Istituto Mater Boni Consilii

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Madonna del Buon Consiglio, immagine adottata dall'Istituto Mater Bonii Consilii.

L'Istituto Mater Boni Consilii (in lingua latina: Institutum Mater Boni Consilii, IMBC) è una associazione, comunità o congregazione religiosa di cattolici tradizionalisti costituita da dei religiosi e laici fondata nel dicembre 1985.[1][2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In seguito all'evento del Concilio Vaticano II ed al nuovo magistero il vescovo francese Mons. Marcel Lefebvre fondò la Fraternità sacerdotale San Pio X (FSSPX) per conservare le tradizioni della Chiesa cattolica come la messa di San Pio V, in opposizione all'ecumenismo e alle riforme del Concilio.

Due professori del seminario di Ecône tra cui Michel Guérard des Lauriers (autore del Breve esame critico del Novus Ordo Missae e successivamente vescovo della linea Thục) dirigevano i fedeli a capire il problema dell' autorità nella Chiesa.[3]

Nel 1979 la Fraternità dichiara intollerabile che gli appartenenti alla sua congregazione non considerano la non legittimità di Giovanni Paolo II, in seguito, per tale motivo, sono stati espulsi dei sacerdoti e seminaristi. La FSSPX, nel 1984, impose, di sottoscrivere ai suoi ordinandi una apposita "Dichiarazione fedeltà alla posizione della Fraternità" nella quale si dichiara che Giovanni Paolo II è legittimo Sommo Pontefice e di pregare per lui e di rifiutare quando si allontana in materie come la libertà religiosa, l'ecumenismo perché tali riforme sono nocive per la Chiesa.[4]

In seguito alla posizione della FSSPX del riconoscimento dell' autorità papale e l'obbligo di disobbedire abitualmente a colui che si ritiene un legittimo pontefice quando si allontana dalla tradizione e per altri motivi,[5] nel dicembre del 1985, dei sacerdoti del distretto italiano lasciarono la Fraternità e fondarono l'Istituto Mater Boni Consilii prima a Nichelino[6] e successivamente a Verrua Savoia sempre in provincia di Torino.

Nel maggio 1987 i fondatori dell'IMBC scrissero una ritrattazione in un' Ammenda Pubblica della diffusione degli insegnamenti che professarono in passato quando appartenerono alla FSSPX.[7][8]

Posizione dell'Istituto Mater Boni Consilii[modifica | modifica wikitesto]

L'Istituto segue la posizione teologica del domenicano mons. Michel Guérard des Lauriers, nota come Tesi di Cassiciacum o sedeprivazionismo; tale tesi afferma che la Sede Apostolica, pertanto, viene ritenuta materialmente occupata, ma formalmente vacante[9] almeno dal 7 dicembre 1965[10] (in concomitanza con l'approvazione, da parte del Concilio Vaticano II, del documento " Dignitatis Humanae", con il quale, approvando una tesi condannata dal magistero precedente - il diritto in foro esterno alla Libertà religiosa - è divenuta esplicita la rottura con la tradizione).[11]

Opere, finalità e radicamento dell'Istituto Mater Boni Consilii[modifica | modifica wikitesto]

L'Istituto è impegnato dare i sacramenti a celebrare le messe di San Pio V secondo le rubriche di San Pio X[12] non menzionando il nome del papa nel canone (non una cum),[13] possiede il seminario San Pierto martire a Verrua Savoia per la formazione dei sacerdoti e religiosi, svolge periodicamente gli esercizi spirituali di Sant' Ignazio, varie conferenze, organizza pellegrinaggi, manifestazioni tradizionaliste,[14] è impegnato nell'editoria,[15] scrive la rivista Sodalitium,[16] Opportune importune [17] e Integrismo;[18] è presente in Italia, Francia, Argentina e in Belgio dove risiede il vescovo Geert Stuyver che amministra le cresime e l'ordine sacro.[19]

Ebbe gli auguri e la simpatia del vescovo Michel Guérard des Lauriers che approvò la finalità.[20]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Con testi di Mons Guèrard des Lauries, Il problema dell'Autorità e dell'episcopato, Centro Librario Sodalitium, 2005, ISBN 88-89596-11-2.
  • Sodalitium
  • Opportune importune

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sodalitium - Chi siamo. Url consultato il 14 agosto 2014.
  2. ^ Sodalitium" N. 55 Dicembre 2002 p. 60 Vita dell'Istituto. «Sodalitium (che si ispira nel suo titolo al Sodalitium pianum, l'associazione anti-modernista fondata da Mons. Benigni con il plauso di San Pio X) nacque nel 1983, come rivista del Priorato di Montalenghe e poi di tutto il distretto italiano della Fraternità San Pio X, la congregazione fondata da Mons. Lefebvre. Nel 1985 , i fondatori e gli altri redattori della rivista lasciarono la Fraternità per formare l'Istituto Mater Boni Consilii.»
  3. ^ Con testi di Mons Guèrard des Lauries, Primo articolo (Sodalitim N° 13) Introduzione al problema dell'autorità in Il problema dell'autorità e dell'episcopato nella Chiesa, Centro Librario Sodalitium, 2005, p. 23.: «[...] il teologo domenicano Michel L. Guérard des Lauriers orientavano i fedeli alla comprensione della autorità nella Chiesa.»
  4. ^ Con testi di Mons Guèrard des Lauries, Primo articolo (Sodalitium N° 13) Introduzione al problema dell'autorità in Il problema dell'autorità e dell'episcopato nella Chiesa, Centro Librario Sodalitium, 2005, p. 25.: «Si giunge così alla celebre posizione sulla Messa e sul Papa dal novembre 1979 nella quale si dichiara intollerabile nella Fraternità la posizione di chi nega la legittimità di Giovanni Paolo II. In seguito a questa dichiarazione un buon numero di sacerdoti e di seminaristi, anche se già diaconi, vengono espulsi dalla Fraternità e, dal 1984, si imporrà ai nuovi ordinandi di firmare prima della ordinazione una dichiarazione di fedeltà alle posizioni della Fraternità che inizia così: "Io sottoscritto, riconosco Giovanni Paolo II come Papa legittimo della Santa Chiesa cattolica. Perciò sono pronto a pregare pubblicamente per lui in quanto Sovrano Pontefice. Rifiuto di seguirlo quando si allontana dalla Tradizione cattolica, particolarmente in materia di libertà religiosa e di ecumenismo, come pure nelle riforme nocive per la Chiesa". Così, l'accusa infondata da Paolo VI a Mons. Lefebvre di sottomettere i seminaristi ad un giuramento contro il papa, diventa realtà. Il passar del tempo, però, ha dato ragione ai previdenti del 1979: Giovanni Paolo II ha intensificato l'ecumenismo del Vaticano II. Mons. Lefebvre ripropone quindi l'ipotesi sedevacantista nell'Omelia a Ecône della Pascqua 1986: "È possibile che siamo nell'obbligo di credere che questo papa non è papa". Questa dichiarazione non impedisce alla Fraternità di mantenere in vigore la "dichiarazione"di fedeltà da far firmare agli ordinandi! Solo Dio conosce il seguito di questa serie di "colpi di sciena" che sembrano più guidati dalla possibilità o meno raggiungere un accordo che dalla luce della Fede.»
  5. ^ Con testi di Mons Guèrard des Lauries, Primo articolo (Sodalitim N° 13) Introduzione al problema dell'autorità in Il problema dell'autorità e dell'episcopato nella Chiesa, Centro Librario Sodalitium, 2005, p. 23.: «Non si può disobbedire (abitualmente almeno) ad un legittimo Papa. Non si possono rifiutare Concilio e nuova messa, coperti per natura dall'infallibiltà del magistero ordinario universale e dall'assistenza dello Spirito Santo promesso alla Chiesa anche nella disciplina, se non si rifiuta la legittimità dell'autorità che avalla tali riforme, provandone la decadenza.»
  6. ^ Con testi di Mons Guèrard des Lauries, Prefazione in Il problema dell'autorità e dell'episcopato nella Chiesa, Centro Librario Sodalitium, 2005, p. 3.: «Nel 2005 ricorrono i vent'anni dell'Istituto Mater Boni Consilii che fu fondato nel dicembre 1985 a Nichelino, in provincia di Torino.»
  7. ^ Con testi di Mons Guèrard des Lauries, Appendice - Ammenda Pubblica in Il problema dell'autorità e dell'episcopato nella Chiesa, Centro Librario Sodalitium, 2005, p. 98.: «[...] Ammenda Pubblica Per aver insegnato, o comunque lasciato implicitamente credere come conformi alla verità, nel periodo 1982-1985, durante la loro appartenenza alla Fraternità S. Pio X, i seguenti errori : 1) Il Pontefice romano gode dell'infallibilità solamente quando insegna "ex cathedra" (cioè definisce dei dogmi). 2) Il Magistero ordinario ed universale della Chiesa non è infallibile. 3) Il Concilio Vaticano II, in quanto concilio pastorale non è dogmatico, non può essere infallibile. 4) È lecito e doveroso disubbidire ordinatamente all'insegnamento dottrinale, morale e liturgico dell'Autorità legittima (Papa e Vescovi) pur riconoscendo alla stessa Autorità tutti i poteri che le sono propri secondo la divina costituzione della Chiesa. 5) È possibile che l'Autorità legittima (il Pontefice romano) promulghi ed imponga alla Chiesa universale delle leggi (rito della Messa, dei Sacramenti, Codice di diritto canonico) contenenti degli errori, delle eresie o comunque nocive al bene delle anime. 6) È possibile che un autentico Pontefice romano, vero Vicario di Cristo, sia al tempo stesso scismatico, apostata, in rottura con la Tradizione, e che i suoi atti siano considerati nulli. Le presenti erronee dichiarazioni feriscono moralmente il dogma cattolico concernente la divina costituzione della Chiesa, il suo Magistero, l'infallibilità della Chiesa e del Pontefice romano. A chiunque ne fosse rimasto scandalizzato, i signatari della presente pubblica ammenda chiedono perdono e preghiere, assicurando che, con l'aiuto di Dio, mai più si ripeteranno simili errori. In fede.»
  8. ^ "Sodalitium" N. 13 maggio 1987»
  9. ^ Con testi di Mons Guèrard des Lauries, Primo articolo (Sodalitim N° 13) Introduzione al problema dell'autorità in Il problema dell'autorità e dell'episcopato nella Chiesa, Centro Librario Sodalitium, 2005, p. 24.: «Gli attuali occupanti non sono Papi formalmente (non hanno l'Autorità, non hanno la divina assistenza) ma possono essere ancora "papi" materialmente (canonicamente eletti, fino a prova del contrario, occupano la Sede Apostolica e potrebbero divenire formalmente Papi condannando gli errori). Quanto alla Fraternità San Pio X, la storia del suo atteggiamento nei confronti del problema dell'autorità è sconcertante.»
  10. ^ Con testi di Mons Guèrard des Lauries, Secondo articolo (Sodalitim N° 13) Intervista a Mons. Guérard des Lauriers o.p Curriculum vitae in Il problema dell'autorità e dell'episcopato nella Chiesa, Centro Librario Sodalitium, 2005, p. 29.: «[...] questa tesi consiste nell'affermare la vacanza formale della Sede Apostolica, certamente a partire dal 7 dicembre 1965 .»
  11. ^ Con testi di Mons Guèrard des Lauries, Secondo articolo (Sodalitim N° 13) Intervista a Mons. Guérard des Lauriers o.p Intervista in Il problema dell'autorità e dell'episcopato nella Chiesa, Centro Librario Sodalitium, 2005, pp. 35,36.: «Ora, il 7 dicembre 1965, il Cardinal Montini ha prolungato, impegnando almeno [cf.(3)] il Magistero ordinario universale, una proposizione concernente la "libertà religiosa" che sostiene l'opposizione di contraddizione con la dottrina infallibilmente definita da Pio IX nell'enciclica "Quanta cura legata al "Syllabus" [08 XII 1864]»
  12. ^ Sodalitium anno giugno 2008 p. 62 Benedetto XVI sostituisce la preghiera del Venerdì Santo per i Giudei nel messale del 1962 Mons. Donald J. Sanborn «[...] Si deve ricordare che ci che ha causato il nostro allontanamento dalla FSSPX nel 1983, è stata la messa di Giovanni XXIII, cioè il messale del 1962. La ragione per cui l’arcivescovo Lefebvre voleva che tutti adottassero questo messale, rimangiandosi la sua precedente scelta di permettere le rubriche precedenti il 1955, era che in quel momento egli stava trattando molto seriamente con Ratzinger, per far sì che la FSSPX venisse riassorbita nella religione modernista. Egli mi disse personalmente che il Vaticano non avrebbe mai accettato che noi usassimo le rubriche precedenti il 1955, ed io vidi con i miei occhi i documenti riguardanti le trattative tra lui e Ratzinger, al cui centro c’era il messale del 1962, il cui uso sarebbe stato consentito alla FSSPX. [...] Nel 1983, quando i nove sacerdoti si opposero all'abbandono delle rubriche del Messale di san Pio X , del calendario e del breviario, pochi laici capirono l’importanza di questo gesto. La media dei laici non riesce a distinguere la messa tradizionale del 1962 da quella del messale precedente il 1955, cioè quello che noi usiamo. Ma, in realtà, le differenze sono importanti. Nei gesti e nei simboli della liturgia ci sono interi volumi di insegnamento.».
  13. ^ Opportune importune anno 2005 (Supplemento al numero 3 di Sodalitium - maggio 2005) « Dal punto di vista della Fede, non cambia nulla. B.XVI, come Paolo VI, G.P.I. e G.P.II, aderisce al Vaticano II (che contraddice il Deposito della Fede) e accetta la riforma liturgica (che ha introdotto un rito di natura protestante). Questi errori rappresentano un ostacolo per ricevere dalla SS.Trinità l'autorità suprema. B.XVI potrebbe in qualsiasi momento rimuovere l'ostacolo con un atto pubblico di condanna del Concilio e del Novus Ordo Missae: in quel caso diventerebbe Papa formalmente, e non solo materialmente. Senza questo atto non può essere considerato formalmente legittimo Vicario di Cristo e il suo nome non può essere citato al Canone della Messa ».
  14. ^ Opportune Importune giugno 2014 «[...] degli impegni di insegnamento (seminario e noviziati) e di apostolato ("centri di Messa", esercizi spirituali, campi per bambini, ecc...)]»
  15. ^ Centro Librario Sodalitium. Url consultato il 14 agosto 2014.
  16. ^ Rivista Sodalitium. Url consultato il 25 aprile 2014.
  17. ^ Opportune importune Url consultato l'8 ottobre 2014.
  18. ^ Rivista Integrismo Url consultato l'8 ottobre 2014]
  19. ^ "Sodalitium" N.66, anno 2013 pp. 49-54
  20. ^ Con testi di Mons Guèrard des Lauries, Secondo articolo (Sodalitim N° 13) Intervista a Mons. Guérard des Lauriers o.p Intervista in Il problema dell'autorità e dell'episcopato nella Chiesa, Centro Librario Sodalitium, 2005, p. 55.: «12) Sodalitium: Cosa pensate del gruppo di Sacerdoti e seminaristi italiani che si sono costituiti nell'Istituto "Mater Boni Consili" ?» Mons. G.: Istituto Mater Boni Consilii. Sono felice di manifestare a quest'istituto ed ai suoi membri, i miei auguri sovrannaturali e la mia fervente simpatia. Non posso che approvare la finalità dell'Istituto, visto che comporta il diffondere tra i fedeli ciò che precisamente credo essere la verità, e di cui l'essenziale è stato rammentato qui sopra.»

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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