I sette dell'Orsa maggiore

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I sette dell'Orsa maggiore
Titolo originale I sette dell'Orsa maggiore
Paese di produzione Italia
Anno 1953
Durata 100 minuti
Colore bianco/nero
Audio sonoro
Genere guerra
Regia Duilio Coletti
Soggetto Marcantonio Bragadin, Giuseppe Berto
Sceneggiatura Marcantonio Bragadin, Giuseppe Berto, Francesco De Robertis, Ennio De Concini
Produttore Ponti/De Laurentiis Valentia Film”
Fotografia Aldo Tonti
Montaggio Gisa Radicchi Levi
Musiche Nino Rota, diretta da Franco Ferrara
Interpreti e personaggi

I sette dell'Orsa maggiore è un film del 1953 diretto da Duilio Coletti.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

La produzione di Carlo Ponti e Luigi De Laurentiis garantisce i mezzi per un cast di rilievo, con Paolo Panelli e Paul Müller. È uno dei primi film per Eleonora Rossi Drago, Riccardo Garrone e Mimmo Poli. Nella pellicola debutta Tino Carraro. Nel cast anche Charles Fawcett, uno dei pochi attori che il regista riconfermerà in un altro film.

Da segnalare la presenza nel cast di numerosi autentici assaltatori della "Decima flottiglia MAS". Tra i personaggi coinvolti appare Luigi Ferraro, ma è da accertare che si tratti dell'ufficiale e pioniere della subacquea, che prestò servizio come incursore nella Regia Marina durante la seconda guerra mondiale, fu decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare ed al quale il regista De Robertis si ispirò per il suo film "Mizar (Sabotaggio in mare)".

Va segnalata la colonna sonora del maestro Nino Rota, legato - come il regista - alla Puglia, in quanto fondatore del Conservatorio di musica di Bari. Il soggetto e la sceneggiatura sono affidati allo scrittore Giuseppe Berto e all'autore Marcantonio Bragadin. Il titolo per l'estero è "Hell Raiders of the Deep".

In seguito è stata realizzata una versione del film in DVD. In locandina un "mix" di cinque immagini di mare, donne e marinai. I nomi in manifesto sono: Eleonora Rossi Drago e Pierre Cressoy.

Trama[modifica | modifica sorgente]

L’”Orsa Maggiore” è il nome di una squadriglia speciale della Marina Militare italiana che compie azioni di sabotaggio durante la guerra 1940/1945: i sommozzatori utilizzano i maiali, siluri pilotabili. Svolgono la prima missione vittoriosa a Gibilterra: minano tre navi britanniche, ma perdono la vita un sommozzatore e la donna agente segreto che li supporta da terra. Poi, nella seconda azione, ad Alessandria d'Egitto gli italiani affondano una corazzata della flotta inglese. (Nella realtà è la Valiant).

Critica[modifica | modifica sorgente]

Francesco De Robertis “dirige diversi film seguendo in parte i moduli del cinema spettacolare americano”. (con riferimento al film in questione)[1] “Ispirato alle imprese di Luigi Durand De La Penne, medaglia d'oro, e dei suoi compagni. Gli stessi fatti sono raccontati, visti dall'altra parte, nel (successivo) film britannico L'affondamento della Valiant (1962).[2]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Garzantina".
  2. ^ Laura, Luisa e Morando Morandini, “il Morandini”, Zanichelli editore.