Il mulatto

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Il mulatto
Paese di produzione Italia
Anno 1950
Durata 85 min.
Colore bianco/nero
Audio sonoro
Genere guerra
Regia Francesco De Robertis
Soggetto Francesco De Robertis
Sceneggiatura Francesco De Robertis
Casa di produzione Scalera Film
Distribuzione (Italia) Scalera Film
Fotografia Carlo Bellero
Montaggio Loris Bellero
Musiche Annibale Bizzelli
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il mulatto è un film del 1949 diretto da Francesco De Robertis, girato nell'isola di Ischia.

Il regista pugliese deve attendere il 1949 per poter realizzare il suo secondo film significativo, dopo Fantasmi del mare.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Scalera Film.jpg

Nel cast figura l'affermato attore di teatro Umberto Spadaro e il giovane Renato Baldini. La colonna sonora, per la terza volta, è affidata al compositore aretino Annibale Bizzelli, che firmerà la musica di sette film del regista.

Il titolo della versione estera è: "L’orphelin de Capri ou Le Mulâtre". La pellicola è stata in seguito restaurata.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un suonatore ambulante, durante l'occupazione alleata, commette un furto e finisce in prigione. Apprende che la moglie subisce una violenza e poi muore di parto e, quando esce dal carcere scopre che suo figlio è negro, ma con i capelli biondi. Lo vorrebbe ripudiare, ma si accosta a lui e, quando si ammala, prega per la sua salvezza. Un giorno si presenta il fratello del vero padre e il bimbo, impressionato dalle sue canzoni negre, sente il richiamo della razza e si stringe a lui.[1]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Ad Ischia la terza edizione dell’Ischia Film Festival il 20 giugno 2005 si è aperta con la proiezione della pellicola restaurata de Il Mulatto. Va ricordato che il regista è stato il primo a "girare" nell'isola nel dopoguerra. In precedenza (tra il 1936 e 1937) avevano ambientato film ad Ischia solo Amleto Palermi con "Il Corsaro Nero" ed Enrico Guazzoni con "Il Dottor Antonio".[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sunto da www.cinematografo.it
  2. ^ (Fonte: sito www.ischiafilm.it).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]