Carica eroica
| Carica eroica | |
|---|---|
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 1952 |
| Durata | 95 minuti |
| Colore | bianco/nero |
| Audio | sonoro |
| Genere | Avventura |
| Regia | Francesco De Robertis |
| Soggetto | Francesco De Robertis |
| Sceneggiatura | Francesco De Robertis |
| Produttore | Lux Film - Mambretti |
| Fotografia | Carlo Bellero |
| Montaggio | Franco Fraticelli |
| Musiche | Enzo Masetti |
| Interpreti e personaggi | |
Carica eroica è un film del 1952 diretto da Francesco De Robertis.
Indice |
Produzione [modifica]
La produzione è realizzata per la prima volta dalla Lux Film. De Robertis si affida ancora per la fotografia a Carlo Bellero, che firma, in tutto, otto suoi film.
Nel film fa la comparsa Domenico Modugno, il quale interpreta il ruolo di un soldato siciliano che addormenta un bambino: si accompagna con la chitarra e canta in dialetto una canzone popolare del suo paese (San Pietro Vernotico), Ninna nanna, meglio conosciuta come Ulìe ci tene ulìe. Con La cicoria è il primo disco singolo inciso dal cantautore pugliese, autore del testo e della musica per "La cicoria", mentre la "Ninna nanna" fu rielaborata insieme a Franco Nebbia. Ninna nanna è cantata nel dialetto che ricorda il siculo: «Ninna nanna beddu miu / dormi dormi nun chiangiri, ninna nanna...» e cita elementi del folklore contadino del sud, come lu mammone.
Franco Migliacci fa la comparsa o partecipa a piccole parti in molte pellicole: la prima è proprio Carica eroica. Nel cast appare la finlandese Tania Weber, attrice e reginetta di concorsi di bellezza. L'attore Nino Milano appare per la terza volta in un film di De Robertis.
Il film è uscito dopo molti anni anche in versione DVD: Medusa Home Entertainment - Mondo Home Entertainment. In locandina un militare a cavallo. Attori in manifesto: Franco Fabrizi, Domenico Modugno, Gigi Reder, Alfredo Rizzo, Dario Michaelis e Tania Weber. In risalto la fotografia affidata a Carlo Bellero.
Trama [modifica]
Durante la guerra, un reggimento di cavalleria, il "Savoia Cavalleria", in Russia arriva ad un villaggio, che sembra deserto, ma una pattuglia in ricognizione, è accolta da una scarica di mitraglia. Dopo un'iniziale opposizione, i militari italiani instaurano un buon rapporto con gli abitanti. Una giovane donna, Kalina, viene catturata con l'arma in pugno: ma il tribunale di guerra le risparmia la condanna. Il reggimento viene poi impiegato nella Carica di Izbušenskij dove ottiene un importante successo contro le truppe russe.
Critica [modifica]
Nel dopoguerra alcune sue produzioni spettacolari anticipano il "neorealismo": in particolare il film Carica eroica, sulla campagna di Russia.[1] Francesco De Robertis Segue i moduli del cinema spettacolare americano, ma utilizza volti anonimi e attori non professionisti per conferire maggiore verosimiglianza e un tono documentario alle vicende narrate. Francesco De Robertis “Merita un posto d'onore tra i predecessori del cinema neorealistico per la sobrietà del suo approccio semidocumentaristico, la rinuncia alla retorica militare, l'uso espressivo del montaggio, cui probabilmente non fu estranea la lezione del cinema sovietico muto e del documentarismo britannico degli anni '30.” [2]
Premi e riconoscimenti [modifica]
La pellicola ha ottenuto di recente un ambito riconoscimento, in quanto è stata proiettata tra i quattro film che hanno aperto la rassegna di film bellici, curata da Maurizio Cabona, per le celebrazioni per la Festa delle Forze Armate il 5 novembre 2008 al cinema Trevi di Roma. Ignazio La Russa ha inaugurato la rassegna, realizzata in collaborazione con Ministero della Difesa ed il Centro Sperimentale di Cinematografia (Cineteca Nazionale).
Note [modifica]
- ^ Intervento di Giuseppe Rausa.
- ^ Filippo Sacchi, Il Corriere della Sera.