HMS Queen Elizabeth (00)

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HMS Queen Elizabeth
Servizio religioso condotto sotto i cannoni da 15" della Queen Elizabeth, 1915
Servizio religioso condotto sotto i cannoni da 15" della Queen Elizabeth, 1915
Descrizione generale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg
Tipo Nave da battaglia
Classe Queen Elizabeth
Proprietario/a Naval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Identificazione 00
Impostata 21 ottobre 1912
Varata 16 ottobre 1913
Entrata in servizio 1915
Radiata 1948
Caratteristiche generali
Dislocamento (alla costruzione) 33.550
Lunghezza (globale) 195,3 m
(con passeggiata di poppa) 196,6 m
(linea di galleggiamento) 183,3 m
Larghezza 27,6 m
Pescaggio 9,2 m
Propulsione 24 × caldaie, pressione massima 1965 Pa, 4 turbine ad accoppiamento diretto
4 assi elica
75.000 CV a 300 giri/minuto
2 dinamo a olio da 450 kW
2 x dinamo a turbina da 200 Kw
1 dinamo con motore alternativo da 200 kW aggiunta poco dopo l'ingresso in servizio.
Velocità 24 nodi  (44,4 km/h)
Autonomia 8.600 n.mi. a 12,5 nodi (15.900 km a 23 km/h)
3.900 nm a 21 nodi (7.222 km a 42,6 km/h)
3.300 t di petrolio, 100 t di carbone
Equipaggio 950-1300
Armamento
Armamento Alla costruzione:
  • 8 cannoni da 15"/42 (381mm) Mk I in 4 torri binate
  • 12 cannoni da 6"/45 (152mm) BL Mk XII in affusti singoli
  • 2 cannoni 3" (76,2mm) high-angle su affusto singolo
  • 4 cannoni da 3 pdr (47mm)
  • 4 tubi lancia siluri sommersi da 21" (457 mm)
Corazzatura Corazzatura alla costruzione:
  • Cintura: 279 mm che diminuiscono gradatamente a 152 mm a prua e 101 mm a poppa
  • Cintura superiore: 152 mm
  • Paratie: 152 e 101 mm
  • Torri cannoni da 15": 279 mm fianchi, 330 mm fronte, 108mm tetto
  • Barbette: da 254 a 178 mm sopra la cintura, da 152mm a 101 mm sotto
  • Cannoni da 6": 152mm
  • Torretta di comando: 279mm fianchi, 76mm tetto, 101 mm cupola ruotante
  • Tubo della torretta di comando: 152 mm sopra al ponte superiore, 101 mm sotto
  • Torretta di comando dei siluri: 152 mm
  • Tubo della torretta di comando dei siluri: 152 mm al ponte superiore.

Piastre protettive alla costruzione:

  • Verticali:
  • Paratie dei siluri: 25 mm + 25 mm
  • Paratie a fine magazzini: 25 mm + 25 mm (ulteriore strato di 25 mm aggiunto dopo la battaglia dello Jutland)
  • Condotti di ventilazione dei fumaioli: 38 mm
  • Orizzontali:
  • Castello di prua: 25 mm sopra le batterie da 6"
  • Ponte superiore da 50 mm a 31 mm dalle barbette A-Y
  • Ponte principale: 31 mm alle estremità
  • Ponte di mezzo: 25 mm (50 mm dopo la battaglia dello Jutland)
  • Ponte inferiore: 76 mm alle estremità; 57 mm sopra gli ingranggi di virata; 25 mm a prua.
Mezzi aerei 1 catapulta e 1 aereo di avvistamento dopo gli anni venti

[senza fonte]

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La HMS Queen Elizabeth fu la prima nave della sua classe della Royal Navy, così battezzata in onore della regina Elisabetta I d'Inghilterra. Prestò servizio in entrambe le guerre mondiali.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Prima guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Venne varata il 16 ottobre 1913 a Portsmouth, nell'Hampshire ed entrò in servizio nel gennaio 1915, durante la prima guerra mondiale

Mentre stava ancora eseguendo le prove nel mar Mediterraneo venne inviata nei Dardanelli per partecipare al tentativo alleato di eliminare l'impero Ottomano dalla guerra. La Queen Elizabeth fu l'unica nave da battaglia moderna a partecipare, sebbene furono coinvolti diversi incrociatori da battaglia e navi da battaglia pre-dreadnought. Divenne la nave ammiraglia per le operazioni preliminari delle operazioni navali della campagna dei Dardanelli, alla testa della prima linea di navi da battaglie britanniche della battaglia decisiva del 18 marzo 1915. Durante l'invasione militare di Gallipoli del 25 aprile fu la nave ammiraglia del generale Ian Standish Monteith Hamilton, comandante della Mediterranean Expeditionary Force. Comunque dopo l'affondamento del HMS Goliath da parte di una torpediniera turca del 12 maggio, fu immediatamente ritirata su una posizione più sicura.

Si unì al 5th Battle Squadron dell'ammiraglio Hugh Evan-Thomas (composto dalle navi da battaglia della sua classe) della Grand Fleet con base a Scapa Flow, ma non partecipò alla battaglia dello Jutland, poiché si trovava in cantiere per operazioni di manutenzione.

Primo dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Tra le due guerre mondiali fu la nave ammiraglia della Atlantic Fleet dal 1919 al 1924. Dal 1924 fu la nave ammiraglia della Mediterranean Fleet. Fu estensivamente ricostruita ed equipaggiata con una nuova sovrastruttura, i suoi cannoni da 6" (152 mm) furono rimossi e rimpiazzati con 20 cannoni da 4.5"/45 (114 mm) QF Marks III e con numerosi cannoni antiaerei. Venne anche equipaggiata a centronave con una catapulta per il lancio di aerei.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Durante la seconda guerra mondiale fece parte della Mediterranean Fleet. Il 18 dicembre 1941 venne minata e affondata da uomini rana italiani mentre si trovava nelle acque del porto di Alessandria d'Egitto, ma grazie al fondale basso i suoi ponti rimasero emersi. Gli attaccanti italiani furono catturati. La marina britannica mantenne l'illusione che fosse ancora operativa, nascondendo la loro debole posizione nel Mediterraneo fino a che non poté essere fatta riemergere e rabberciata per il viaggio fino ai cantieri navali statunitensi di Norfolk dove venne riparata. Venne quindi inviata nell'oceano Pacifico dove giunse il 30 gennaio 1944[1], partecipando a raid contro le basi Giapponesi in Indonesia. Ritornò in Gran Bretagna nel luglio 1945 e venne venduta per lo smantellamento nel marzo 1948.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Jackson, op. cit., p. 73

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Robert Jackson, History of the Royal Navy, Londra, Parragon, 1999, ISBN 0-7525-3219-7.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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