Bobo Brazil

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Houston Harris
Ring name Bobo Brazil[1]
Boo-Boo Brazil
BuBu Brasil
Houston Harris
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Little Rock, Arkansas
10 luglio 1923
Morte Saint Joseph, Michigan
20 gennaio 1998
Altezza dichiarata 198 cm
Peso dichiarato 120 kg
Allenatore Joe Savoldi
Debutto 1951
Ritiro 1993
Progetto Wrestling

Houston Harris, noto con il ring name Bobo Brazil (Little Rock, 7 luglio 1923Saint Joseph, 20 gennaio 1998), è stato un wrestler statunitense.

Gli viene riconosciuto di aver contribuito ad abbattere le barriere della segregazione razziale nel mondo del wrestling professionistico. Harris è considerato uno dei primi lottatori afroamericani di successo, e viene spesso definito come il "Jackie Robinson del wrestling".[2][3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Houston Harris nacque a Little Rock, in Arkansas, ma la sua famiglia si spostò quasi subito a East St. Louis, Illinois, e successivamente a Benton Harbor, nel Michigan. Da ragazzo giocava a baseball e lavorò per qualche tempo in una acciaieria.

Carriera nel wrestling professionistico[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Allenato da Joe Savoldi, che aveva conosciuto assistendo ad un incontro di lotta, Harris, inizialmente, adottò come nome d'arte l'esotico "Boo-Boo Brazil", ma un promoter sbagliò casualmente a scrivere il suo ring name su un volantino pubblicitario, storpiandolo in "Bobo", e la nuova nominazione gli rimase appiccicata per tutto il resto di carriera.

Agli inizi di carriera, molti promoter locali di wrestling facevano sempre combattere Brazil contro altri afroamericani, inclusi nomi celebri come Ernie Ladd e Abdullah the Butcher, per non creare disordini razziali che sarebbero potuti accadere nel caso Brazil avesse sconfitto un lottatore bianco. Presto però il pubblico richiese a gran voce di poter vedere Brazil scontrarsi con wrestler del calibro di Killer Kowalski, Dick the Bruiser, Johnny Valentine, e The Sheik, tutti di pelle bianca, contro i quali Brazil lottò poi nel corso dei vari decenni. Questi ed altri rivali furono tutti sconfitti da Bobo restando vittime della sua mossa finale, la temibile "Coco Butt", una micidiale testata. Brazil pareggiò anche un match con Bill Miller[4], e lottò contro Bruno Sammartino sfidandolo per il titolo WWWF Championship in un match al meglio delle 3 cadute.

Il controverso NWA World Heavyweight Title[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 ottobre 1962, Brazil entrò nella storia divenendo il primo campione di colore a vincere la cintura NWA World Heavyweight battendo "Nature Boy" Buddy Rogers (questo primato viene attualmente riconosciuto a Ron Simmons, essendo stato il primo campione mondiale di colore, vincendo il WCW World Heavyweight Championship nel 1992). Anche se Brazil inizialmente rifiutò il titolo (poiché Rogers aveva affermato di aver perso la cintura a causa di un "infortunio"), Bobo venne premiato con il titolo il giorno successivo dopo che i medici avevano dichiarato "completamente sano" Rogers. Tuttavia, il regno di campione di Brazil non è ufficialmente riconosciuto dalla NWA.[5]

Il 9 ottobre 1970, El Mongol e Brazil sconfissero Mr. Ito e The Great Ota nel primo incontro di coppia interrazziale mai disputato ad Atlanta.

Brazil servì da mentore per il wrestler "Soulman" Rocky Johnson.

Ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Brazil si ritirò dal ring nel 1993 dopo una carriera durata quarant'anni. Il suo ultimo match ufficiale si tenne a Chicago, Illinois, contro Kelly Kiniski, figlio del suo vecchio rivale Gene Kiniski. Bobo Brazil è stato introdotto nella WWF Hall of Fame da Ernie Ladd nel 1994.[6][2][7] L'anno seguente, fu Brazil ad introdurre lo stesso Ladd nella WWF Hall of Fame.[2]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritiro dal wrestling, Harris ha aperto un ristorante.[8] Harris ha avuto sei figli.[7]

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Houston "Bobo Brazil" Harris è morto il 20 gennaio 1998 al Lakeland Medical Center di St. Joseph, Michigan. Era stato ricoverato in ospedale il 14 gennaio, dopo essere stato vittima di una serie di infarti consecutivi.

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mossa finale[modifica | modifica wikitesto]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Midwest Wrestling Association (Ohio)
    • MWA Ohio Heavyweight Championship (1)[1]
    • MWA Ohio Tag Team Championship (3) – con Frankie Talaber[1]
  • Superstars of Wrestling
    • SoW United States Heavyweight Championship (1)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Bobo Brazil Profile, Online World of Wrestling. URL consultato il 6 febbraio 2008.
  2. ^ a b c Bobo Brazil's WWE Hall of Fame profile, World Wrestling Entertainment. URL consultato il 29 marzo 2011.
  3. ^ Google Books Jackie Robinson reference
  4. ^ Bobo Brazil, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 settembre 2011.
  5. ^ History of the NWA World Heavyweight Championship, NWA Wrestling. URL consultato il 24 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2006).
  6. ^ pro wrestling illustrated
  7. ^ a b Bobo Brazil dies at age 74, SLAM! Sports. URL consultato il 24 marzo 2009.
  8. ^ a b c Drason Burzynski, Dave, Bobo Brazil, Professional Wrestling Hall of Fame and Museum. URL consultato il 24 giugno 2010.
  9. ^ Florida Tag Team Heavyweight Title, Puroresu Dojo, 2003.
  10. ^ N.W.A. United States Heavyweight Title (Toronto), Puroresu Dojo, 2003.
  11. ^ N.W.A./W.C.W. United States Heavyweight Title, Puroresu Dojo, 2003.
  12. ^ N.W.A. United States Heavyweight Title (Detroit), Puroresu Dojo, 2003.
  13. ^ N.W.A. Americas Heavyweight Title, Puroresu Dojo, 2003.
  14. ^ N.W.A. "Beat the Champ" International Television Title (Los Angeles), Puroresu Dojo, 2003.
  15. ^ International Television Tag Team Title (Los Angeles), Puroresu Dojo, 2003.
  16. ^ N.W.A. Pacific Coast Heavyweight Title (San Francisco), Puroresu Dojo, 2003.
  17. ^ N.W.A. United States Heavyweight Title (San Francisco), Puroresu Dojo, 2003.
  18. ^ Pro Wrestling Illustrated Award Winners - Editor's Award, Wrestling Information Archive. URL consultato il 4 maggio 2008.
  19. ^ W.W.A. World Tag Team Title (Indianapolis), Puroresu Dojo, 2003.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 40611545 LCCN: n00109317