Iponatriemia
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| Iponatriemia | |
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| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 276.1 |
| ICD-10 | (EN) E87.1 |
| Sinonimi | |
| Iposodiemia | |
L'iponatriemia o iposodiemia è la presenza di una concentrazione nel sangue di sodio (natrium in latino) inferiore a 135 mmol/L.
Classificazione ed eziologia [modifica]
La sodiemia è fortemente correlata all'equilibrio idrico dell'organismo, per cui, in linea generale, una sua riduzione è spesso conseguenza di una diminuita escrezione renale di acqua mediata dall'ADH.
- Iponatriemia ipoosmolare (<280 mOsm/kg H2O)
- Con edemi. Detta anche iponatremia da diluizione, o iperidratazione ipotonica.
- extrarenale (sodiuria < 20 mmol/L): presente in caso di insufficienza cardiaca, cirrosi, sindrome nefrosica;
- renale da insufficienza (sodiuria > 20 mmol/L).
- Con deplezione volemica. Detta anche disidratazione ipotonica
- extrarenale per una sodiuria < 20 mmol/L, in caso di diarrea, vomito, ustioni, traumatismi, peritonite, pancreatite;
- renale per una sodiuria > 20 mmol/L, in caso di assunzione di diuretici, perdita renale di sali, deficit in mineralcorticoidi.
- Iponatriemia isovolemica, o intossicazione acuta da acqua, (senza edemi né deplezione volemica).
Deficit di glucocorticoidi, ipotiroidismo, polidipsia psicogena, SIADH.
- Con edemi. Detta anche iponatremia da diluizione, o iperidratazione ipotonica.
- Pseudoiponatriemia per un'osmolarità normale, tra 280-296 mOsm/kg H2O
In caso di forte elevazioni di lipidi e/o proteine plasmatiche la sodiemia si abbassa apparentemente. - Iponatriemia iperosmolare in caso di osmolarità superiore ai 296 mOsm/kg H2O.
Rara, dovuta più spesso a perfusione di liquidi ipertonici (glucosata, mannitolo).
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