Luigi Durand de la Penne

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on. Luigi Durand de la Penne
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luigi Durand de la Penne
Luogo nascita Genova
Data nascita 11 febbraio 1914
Luogo morte Genova
Data morte 17 gennaio 1992
Professione Ufficiale di marina e politico
Partito DC nella II legislatura, PLI nella III, IV, V e VI legislatura
Legislatura II, III, IV, V, VI.
Collegio Genova
Incarichi parlamentari
  • Componente della V COMMISSIONE (DIFESA) dal 1º luglio 1956 all'11 giugno 1958
  • Componente della VIII COMMISSIONE (TRASPORTI) dal 1º luglio 1957 all'11 giugno 1958
  • Componente della VII COMMISSIONE (DIFESA) dal 12 giugno 1958 al 15 maggio 1963
  • Componente della X COMMISSIONE (TRASPORTI) dal 12 giugno 1958 al 30 giugno 1961
  • Componente della COMMISSIONE (DIFESA) dal 1º luglio 1963 al 4 giugno 1968
  • Componente della VII COMMISSIONE (DIFESA) dal 10 luglio 1968 al 24 maggio 1972
  • Componente della COMMISSIONE (DIFESA) dal 25 maggio 1972 al 4 luglio 1976
  • II Governo Andreotti: SOTTOSEGRETARIO DI STATO ALLA MARINA MERCANTILE dal 30 giugno 1972 al 7 luglio 1973

Luigi Durand de la Penne (Genova, 11 febbraio 1914Genova, 17 gennaio 1992) è stato un ammiraglio e politico italiano. Prestò servizio come incursore della Regia Marina durante la seconda guerra mondiale, venendo decorato con la medaglia d'oro al valor militare.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Conseguì il diploma di capitano marittimo presso l'Istituto nautico San Giorgio di Genova. Nell'ottobre 1934 frequentò il corso ufficiali di complemento dell'Accademia Navale di Livorno, al termine del quale, col grado di guardiamarina, si imbarcò sul Fulmine, un cacciatorpediniere della Classe Folgore.

I componenti della X Flottiglia MAS nel 1939: il primo a sinistra è il sottotenente di vascello Durand de la Penne.

Nel 1935 entrò a far parte della 10ª Flottiglia MAS della Spezia e venne trattenuto in servizio a causa della guerra d'Etiopia. Nel 1938 venne promosso sottotenente di vascello.

Durante la seconda guerra mondiale partecipò a numerose missioni con i MAS nel Mar Mediterraneo. Passato ad operare con il Gruppo mezzi d'assalto, venne imbarcato sul sommergibile Iride nell'Agosto 1940 e prese parte attivamente alla prima spedizione dei Mezzi d’Assalto contro la base inglese di Alessandria. La data dell'attacco era stata fissata per il 26 agosto, ma il sommergibile, salpato dalla base della Spezia il 22 agosto, venne localizzato alla fonda nel Golfo di Bomba da un ricognitore inglese, ed alcune ore più tardi venne attaccato e colpito da tre aerosiluranti inglesi.[1] Nell’occasione Durand de la Penne riuscì a portare in salvo un marinaio dell'equipaggio del sommergibile, intrappolato nel battello. Per il suo comportamento Durand de la Penne venne passato in SPE (Servizio Permanente Effettivo). Nell'ottobre 1940 venne promosso tenente di vascello. Partecipò alla missione di Gibilterra (30 ottobre 1940) e all'impresa di forzamento della base inglese di Alessandria d'Egitto.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Impresa di Alessandria.

Capogruppo dei "maiali" 221, 222 e 223 condotti rispettivamente dallo stesso Durand de la Penne, Vincenzo Martellotta, e Antonio Marceglia, coadiuvati dai capi palombari Emilio Bianchi e Mario Marino e dal sottocapo Spartaco Schergat, realizzò, all'alba del 19 dicembre 1941, l'affondamento della nave da battaglia inglese Valiant. Il sommergibile Scirè, dopo una navigazione in zona presunta minata, si portò davanti al porto di Alessandria d'Egitto «a 1,3 miglia nautiche, per 356° dal Fanale del molo di ponente del porto commerciale di Alessandria, in fondale di m.15»[2] e da lì lasciò partire la flottiglia di maiali che attaccarono le navi inglesi ancorate nel porto. Antonio Marceglia e Spartaco Schergat affondarono la corazzata Queen Elizabeth, Vincenzo Martellotta e Mario Marino la petroliera Sagona e danneggiarono il cacciatorpediniere Jervis. La Valiant e la Queen Elizabeth, grazie alle acque basse del porto non affondarono completamente e dopo lunghi lavori di riparazione furono recuperate e rimesse in servizio.

Luigi Durand de la Penne

Durand de la Penne, dopo aver superato con notevoli difficoltà le ostruzioni del porto, collocò da solo la carica esplosiva sotto le torri di prora della Valiant, ma una volta risalito in superficie, venne scoperto e catturato. Portato a bordo insieme al 2° capo Emilio Bianchi, secondo operatore del suo mezzo, fu rinchiuso in un locale adiacente al deposito munizioni. Lì venne lasciato anche dopo che ebbe informato, al fine di far porre in salvo l'equipaggio, il comandante dell'unità inglese, capitano di vascello Charles Morgan, dell'imminenza dello scoppio della carica.

Salvatosi dall'esplosione che affondò la nave, venne tradotto prigioniero in Gran Bretagna. Successivamente all'armistizio dell'8 settembre 1943 rimpatriò e partecipò alla guerra di liberazione nel Gruppo Mezzi d'Assalto del Mariassalto. Tutti gli operatori vennero poi decorati di medaglia d'oro al valor militare e promossi per merito di guerra. La consegna della decorazione a Luigi Durand De la Penne avvenne a Taranto nel marzo 1945 e fu l'occasione di uno storico episodio: su invito del luogotenente del Regno Umberto di Savoia che presiedette la cerimonia, venne decorato dallo stesso sir Charles Morgan che nel 1941 comandava la Valiant e che era diventato ammiraglio.

Nel 1950 fu promosso capitano di fregata, nel 1954 capitano di vascello, nell'ottobre 1956 fu addetto navale in Brasile. Nel giugno 1956 venne eletto alla Camera dei deputati nel collegio di Genova, nella lista della DC. Nello scorcio finale della II legislatura, venne collocato in aspettativa ed iscritto nel Ruolo d'onore, dove raggiunse il grado di ammiraglio di squadra. Rieletto con il PLI nella III, IV, V e VI legislatura.

Nella II e III legislatura fece parte della Commissione trasporti (dal 1º luglio 1956 all'11 giugno 1958[3] e dal 12 giugno 1958 al 30 giugno 1961).[4]

Nella II, III, IV e V legislatura fece parte della Commissione difesa (dal 1 luglio 1957 all'11 giugno 1958,[5] dal 12 giugno 1958 al 15 maggio 1963,[6] dal 1 luglio 1963 al 4 giugno 1968[7] e dal 10 luglio 1968 al 24 maggio 1972).[8]

Dal 30 giugno 1972 al 7 luglio 1973[9] fu sottosegretario di Stato alla Marina mercantile nel II Governo Andreotti.

Riferimenti successivi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1993 la Marina Militare ha battezzato in suo onore il cacciatorpediniere lanciamissili Luigi Durand de la Penne.

Si ispirano alle sue azioni militari i film L'affondamento della Valiant e I sette dell'Orsa maggiore.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Luigi Durand de la Penne in tenuta da palombaro.
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Ufficiale coraggioso e tenace, temprato nello spirito e nel fisico da un duro e pericoloso addestramento, dopo aver mostrato, in due generosi tentativi, alto senso del dovere e di iniziativa, forzava, al comando di una spedizione di mezzi d'assalto subacquei, una delle più potenti e difese basi navali avversarie, con una azione in cui concezione operativa ed esecuzione pratica si armonizzavano splendidamente col freddo coraggio e con l'abnegazione degli uomini.

Dopo aver avanzato per più miglia sott'acqua e superando difficoltà ed ostacoli di ogni genere fino all'esaurimento di tutte le sue forze, disponeva la carica sotto una nave da battaglia nemica a bordo della quale veniva poi tratto esausto. Conscio di dover condividere l'immancabile sorte di coloro che lo tenevano prigioniero, si rifiutava di dare ogni indicazione sul pericolo imminente e serenamente attendeva la fine, deciso a non compromettere l'esito della dura missione.

Rimasto miracolosamente illeso, vedeva, dalla nave ferita a morte, compiersi il destino delle altre unità attaccate dai suoi compagni. Col diritto alla riconoscenza della Patria conquistava il rispetto e la cavalleresca ammirazione degli avversari; ma non pago di ciò, una volta restituito alla Marina dopo l'armistizio, offriva nuovamente se stesso per la preparazione e l'esecuzione di altre operazioni, sublime esempio di spirito di sacrificio, di strenuo coraggio e di illuminato amor di Patria.»
— Alessandria, 18 - 19 dicembre 1941

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
— Gibilterra, 1940

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Iride Italian submarine in Bunbah Gulf (Tobruk) 1940. URL consultato il 4-8-2008.
  2. ^ Junio Valerio Borghese, Decima Flottiglia MAS, 1950, Garzanti, Milano
  3. ^ Scheda di deputato della II legislatura
  4. ^ Scheda di deputato della III legislatura.
  5. ^ Scheda di deputato della II legislatura
  6. ^ Scheda di deputato della III legislatura
  7. ^ Scheda di deputato della IV legislatura
  8. ^ Scheda di deputato della V legislatura
  9. ^ Scheda di deputato della VI legislatura

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giorgio Giorgerini, Uomini sul fondo, Milano, Mondadori, 2002, ISBN 88-04-50537-0.
  • Luigi Romersa, All'ultimo quarto di luna. Le imprese dei mezzi d'assalto, Mursia, 2005, ISBN 978-88-425-3439-6.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]