16 settembre 2008.
  5. ^ a b WWE Alumni: Kamala, WWE. URL consultato il 16 settembre 2008.
  6. ^ Mike McAvennie, Kamala Matata, WWE, 28 maggio 2007. URL consultato il 16 settembre 2008.
  7. ^ Wrestler Profiles: Kamala, Online World of Wrestling. URL consultato il 18 novembre 2008.
  8. ^ Steven Johnson, Devastation Inc. re-incorporates at Wrestlecon, SLAM! Wrestling, 9 febbraio 2004. URL consultato il 16 settembre 2008.
  9. ^ 1982, Memphis Wrestling History. URL consultato il 16 settembre 2008.
  10. ^ Greg Oliver, Jimmy Hart as busy as ever, SLAM! Wrestling, 15 luglio 2004. URL consultato il 16 settembre 2008.
  11. ^ Jimmy Hart profile, Online World of Wrestling. URL consultato il 4 settembre 2009.
  12. ^ Adam Martin, Georgia Wrestling News, Notes, and Nostalgia: 06/17/2008, WrestleView, 18 giugno 2008. URL consultato il 17 settembre 2008.
  13. ^ Randy Baer, R.D. Reynolds, Wrestlecrap: The Very Worst of Pro Wrestling, ECW Press, 2003, p. 147. ISBN 1-55022-584-7.
  14. ^ McAvennie, Mike, List This #9: Harvey's whipped, World Wrestling Entertainment, 15 febbraio 2007. URL consultato il 23 settembre 2008.
  15. ^ NWA Southeastern Heavyweight Title History, Solie's Title Histories. URL consultato il 16 settembre 2008.
  16. ^ USWA Unified World Heavyweight Title History, Solie's Title Histories. URL consultato il 16 settembre 2008.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]