Tesi di Cassiciacum

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La Tesi di Cassiciacum è l'elaborazione teologica seguita dall'Istituto Mater Boni Consilii di orientamento sedevacantista, secondo la quale la Sede Apostolica sarebbe formalmente vacante. Così chiamata perché esposta per la prima volta nei Quaderni di Cassiciacum (dal nome della località, oggi Cassago Brianza, dove Agostino d'Ippona si ritirava a meditare), la tesi fu elaborata dal teologo domenicano monsignor Guerard Des Lauriers, già collaboratore di monsignor Marcel Lefebvre nella comune lotta al modernismo cattolico che consideravano uscito vincitore dal Concilio Vaticano II.

La Tesi, seguendo l'impostazione aristotelico-tomista, tipica della filosofia cattolica, spiega come sia possibile per un eletto canonicamente al Soglio di Pietro, proferire, nella sua funzione di magistero ordinario ed universale (o di quello, a maggior ragione, solenne) delle proposizioni che sono nettamente in contrasto con altre già infallibilmente rivelate da altri papi in precedenza (si pensi a documenti sulla "libertà religiosa", condannati da papa Pio IX e invece approvati da papa Paolo VI).

La Tesi in sintesi può essere così esposta: nella persona del papa vi sono due aspetti, uno inerente alla persona fisica dell'eletto, il cardinale Ratzinger per esempio, e uno inerente all'Autorità (l'assistenza dello Spirito Santo), quest'ultimo riguardante ciò che in filosofia si chiama "forma accidentale"; la forma accidentale, l'Autorità-Assistenza spirituale, per essere coniugata indissolubilmente alla persona fisica del papa, presuppone che questa abbia capacità di recepirla ("materia apta", in filosofia).

Secondo i sostenitori di questa tesi l'Assistenza spirituale non ci sarebbe (lo si vedrebbe dagli atti di Magistero che promanano dalla Santa Sede, i quali, sempre secondo i sostenitori della tesi, sarebbero in contrasto con quelli già infallibilmente esposti in precedenza); se ne dovrebbe pertanto dedurre che l'eletto non è la persona adatta (per un ostacolo che egli porrebbe al momento dell'elezione al Conclave, quello ad esempio di non volere il Bene della Chiesa). I sostenitori della tesi si pongono quindi un altro problema: può un eretico sedere sul Soglio di Pietro o dev'essere deposto? Qui la problematica si fa ampia e si giova del consenso non unanime dei filosofi. La questione si complica poiché è impossibile stabilire se l'eresia proferita da un pontefice sia cosciente o involontaria.

La Tesi di Cassiciacum è esposta in due volumi: Il papato materiale, di don Donald j. Sanborn e Il Problema dell'Autorità e dell'episcopato nella Chiesa (Con testi di Mons. Guèrard des Lauries) del Centro Librario Sodalitium, Verrua Savoia, Torino. I due lavori apologetici sulla posizione sedevacantista (da alcuni definita "sedeprivazionista") ricorrono a studi teologici già elaborati in passato in cui la distinzione "materialiter" e "formaliter" è già enucleata.

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