It (casa discografica)
| It | |
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| Nazione | |
| Fondazione | 1969 |
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Fondata da |
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| Sede principale | Roma, Via Guido Banti 46 |
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musicale |
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Pop |
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La It è una casa discografica italiana nata nel 1970 e attiva nei due decenni successivi.
Indice |
[modifica] Storia della It
Dopo le svariate esperienze discografiche prima come direttore artistico della RCA Italiana e della Dischi Ricordi, poi come cofondatore della Parade, nel 1970 Vincenzo Micocci decide di fondare questa nuova casa discografica, dopo aver preso degli accordi con Ennio Melis, in maniera tale che la RCA distribuisca i dischi della It: l'accordo prevede che, qualora lo ritenga opportuno, la casa madre possa rilevare il contratto e il catalogo degli artisti giudicati più promettenti.
La sede della nuova casa discografica viene stabilita a Roma, in via Guido Banti 46, mentre la sede legale si trova in via Cagliari 13.
Per la registrazione dei dischi Micocci si accorda con Edoardo Vianello, conosciuto durante il periodo alla RCA, che nello stesso anno ha aperto una sua casa discografica, l'Apollo, con uno studio di registrazione di sua proprietà, chiamato Studio 38 dove verranno registrati moltissimi dischi pubblicati dalla It.
La nuova casa discografica diviene presto il trampolino di lancio per i nuovi giovani cantautori, in particolar modo quelli della cosiddetta scuola romana: la It mette sotto contratto tra il 1970 e il 1971 alcuni giovani sconosciuti come Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Giorgio Lo Cascio, Rosalino Cellamare (suo è il primo disco pubblicato dalla It, quella Pa' diglielo a ma' con cui partecipa al Festival di Sanremo del 1970), e in molti casi la RCA rileva il contratto e ristampa i dischi, a volte con differenze grafiche (è il caso, ad esempio, di Theorius Campus di Francesco De Gregori e Antonello Venditti, di L'orso bruno di Venditti o di Alice non lo sa di De Gregori).
Coadiuvato dal direttore artistico Michele Mondella (che in seguito passerà anche lui alla RCA), Micocci espande il settore di azione della sua casa discografica al jazz, suo antico amore, pubblicando i dischi del sassofonista Mario Schiano, al rock progressivo con la pubblicazione dei dischi dei Pierrot Lunaire e dell'opera rock Eliogabalo, scritta dal torinese Emilio Lo Curcio, ma anche alle canzoni cantate da attori come Nino Manfredi (uno dei più grandi successi di vendita è la versione di Tanto pe' cantà di Ettore Petrolini eseguita dal bravo attore romano) o Laura Betti, o a giovani interpreti come Fiorella Mannoia.
Non tralascia, però, la canzone d'autore, e tra i nomi nuovi scoperti e lanciati ricordiamo Rino Gaetano, Enzo Carella, Gianni Togni, Sergio Caputo, Grazia Di Michele e, negli anni '80, Amedeo Minghi, Mario Castelnuovo e Paola Turci. A partire dalla seconda metà degli anni '80 affianca alla conduzione dell'azienda i figli Stefano e Francesco.
Nel 1987 la BMG rileva la RCA internazionale e, quindi, anche la RCA Italiana: decide quindi di non rinnovare più gli accordi con la It.
La famiglia Micocci cerca quindi nuovi partners, e li individua nel gruppo Virgin, casa discografica inglese nata nel 1973 che ha deciso alla fine degli anni '80 di entrare nel mercato italiano con una propria filiale.
Il tipo di accordo ricalca quello di vent'anni prima con la RCA, ma mancano, in questo periodo, i nomi di successo come erano stati anni prima Venditti e De Gregori: nei primi anni '90 Micocci tenta il lancio di giovani cantautori come Marco Conidi e Enrico Sognato, o di cantanti come la molto dotata vocalmente Francesca Schiavo, ma i risultati sono inferiori alle aspettative.
Alla fine degli anni '90, con il distacco dalla Virgin, è stata modificata la ragione sociale in Micocci Dischitalia Editori; tra i nuovi artisti messi sotto contratto negli ultimi anni da ricordare Joe Barbieri.
[modifica] I dischi pubblicati
Per la datazione ci si basa sull'etichetta del disco, o sul vinile o, infine, sulla copertina, qualora nessuno di questi elementi avesse una datazione, ci siamo basati sulla numerazione del catalogo, se esistenti, si riporta oltre all'anno il mese e il giorno (quest'ultimo dato si trova, a volte, stampato sul vinile).
Con il passaggio alla distribuzione della Virgin Dischi il numero di catalogo dei 45 giri adotta il prefisso VIN, tipico di quest'ultima casa discografica, e quello dei 33 giri diventa ITV.
[modifica] 33 giri
[modifica] Q DISC
I Q Disc sono stati una serie di emissioni lanciate dalla RCA Italiana (e quindi anche dalle etichette satelliti, come la IT) che racchiudevano 4 canzoni in un 33 giri; dopo quattro anni questo supporto smise di essere prodotto.
| Numero di catalogo | Anno | Interprete | Titoli |
|---|---|---|---|
| ZPGT 33423 | 1982 | N.A.T.O. | Logica (Die Logik) |
| ZPGT 33436 | 1982 | Stradaperta | Figli dei figli della guerra |
| ZPGT 33448 | 1984 | Luciano Rossi | Azzurre bugie |
| ZPGT 33449 | 1984 | Tony Cicco/Mario Schilirò/Dino Kappa | Forza Tre |
[modifica] 45 giri
[modifica] Bibliografia
- Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce BMG Ariola-RCA Italiana, di Mario De Luigi, pagg. 187-188; alla voce Micocci Vincenzo, di Nicola Sisto
- Autori Vari (a cura di Enrico Deregibus), Dizionario completo della canzone italiana, Giunti editore (2006)
- Gianni Borgna, Storia della canzone italiana, editore Mondadori (1992)
- Maurizio Becker, C'era una volta la RCA. Conversazioni con Lilli Greco, Coniglio editore, Roma, 2008
- Mario De Luigi, L'industria discografica in Italia, edizioni Lato Side, Roma, 1982
- Mario De Luigi, Storia dell'industria fonografica in Italia, edizioni Musica e Dischi, Milano, 2008
- Vincenzo Micocci, Vincenzo io ti ammazzerò, Coniglio editore, Roma, 2009
[modifica] Voci correlate
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