Comorbilità

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La comorbilità in ambito medico indica la coesistenza di più patologie diverse in uno stesso individuo.

Il termine può riferirsi a due o più patologie che coesistono simultaneamente ma indipendentemente l'una dall'altra, oppure riferirsi a patologie che compaiono secondariamente all'insorgenza di una patologia di fondo. In psichiatria il concetto non indica obbligatoriamente due malattie distinte, ma anche la possibilità di più diagnosi nello stesso paziente in base ai sintomi presentati.[1]

Assistenza sanitaria[modifica | modifica wikitesto]

La conoscenza della comorbilità è utile per valutare il rapporto costi/benefici nel trattamento di una particolare condizione morbosa.

A tale scopo, nel 1987 fu elaborato il cosiddetto Charlson Index[2] che permetteva di calcolare la probabilità di sopravvivenza a 10 anni in un paziente in cui concomitassero più patologie. Per ogni patologia (su un totale di 22) veniva assegnato al paziente un punteggio (score) di 1, 2, 3 o 6 e la somma dei punteggi determinava l'aspettativa di vita. Il Charlson Index è stato sottoposto negli anni a numerose revisioni e variazioni ed è stato trasformato in un questionario da sottoporre al paziente stesso, ma è comunque rimasto uno standard di riferimento negli studi clinici di sopravvivenza.

I punteggi relativi a ciascuna condizione morbosa sono i seguenti:

Questo punteggio permette di prendere una decisione prima di intraprendere una terapia particolarmente aggressiva, ad esempio trattare una neoplasia maligna in un paziente con scompenso cardiaco e diabete. In questo caso, i rischi e i costi di una terapia aggressiva sono superiori ai vantaggi che il paziente può ottenere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ First MB, Mutually exclusive versus co-occurring diagnostic categories: the challenge of diagnostic comorbidity in Psychopathology, vol. 38, nº 4, 2005, pp. 206–10, DOI:10.1159/000086093, PMID 16145276.
  2. ^ Charlson Mary E., Pompei Peter, Ales Kathy L. e MacKenzie Ronald, A new method of classifying prognostic comorbidity in longitudinal studies: Development and validation in Journal of Chronic Diseases, vol. 40, nº 5, 1987, pp. 373–83, DOI:10.1016/0021-9681(87)90171-8, PMID 3558716.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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